Mamma come sono stanca

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@nayafullbuster
Mamma come sono stanca
Chiudi a chiave tutto dentro di te e sta zitta. Non ti capirà nessuno!
Il lieto fine può aspettare in un prato lungo chilometri
A volte mi sembra di non riuscire bene a respirare. Mi sento soffocare, e mi rinchiudo ostinatamente in pensieri piacevoli e fantasie che mi spingano a dimenticare momentaneamente il motivo del mio stare male, ciò che non mi fa respirare. É un meccanismo di difesa che utilizzo ormai da molto tempo, e funziona perfettamente. Tuttavia, a volte, il pensiero é cosí profondo e cosí bene radicato in te che non riesci a cancellarlo in nessun modo, ti ritrovi a pensare che non c'é nulla di piacevole e fittizio che potrebbe sostituirlo, occupa tutta la tua mente e non accenna a voler andare via. C'é solo quello, e anche se nella tua testa immagini qualcosa di piacevole tutto ritornerà inevitabilmente a quello scomodo pensiero molesto che pretende attenzione, pretende di essere vissuto e sofferto, cerca di farti male in tutti i modi, e ci riesce. Non riesco a respirare.
A volte immagino come sarà la mia vita se mi trasferirò a Milano e mi sento cosí eccitata! Mi rendo conto che può sembrare una cosa infantile ma mi piace immaginare di svegliarmi la mattina e godermi i primi leggerissimi raggi di sole sulla faccia( quando il sole a Milano si degnerà di uscire, ma alla fine come posso recriminare Milano per non mostrare abbastanza spesso il sole se poi sono quasi sempre anche io pervasa da nebbia e brutto tempo?), alzarmi e infilare un maglione caldissimo, perché al freddo non sono abituata, aspettando il caffé preparato con pigrizia poggiata al bancone della cucina mentre preparo mentalmente il piano della mia giornata. Dopo essermi coperta per bene e aver lanciato un ultimo sguardo alla finestra esco e cammino per le strade gremite di gente, ma sono immersa nei miei pensieri e adoro il fatto di fare la strada da sola, in modo da riordinarmi un pò e non impegnare forze inutili a intrattenere una conversazione non soddisfacente perché, insomma, chi é che la mattina fa una discussione soddisfacente? L'università é davanti a me, si erge maestosa e io ci entro fiera di farne parte, con la testa proiettata verso il futuro, perché l'uomo é progettualità e possibilità, é ciò che sceglie di diventare(rubo le parole ad un grande filosofo), e io so bene cosa voglio diventare. Magari appena entrerò in classe avrò degli amici, un gruppetto di persone che mi sorriderà appena entro, magari abbiamo un gruppo whatsapp dove ci disperiamo per gli esami, organizziamo le uscite, decidiamo quando é arrivata l'ora di una tipica serata milanese e quando ubriacarci come se non esistesse un domani, abbiamo dei nomignoli strani e uno strano rito di consolazione nel caso qualcuno non passasse qualche esame che prevede una cioccolata calda, una partita a monopoli o un giro a obbligo giudizio verità e all'una precisa di notte, una volta acquisito il coraggio necessario dato da qualche bicchiere di vino, un'uscita furtiva nelle fredde e frizzanti vie di Milano, che la notte si sveglia, invece di riposare. O forse semplicemente non dorme mai. Come me, che a fine giornata passo ore intere a ripercorrere il mio giorno e a pensare a quanto ogni singolo attimo sia stato irripetibile.
Merita di essere felice, ma lo merito anche io
Dimenticare vuol dire tirare fuori il coltello dalla propria schiena e non usarlo per ferire nessun altro, non importa quanto loro hanno ferito te
Se la tua vita cambia lascia che ti cambi
Penso che i Radiohead siano una forma di accompagnamento verso il suicidio assistito, mio dio! Li adoro, per una serata agrodolce sono l'ideale. Beh, in realtà sono l'ideale sempre, la mattina presto in autobus mentre il cielo si sveglia, e anche al ritorno, quando ormai il sole é alto e splende, penso siano semplicemente magnifici sebbene le loto canzoni siano cosí tristi
Mi fa così piacere che la mia migliore amica mi renda cosí partecipe della sua vita sentimentale e mi sento cosí felice nell' aiutarla come posso ripetendole che ci sarò sempre, ma dentro é veramente deprimente pensare che io sono sola, e magari sto bene perché non ho i suoi problemi, ma riesco soltanto a pensare a quanto vorrei anche io quel tipo problemi, vorrei essere amata in qualche modo anche io. E non parlo dell'amore dei miei amici, dei ti voglio bene e ci sarò sempre per te, dei conta su di me e degli abbracci fraterni. Vorrei poter essere il centro dell'universo di un'altra persona, vedere il suo sguardo tranquillizzarsi quando mi vede, come se ci fosse una sorta di connessione che mi fa sentire allo stesso modo tranquilla e completa quando lo guardo, stare in una stanza piena di persone e rendersi conto solo di lui, voglio una passione che mi consumi, e stare sveglia alle tre di notte a sentire il suo respiro e classificarlo come mio suono preferito, riconoscere la sua voce in una cacofonia infinita di altre voci, e amare, impegnare tutto il mio cuore, senza riserve e paure, vorrei soltanto essere vista per davvero.
Day one. É arrivato e la prima cosa che ha fatto é stata abbracciarla. Si é praticamente buttato sulla sua spalla, nascondendoci la faccia, in cerca di un qualche conforto. Io ero dietro, e li osservavo, pensando a quanto fosse rude e scortese, ma in realtà nasconde tanta carenza d'affetto e insicurezze. Mentre il mio cuore si spezzava un pezzettino in piú riflettevo: avremo mai un'altra possibilità?
Ho deciso di cambiare la natura di questo blog. Si chiamerà “quello che penso” perché é proprio di questo di cui voglio parlare. Ho bisogno di scrivere le cose che mi passano per la testa, e che magari gli altri non capiscono del tutto. Non piú foto, o gif a caso. Pensieri. Solo miei. Solo questo.
Ma perché con qualsiasi persona non riesco a parlare dei miei problemi perché mi vergogno delle mie paranoie sul futuro o sulle persone a cui tengo, o se lo faccio dopo non mi sento ne appagata ne sollevata in nessun modo, e con te mi basta un solo "come stai?" che vorrei raccontarti la mia intera vita e tutte le piccolezze che mi spaventano cosí tanto( che poi sono davvero cosí piccole?), tutti i miei dubbi e le mie incertezze, i desideri e le paure piú profonde e quando lo faccio so per certo che mi ascolterai e anche se non mi darai un valido consiglio io mi sento già meglio? Non ho il minimo pudore ne incertezza a parlarti di qualsiasi cosa mi passi per la testa e tu mi accetterai sempre, perché forse sei piú complicato di me ma io mi ritrovo a scriverlo su uno stupido blog e non a te e questo mi fa stare male Molto
Counterfeit at the Electric Ballroom in London (23.04.16)
Aiuto
Che bello quando mi viene l'impulso di scrivere qualcosa, che poi non so nemmeno bene cosa, ma va bene comunque. Forse é la voglia che ho di dire la marea di cose che mi girano per la testa costantemente, voglio scrivere una storia e raccontare di noi, o forse di me soltanto, delle chiacchierate alle tre di notte, e dei "domani mi devo alzare presto" "ma allora vai" "ma no, parlami ancora", ma poi non mi sembra il caso, ma magari potrei scrivere di quando ti innervosivi perché mi avvicinavo a qualcun altro ma tu non hai mai avuto nessun tipo di diritto su di me, ma poi magari no, o forse scriverò delle scommesse o degli sguardi rubati ma poi mi passa l'idea, mi passa la voglia perché quegli sguardi rimarranno cosí: rubati, e allora scrivo un racconto fantastico di magia e mondi nuovi, ma poi mi annoio, e allora scrivo, scrivo, scrivo Di cosa poi? Chissà che suono avremmo avuto, no, aspetta, solo mi manchi
ODDIO mi sento la quintessenza della solitudine
Your skin makes me cry
Creep