Sabato 16 aprile 2022 L’illusione di una notte
Prima impressione, impostato, non fa per me.
Seconda impressione, sexy.
Terza impressione, intelligente e dolce.
Quarta impressione, troppo bello per essere vero… creativo, galante, gentile, dolce, passionale, erotico, animale. Un mix esplosivo.
Un senso di intimità e naturalezza, come due anime che si ritrovano dopo tante vite. Bizzarro.
Mi fa un sacco di complimenti, ma non solo quelli banali e superficiali, forse è solo bravo a capire cosa ho bisogno di sentirmi dire. La sua voce profonda e calda, non sono è sensuale ma stende un velo di solennità sulle sue parole. Sono rapita.
Mi ritrovo davanti a due occhi verde foglia d’autunno, caldi ed espressivi, profondi, rassicuranti, con un velo di melanconia. Davanti a questi occhi, la grande muraglia che protegge il mio cuore inizia sentire il peso dello sforzo di rimanere compatto.
Le sue dolci parole, il suo trasporto, quelle frasi maledette che ipotizzano un futuro che rievoca la passata felicità perduta… come potrei riuscire a rimanere nel mio ghiaccio di fronte a questo?
Tenerezza chiama tenerezza e senza rendermene conto mi lascio andare, i sorrisi si appoggiano timidi sulle mie labbra, gli occhi fissi nei suoi brillano di una scintilla che davo per persa, forse quella della speranza.
E la chimica dei corpi… non ho parole per quello.
É notte fonda quando va via, più vicini all’alba che al tramonto. Mi ritrovo a pensare che l’avrei tenuto con me, tra le mie braccia. Da molti anni non ero invasa da questo calore, dalla complicità, dalla tenerezza, dal desiderio di riaprire la porta della possibilità di una speranza perduta.
Non so perché io non sia capace di provare emozioni pacate, tranquille, che non facciano troppo chiasso. Bianco o nero, tutto o niente.
Oggi è Pasqua, per lui probabilmente una giornata emotivamente impegnativa in famiglia… e nessun segno di vita.
La voce della mia coscienza (per gli amici la CINICA) si alza fiera sul pulpito per declamare: “te l’avevo detto, era troppi bello per essere vero, ma tu sei stata stupida e ci sei cascata ancora”.
Eppure c’è ancora l’altra voce (per gli amici TESORO), flebile e strozzata, che supplicante sussurra… “quanto sforzo da parte sua solo per soddisfare un piacere carnale… avrebbe ottenuto comunque quello che desiderava… quindi forse ha avuto dei problemi o non sta bene…” questa povera voce trova mille validi motivi.
La CINICA ribatte fredda: “TESORO, è uno che si eccita inscenando film d’amore, d’altronde è uno scrittore di fantasy, ti aspettavi forse della realtà?”
Ho sonno, sono stanca e sono passata dalla narrazione in prima persona a dar voce a due delle mie personalità.
Non riesco a dormire, sono esausta. Sono anche delusa e arrabbiata con me stessa per averci creduto un pochino anche solo per 5 minuti. Anche solo per avergli rivolto uno sguardo dolce, anche solo per essermi concessa di lasciarmi andare a teneri abbracci.
Complimenti grande attore, hai ottenuto la tua preda, sei riuscito ad ammansire l’arrogante leonessa che tanto millantava il suo desiderio di non essere coinvolta emotivamente. Ho lanciato la sfida, ho combattuto e ho perso. Immagino che la soddisfazione sia grande.
Ovviamente io e la mia bocca larga dovremo rimangiarci tutte le belle parole spese ai quattro venti e mascherare un cuore incrinato con l’ennesima indifferenza.
Mi sento così stupida e ingenua ad aver creduto a un mondo fantastico… ho speso tante energie sull’accettazione della solitudine e all’assenza di affetto, la grande muraglia sembrava così solida… invece era un’illusione creata da me…
Forse dovevo fermarmi alla prima impressione e risparmiarmi ore di sonno perse e un dolore ingiustificato per qualcosa che è stata solo la fiaba di una notte.