Pic-nic con Daddy ed i suoi amici
Oggi é domenica e c'è un bellissimo sole estivo. Daddy ha detto che mi porta per pranzo a casa di amici dove hanno un bel giardino e facciamo una grigliata. Non vedo l'ora!
Mi sono vestita carina con il mio vestitino bianco perché so quanto Daddy ci tiene che io sia carina davanti ai suoi amici e a me piace tanto quando si vanta di me con loro dicendo di guardare quanto sono bella!
Mi ha mandato un messaggio che é arrivato in macchina a prendermi, sono scesa subito e appena sono entrata in macchina mi ha detto che sono bellissima e che adora come mi sta il vestitino. Ho fatto la scelta giusta! Ormai lo conosco bene....
Ci vuole un'orettina ad arrivare a casa degli amici di Daddy perciò abbiamo tutto il tempo per chiacchierare, raccontarci com'è andata la nostra settimana e per farci qualche carezzina durante il viaggio.
Adoro come mi coccola in ogni momento...sentire le sue mani sempre calde su di me che mi accarezzano.
Sento le sue mani che mi accarezzano dolcemente la gamba nuda, piano piano, e ogni tanto salgono fino all'interno coscia. Sapevo che il vestito sarebbe stata la scelta giusta e che avrebbe apprezzato.
"Sei proprio carina oggi. Ti sta proprio bene questo vestitino tesoro mio. Alzalo un pochino, da brava bimba, e fammi vedere l'intimo che hai messo"
Non ho esitato un attimo ed ho alzato subito rivelando il mio intimo bianco matchato al vestitino.
Daddy continua ad accarezzarmi la gamba e la coscia, dicendomi quanto sto bene. I suoi complimenti e le sue carezze, mentre ero così esposta, sentivo che stavano iniziando ad avere un certo effetto dentro di me. Sento il suo desiderio attraverso le sue mani, che diventano sempre più intense nel toccarmi e salgono sempre più su, sopra la coscia.....quasi a sfiorarmi le mutandine.
"Sei stata proprio brava a vestirti così carina oggi. Però...credo proprio staresti ancora meglio senza intimo. Toglilo ora e tieni la gonna bene su così posso vedere come stai bene"
Voglio essere brava. Mi prendo l'intimo e lo faccio scivolare tra le mie gambe. Lasciandolo poi a terra.
Rialzo la gonna per fargli vedere che ero stata brava.
"Oh ma guardati quanto sei carina. Con questo caldo, mi ringrazierai"
Riprende ad accarezzarmi e ho la sensazione che salga sempre più su. Sento che sta sfiorando la patatina mentre mi dice quanto sono bella.
Più mi apprezza e mi tocca, piu si insinua dentro di me il desiderio di avere le sue dita che mi penetrano. Tenermi la gonna su, perché me lo aveva ordinato, non aiutava. Mi sto bagnando sempre di piu. Mi sento così esposta ed indifesa.
La mano si fa sempre più intensa fino a toccarmi, finalmente, la patatina...ma é una tortura perché mi sta toccando l"esterno delle mie labbra.
"Ma guardati. Quanto cazzo sei bagnata "
Non me ne ero accorta...ma sono già bagnatissima.
"Tesoro mio, ma ti sembra il caso di essere così bagnata?"
Mi tocca, ma senza toccarmi. Sento le sue dita, ma senza averle realmente....é una tortura dannatamente eccitante e mi sento così umiliata. Così esposta con la gonna tirata su perché me lo aveva ordinato mentre lui commenta il mio essere bagnata.
Ma poi....é arrivata la brutta notizia...
"Purtroppo tesoro mio, siamo arrivati. Vedi di fare la brava adesso e ricomponiti. Cerca di non far vedere quanto sei eccitata "
Mi stavo chinando per prendere le mie mutandine ma Daddy tende il braccio per bloccarmi
"Non ho detto di rimettertele..."
Sarà un pomeriggio difficilissimo così ma il volere di Daddy é un ordine.
Scendiamo dalla macchina, cerco di concentrarmi per recuperare la mia tranquillità mentale ed entriamo in casa.
Ci accolgono delle facce sorridente di amici del mio Daddy. C'è chi si presenta, chi ci abbraccia e c'è uno che addirittura mi vuole dare un bacio sulla bocca. Daddy ha detto che devo essere sempre carina e gentile con le persone più grandi di me e quindi mi faccio dare un bacio a stampo sulla bocca.
Mentre siamo in questo grosso giardino, mangiamo, chiacchieriamo, ridiamo, e scherziamo...sembrano tutti molto simpatici, amichevoli e dolci con me. Ricevo tanti sorrisi quando incrocio i loro sguardi, carezzine quando parlano con me e abbracci. Io voglio essere carina e brava per il mio Daddy, perciò lascio che mi tocchino come mi ha insegnato. Alle volte però risulta difficile perché, per come mi accarezzano, ricordo di essere senza intimo, esposta, e con l'eccitazione ancora in corpo.
Daddy però mi sta controllando, quindi voglio fare la brava.
(Lascio che mi tocchino le gambe mentre sono seduta di fianco a loro, che mi accarezzino la schiena fino a scendere molto in basso, lascio che mi guardino sotto la gonna se mi piego....)
Ad un certo punto, Daddy mi fa un cenno di venire da lui. É con altre tre persone. Non mi lascia il tempo di capire di cosa stavano parlando che, appena arrivo, mi sussurra all'orecchio: "stai facendo la brava, lo vedo. Ora però, voglio sentire se sei ancora bagnata"
Non aspetta neanche un mio cenno che mi ritrovo la sua mano sotto la gonna. Sono sua, la sua bimba e devo essere brava anche se siamo davanti ad altre persone.
Mi tocca intensamente il sedere, che ormai era già stato molestato dagli altri invitati, e ,piano piano, sento le dita che so avvicinano alla mia patatina. Sento ormai le dita nel buchino, che si muovo lentamente e si gustano la mia eccitazione.
"Quanto è bagnata ancora la mia bimba" mi sussurra Daddy all'orecchio mentre mi tocca. Mi chiedo se gli altri l'abbiamo sentito ma basta alzare lo sguardo e guardarmi intorno per capirlo. Ho gli occhi di quelle tre persone tutti su di me. Chiudo i miei per evitare di incrociare i loro sguardi e sentirmi in imbarazzo.
Il mondo sembra sparire quando Daddy inizia a penetrarmi con le sue dita mentre mi lecca il collo. Inizia dolcemente fino ad aumentare sempre di più l'intensità. Sento il suo desiderio crescere sempre di più. La sua voglia animalesca di prendermi e possedere il mio corpo.
Il mondo attorno a noi ritorna quando Daddy finisce di leccarmi il collo e toglie le dita dalla mia patatina
"É vero. Voi eravate a chiacchierare con me e probabilmente non l'avete ancora vista quanto é carina"
Dicendo questo, Daddy mi prende e mi gira a 90. Alza leggermente la gonna e lascia che i suoi amici mi guardino bene. Sono lì, con i buchini esposti e Daddy che si vanta di me.
Mi sento vulnerabile ma al tempo stesso eccitatissima.
"Guardate quanto é bella e quanto sono dolci i suoi gemitini"
Con una mano mi larga le natiche, vuole che si vedano bene i miei buchini, e poco dopo riinizio a sentire le dita che mi penetrano.
Sono un oggetto di cui vantarsi e con cui divertirsi in quel momento...e ciò mi fa impazzire.
Le dita iniziano a penetrarmi con violenza , fanno male ma sono così eccitata che voglio che non si fermino. Devo essere brava per il mio Daddy e farmi usare fino a quando lo desidera.
Dopo qualche minuto, le dita finiscono di scoparmi e Daddy mi permette di rimettermi su.
Mi sento sconvolta da quanto é stato travolgente il momento ma ho la lucidità di notare che qualcuno ha le dita bagnate. Mi fissa intensamente ed inizia a leccarsele....
In quell'istante realizzo che le dita che mi hanno scopata così violentemente non erano quelle del mio Daddy, ma del suo amico.
Mi sento violata, abusata e sballottata da tutto ciò...ma l'abbraccio del mio Daddy, che non esita a tardare, mi fa sentire in uno spazio sicuro dove possiamo lasciarci andare, essere noi stessi e bloccare tutto se dovesse diventare troppo insostenibile.
"Piccolina mia, la safeword te la ricordi bene?"
"Brava bimba. Allora adesso spogliati completamente, ho voglia di vederti usata "
Mi sono tolta subito il vestito e mi ritrovai nuda sotto gli occhi di tutti.
Con i tre di prima, Daddy e gli uomini con cui avevo chiacchierato e che mi avevano molestata prima...saranno stati otto uomini. Otto uomini che mi stanno fissando con voglia e che si stanno avvicinando a me per farmi chissà che cosa....
Posso solo immaginarlo cosa mi sta per accadere e sento il respiro diventare sempre più corto talmente sono eccitata.
Daddy mi prende per mano e mi accompagna verso il tavolo in legno in mezzo al giardino. Mi ordina di sdraiarmi lì sopra, dove tutti possono farmi qualsiasi cosa.
Daddy non fa in tempo ad allontanarsi di qualche centimetro che ho già le loro mani addosso. Ce le ho dappertutto: sui piedi, sulle gambe, sul'interno coscia, sul seno, sul collo....mi stanno accarezzando e toccando dappertutto. Esplorano il mio corpo e pregustano il momento in cui lo useranno.
Non mi stanno toccando tutti loro, ma sento gli sguardi addosso di TUTTI quanti che mi stanno già scopando con il pensiero.
La loro voglia inizia a salire perché sento l'intensità delle loro mani aumentare...sale a tal punto che una mano, che era nel mio interno coscia, decide di prendersi la mia figa. Mi penetra e lì mi rendo conto di quanto sono bagnata. Inizia a scoparmela prima con uno, poi con due e poi con tre dita...
La situazione si scalda ed io a uscire sempre più di testa. Qualcuno mi lecca il collo, un'altro vuole assaporare i miei capezzoli con la lingua, un'altro strizza l'altro seno e qualcun'altro decide di voler sentire quanto sono bagnata mettendo la mano vicino alla figa...sentendo quanto l'amico mi sta facendo bagnare tutte le cosce mentre mi scopa con le dita.
Sento borbottare ma non capisco nulla, sono troppo eccitata. Fatto sta che mi hanno tolto le dita da dentro....mi stanno spalancando le gambe perché vogliono sentire il mio sapore. Una lingua si fionda. La sento affamata...mi desidera e vuole farmi impazzire. É bravo e vorrei farmi travolgere da quel piacere ma non sono lì per me....sono lì per sfamare le loro voglie. Infatti non riesco a lasciarmi trasportare nel godimento provocato da quella stupenda lingua perché due mani iniziano a strizzarmi e tirarmi i capezzoli. Fanno male ma mi eccita.
Sento un'altra mano ora, che mi passa tra i capelli. Me li tira per avvicinarsi a sé ed istintivamente tiro fuori la lingua ed apro la bocca.
L'istinto aveva ragione, perché sento un cazzo passare sulla lingua....lo lubrifica per bene e poi lo ficca dentro.
So cosa davo fare, Daddy me lo ha insegnato: se qualcuno mi ficca il cazzo in bocca io devo succhiarglielo da brava bimba....e da brava troia.
Avrò due mani che mi molestano e strizzano i capezzoli, una lingua che mi lecca una figa ed un cazzo in bocca...ma non mi dimentico di chi sono. Chi devo rendere orgoglioso.
Ormai é chiaro, loro sono lì per me, per sfogarsi ed usarmi come un oggetto....ma io sono lì per lui, per renderlo orgoglioso e fiero di me.
Vorrei essere così brava da farlo sborrare subito con la mia bocca. Uso la mia lingua, le mie labbra, succhio....lo sento pulsare...sta per venire ma me lo stacca dalla bocca ed inizia a schiaffeggiarmi il viso con il cazzo mentre le altre mani mi schiaffeggiano il seno.
Sorrido per quanto mi sento troia ed usata mentre quella lingua continua a farmi impazzire.
Per un attimo si staccano tutti. Non faccio in tempo a chiedermi il perché, che lo capisco da sola....vogliono farmi sentire bene il primo cazzo che mi penetra.
Struscia sulle labbra della mia figa, me lo fa sentire bene e poi...me lo spinge dentro. Sono così bagnata che entra tutto senza problemi ed io non resisto dal non gemere.
Superato il primo momento, risento le mani su di me. Alcune mani, prendono le mie e se le avvicinano al cazzo. Impazzisco all'idea di sentire nelle mie mani dei cazzi che da lì a breve mi scoperanno, duri che pulsano per me, mentre uno mi sta già scopando.
Le mani su di me, intanto, sono moleste. Mi colpiscono il seno, mi graffiano, mi vogliono fare male per farmi sentire solo un oggetto con cui svuotarsi il cazzo.
Una mano, torna a riprendermi la testa, per ficcarmi il cazzo in gola. É un nuovo cazzo e me lo sta mettendo tutto dentro tanto da non riuscire a respirare. Devo staccarmi e appena mi stacco mi tira uno schiaffo in viso...mi lascia due secondi per respirare e me lo rificca in gola. É violento, vuole sfamarsi con me e non vuole controllarsi. Ho bisogno di nuovo di respirare e io di nuovo mi ribecco un altro schiaffo. Altri due secondi e mi riprende la testa....solo che sta volta non me lo ficca in gola, mi scopa direttamente la bocca. É un animale ed io non sto capendo più nulla...con lui che mi fotte la bocca, le mani sul mio seno, due cazzi nelle mie mani e uno che mi sta scopando.
Ad centro punto decide di darmi un po' di tregua, e in quel momento di pausa , guardandomi attorno, scopro che non mi ero neanche resa conto che era cambiato il cazzo che mi stava scopando. Ormai sono completamente in mano loro...
Cerco Daddy con lo sguardo, quasi a voler essere salvata...e lo trovo. Mi guarda, sorridendo. É fiero di me. Non dirò stop e farò la brava mentre mi abusano come un oggetto, facendo godere tutti i loro cazzi
Lo dico nella mia testa e il primo cazzo a sborrare non tarda ad arrivare. Lo sento pulsare ed esplodere nella mia mano...
Così come il secondo, che si appropria della mia bocca per qualche minuto per godere.
Mi sento in estasi, come se quegli orgasmi gli stessi avendo io mentre a turno continuano ad abusare della mia figa
In questo stato, non mi rendo conto più di chi mi sta usando. Li sento che mi abusano, godono sul mio corpo e mi lasciano al prossimo....
Ora però tocca a quello che mi ha scopato la bocca con tale violenza. Lo riconosco, perché anche sulla figa ha riservato lo stesso trattamento. Sfoga tutta la sua voglia fottendomi con una tale violenza che non riesco a non dimenarmi e a non urlare.
A qualcuno non deve andare bene perché sento che con una mano mi blocca i polsi, incrociandoli, e con l'altra mano mi tappa la bocca.
Alzo lo sguardo e scopro che è il mio Daddy....vuole che questa violenza venga sfogata tutta sul mio corpo. Ora siamo solo noi tre...degli altri é rimasta solo la sborra.
Le sue mani mi fanno sentire in balia ma al tempo stesso al sicuro. La mano alla bocca mi fa quasi non respirare...e la cosa mi eccita da morire. La mia figa si contrae e sento ancor più violentemente i colpi del cazzo dentro di me....Daddy lo sa, vuole che sia così, per far godere anche l'ultimo cazzo mentre mi scopa.
Daddy mi accarezza il viso dicendomi quanto sono stata brava. Io gli sorrido guardandolo negli occhi...felice, ricoperta di sborra, dolorante e ancora tanto arrapata con il bisogno di godere.
"Non ancora....ora tocca al tuo Padrone"
Una parola...pregna di significato.
Daddy si é tanto eccitato e ha bisogno di sfogarsi lui, ora.
Sono distrutta....ma il mio Padrone deve godere.
Mi fa girare a 90, chiede a qualcuno di tenermi ferma e si prende il cazzo in mano per iniziare a scoparmi.
La figa ormai é dolorante ma allargata per tutti i cazzi che ho preso oggi...e so quanto al mio Padrone piaccia farmi male mentre mi scopa. Allora, visto che ormai la figa é stata abusata, inizia a schiaffeggiarmi forte il culo mentre mi fotte.
"Oltre ad averti usata come una puttana. Voglio che tutti ti vedano come la mia lurida cagna"
Mi mancava la sua voce e mi mancava l'essere insultata da lui. Pensavo di non poter essere ancora più arrapata di così ed invece ora lo sono.
Non contento, inizio a sentire un dito che inizia a penetrarmi il culo. Non so se abbia usato un lubrificante, la sua saliva o la sborra degli altri visto che ne sono piena....ma il dito sta entrando con facilità mentre il suo cazzo sta sfogando le sue voglie con la mia figa.
Mi sento quasi godere nel sentirmi così piena mentre qualche sconosciuto mi sta tenendo ferma così che il mio Padrone possa sfamarsi con il mio corpo.
Lo sento quanto l'ho eccitato, quanto sono stata brava ad essere stata abusata in tali modi.
Così come sento che anche lui sta per godere...si stacca, mi prende per i capelli e mi costringe a mettermi in ginocchio sull'erba.
Si sega davanti a me e mi dice "quel bel faccino, voglio che rispecchi più quello che é appena successo. Voglio che rispecchi il tuo essere cagna. Abusata da più cazzi perché te l'ho ordinato. Toccati mentre ti sborro sul viso!"
Istintivamente, come mi ha insegnato, apro la bocca e tiro fuori la lingua, aspettando la sua sborra, e, come mi ha ordinato, inizio a masturbarmi.
Gemiamo insieme, all'unisono, come animali arrapati...e mi sborra sul viso, davanti a tutti.
Ora mi ritrovo in ginocchio, ormai piena di sborra, con i buchi usati e tutti che mi stanno guardando. Umiliante ed arrapante allo stesso tempo.
Mi manca poco, lo sento...e lui lo sa molto bene da come gemo.
Lo guardo negli occhi e mi dice "godi per me come una lurida cagna".
Sentire quelle parole mi fanno impazzire. Rimango con la lingua di fuori come fanno le cagne, secondo il suo insegnamento, e mi faccio travolgere da un'esplosione di godimento tanto da urlare dal piacere, con tutti i loro occhi addosso.
Non mi lascia il tempo di alzarmi che il mio Padrone, ormai tornato il mio dolce Daddy, mi abbraccia.
Mi prende per mano e mi accompagna in doccia. Per coccolarmi, ripulirmi e farmi sentire sicura, sana e rispettata.
(Commenti e pareri al racconto sono ben graditi ma non posso ricevere messaggi privati. Scrivetemi pure su telegram se non volete commentare qui sotto, il Nick é LukeMi92 . Ci terrei molto)