" Ricordo che a 14 anni il mio primo ragazzo, un pomeriggio prima di salutarci, mi disse “Ti amo” - uno di quei “ti amo” che puoi dire a quell’età, non bugie ma sentimenti dettati dal momento, quando stai esplorando la felicità di stare insieme a una persona che prova affetto e, per la prima volta, attrazione verso di te. Mi disse “Ti amo” e io, spaventata, non risposi. Lo baciai e basta (che belli, i primi baci!). Ero spaventata perchè nessuno me l’aveva mai detto e io non l’avevo mai detto a nessuno, ovviamente. Certo, avevo pensato molte volte al significato di amare, ma mi sentivo piccola, e conoscevo quel ragazzino da una manciata di mesi. Mi chiesi come poteva amarmi così, quasi dal nulla. Come poteva amare una bambina come me. Ma oltre alla paura, mi sentii anche piena di gioia, e percepii l’affetto e l’attrazione aumentare ancora di più. Ero stata riempita dalla luce di quelle parole, dolci ed innocenti, e probabilmente quella era la sensazione che stavo aspettando per sentirmi un pochino più sicura. Gli dissi “Ti amo” qualche ora dopo, per sms, ancora un po’ scioccata, e vergognandomi un po’. Ora lo ammetto, mi fa un po’ ridere raccontarlo. Però, come ho già detto, era il primo ragazzo, il primo amore, i primi sentimenti corrisposti, e c’era così tanta innocenza in quelle parole.
Ieri è capitata una cosa simile. Quest’altro lui - il lui di cui mi sono infatuata gradualmente nel corso di questi mesi, mentre era troppo indaffarato per accorgersi di me ma che una stramba concatenazione di eventi ha fatto in modo che i nostri destini si intrecciassero - questo lui, dalla (non troppo) lontana Bucarest, mi ha detto “Mi manchi”. E io, ovviamente, nonostante lo pensi costantemente (compreso questo momento), non gli ho detto “Anche tu mi manchi”. Ho paura di espormi, far vedere quanto in realtà io sia fragile e abbia bisogno di calore, attenzione, affetto. Faccio sempre finta di essere quella tosta che sa la sa benissimo cavare senza qualcuno che le baci la fronte, e che l’amore... “l’amore chissenefrega, sono stata da sola per tutto questo tempo, sappi che posso benissimo sopravvivere anche se tu mi dovessi spezzare il cuore. E poi diciamocelo, non sarebbe grande cosa, mi è già successo, non vedi quanto sono diventata tosta? E anzi, guarda un po’, non ho più voluto un ragazzo perchè mica la do a tutti, io seleziono. Quindi, insomma, non sono una tipa romantica, non aspettarti che mi strugga per te”. "
Non vedi quanto sono tosta, a perdere il sonno.
Nella paura di non essere abbastanza.
Dopo aver perso una persona meravigliosa, aver dato fiducia a un egoista, a un menefreghista, dopo aver affrontato mille fallimenti nella vita.
Non vedi quanto sono diventata tosta?
Tremo all'idea di venire respinta, di nuovo.
Sono sempre la solita bambina.