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@moonlightsthingsblog
Tumblr resta sempre quel posticino sicuro dove torni quando hai voglia di essere capito da qualcuno.
Ma forse un giorno tu busserai ancora alla mia porta ed io, mi amerò così tanto da non aprire.
Non giudico mai il buio di nessuno, perché ho visto il mio e mi ha quasi inghiottita.
Se si potesse regalare, regalerei tonnellate di empatia.
Lunga vita ai momenti che non possono essere raccontati, alle foto che non possono essere postate e alle cose che nessuno sa che sono accadute.✨
La me bambina sarebbe così delusa di cosa sono diventata…
Dove sono finiti gli amici?
Dove sono finiti i sorrisi?
Dove sono finiti i sogni?
Si, perché da bimba sognavo in grande, fantasticavo su quanto la mia vita sarebbe stata perfetta. Ma ora tutti quei sogni si sono infranti e mi sono arresa.
Il desiderio del gelato è passato, ora non ho fame.
L’abitudine di sognare in grande è passata, ora guardo in faccia questa realtà così crudele.
La sensazione di vita è passata, ora non sento nient’altro se non dolore.
Ma è inutile guardare il passato; sono diventata la persona che odiavo, apatica, fredda, egoista. Il male mi ha cambiata e non si torna più indietro.
Ci sarà sempre un forte dolore per essere diventata ciò che da piccola odiavo, ora mi nutro di rabbia.
Quella bambina ingenua ora è diventata una ragazza così egoista, e chissà che donna diventerò.
Cosa c’è di buono nell’aver perso tutto? Non aver più nulla da perdere.
Anche la minima attenzione può sembrare “amore” quando non ti sei mai sentito amato.
A non mollare l’ho imparato dagli occhi di mio padre.
Amo ridere, ma odio il mio sorriso.
Amo vestirmi bene, ma odio il mio fisico.
Amo amare, ma odio finire sempre per consumarmi.
Amo stare da sola, ma odio finire per isolarmi.
Amo la mia timidezza, ma odio perdermi i momenti migliori.
Amo parlare, ma odio aprirmi.
Amo smettere di litigare, ma non so chiedere scusa.
Amo esprimermi, ma odio sbagliare.
Amo fare le foto, ma odio esserne parte.
Amo il contatto fisico, ma odio essere toccata.
Amo essere sensibile, ma odio la facilità con cui piango.
Amo truccarmi, ma odio vedermi male senza.
Amo i complimenti, ma odio non crederci.
Amo dormire, ma odio farlo per non pensare.
Amo conoscere nuove persone, ma odio lasciar andare.
Amo guardarmi allo specchio, ma odio il mio aspetto.
Quando mi dicono “sei troppo paranoica” penso: e che ne sanno gli altri? Di come basti un pensiero fuori posto per rovinarti l’umore per ore. Di quanto sia difficile riuscire a spiegare davvero quello che provi. Di quel senso di essere “di troppo” o “non abbastanza”. Di quanto amore tieni dentro ma non riesci mai a viverlo con leggerezza. Di come ogni parola detta o non detta diventi un pensiero perenne. Di quanta fatica faccia la tua mente a lasciarti andare. Di quanto vorresti solo sentirti normale, tranquilla come se tutto fosse più semplice. Di quanto sei stanca di doverti giustificare anche solo per sentirti capita. Di quanto ti senti sbagliata anche se non stai facendo niente di male. Di quanto vorresti solo poterti fidare per una volta senza farti divorare dalle paranoie costanti, per poi rovinare tutto.
Solo perché lo so portare dentro, non vuol dire che non mi faccia male.
“Perché parli così poco?”
Perché io sono sempre stata così. La bambina che giocava da sola nel cortile. La studentessa messa accanto ai compagni chiacchieroni per “calmarli”. La ragazza che odiava i lavori di gruppo, perché lavorava meglio da sola. La ragazza che non si fa avanti per paura di disturbare… Ma che, se trova la persona giusta, aprirà il suo cuore intero.
Non odio la nostalgia; odio riguardare vecchie foto e sentire il vuoto dentro. Odio ripensare ai legami stretti che avevo con persone che non fanno più parte della mia vita. Odio ripensare ai bei momenti sapendo che non torneranno mai.
Ti porto nel mio cuore perché nella mia vita non ce l’ho fatta.
Puoi fingere tutto, ma non un cuore che batte per una persona.