Rileggo a distanza di anni e penso che lo sguardo dell'altro ancora mi attanaglia, mi distrugge e ne sono dipendente. Non riesco ad accettare che mi guardi, che veda in me qualcosa di brutto, sbagliato e imprevisto.. Come se io vedessi tutta questa bruttura in me e non riuscissi ad accettarla, devo fare i patti con la mia bruttura, non solo con la mia bellezza...... Accettare il mio schifo, anzi amarlo, solo cosi posso imparare a lasciarmi andare.
Miranda July scrive come una folle e mi piace, io scrivo come un folle e mi piaccio....
Rivedicare la propria strangeness è la questione centrale.














