Ho passato gran parte della mia vita ad aspettare. Aspettavo la primavera, le rondini, il suono delle onde ed il profumo del mare. Aspettavo il lieto fine, il principe azzurro, il primo bacio, gli sguardi, le risate furtive, le trasgressioni, le lacrime, gli amici, gli abbracci che ti riempiono il cuore. Aspettavo il tramonto, l'alba, la luna piena, le corse con la musica da spaccare i timpani, le mani intrecciate con le sue. Aspettavo la neve e un bacio caldo sulle labbra, il sole e un bacio pieno di salsedine sul cuore. Ho aspettato che la Vita decidesse di venire a farmi una visita. Adesso ho vent'anni e sono stanca di aspettare. Ho un macigno dentro che non mi permette di vivere. Cerco di ignorarlo, di non dargli peso, ma alcune notti, sono sola e allora prende il sopravvento. Si impossessa di me, mi toglie il respiro e mi annebbia la vista. Non voglio più che accada. Non voglio che il macigno delle speranze deluse mi sovrasti, perché manca davvero poco al punto in cui non riuscirò più a chiuderlo in una scatola e rilanciarlo nel profondo dimenticatoio. Ho deciso di non aspettare più niente. Dopo tutto questo tempo ho imparato nel modo peggiore che le favole non esistono, e se esistono non sono state scritte per me. Per cui adesso devo imparare ad alzarmi da sola. A dormire da sola. A darmi forza da sola e a vivere da sola. Questo è il mio punto di partenza. Non ho idea di dove arriverò. So solo che indietro non voglio più tornare.
↳ Day 1: Favorite film ۰•● ❤ ●•۰ Holding the man (2015)
Tim. When they revived me, before I came around… I was just not here for a bit, and it was so easy, Timba. Are you ok hearing that? No. I’m not ready for you to go. We’ve said our goodbyes, haven’t we? You can’t go without me at your side. That’s the deal.
Ieri sera, lei è venuta a casa mia e abbiamo deciso di vederci un film tra quelli in lista di attesa. Non sappiamo scegliere e finisco per cantare la canzoncina del dottore che si ammala vedendo la figlia scopare con le tre civette sul comò. Il dito si posa sul film Detachment.
Non è un film qualunque e non è un film consigliabile a persone che vivono la vita trascinandola come un peso ingombrante da portare attaccato alla caviglia del piede. Però è un film che mi ha sconvolto talmente tanto, che non riesco a non pensarci senza scrivere almeno alcuni dei pensieri che mi ha suscitato.
In poche parole, racconta un pezzo di vita di un insegnante supplente che si ritrova ad insegnare in una scuola situata in un distretto malsano americano, dove gli alunni, scostumati, bulli, stupratori, ignoranti, sono continuamente difesi dai propri genitori. I professori, invece, compreso il protagonista, cercano di tutti i modi di insegnare qualcosa a quei ragazzi, che addirittura li sputano in faccia senza alcun ritegno.
Pur non meritevole di essere guardato, perchè troppo forte per persone deboli e fragili come me, è il film che tutti gli studenti e i professori dovrebbero vedere. Perchè certe volte, gli alunni non si rendono conto dell'immane missione di cui i professori decidono di farsi carico, così come certe volte i professori non si rendono minimamente conto del peso che gli alunni possono portare dentro di sè e di come loro possano essere visti come una luce, un'appiglio a cui appoggiarsi per non rimanere affogati nel mondo di merda in cui si ritrovano a vivere. Perchè i bravi professori non si rendono conto di come a volte riescano a insegnare oltre la loro materia, di come la loro passione e il loro impegno, diventino musica che esce dalla bocca e di come possano diventare un vero e proprio punto di riferimento per un adolescente iper-sensibile che si sente solo ed incompreso. Al contrario, i cattivi professori possono diventare un esempio di cosa non diventare. Perchè, come macchine dal sapere vuoto, si limitano ad insegnare ai loro alunni come, a loro volta, poter diventare macchine. Però, a volte, i bravi professori non riescono a farsi carico di tutti i ragazzi che vorrebbero aiutare e così sono costretti a tradirli, perchè altrimenti questi finirebbero per attaccarsi troppo a loro e non vivere la loro vita lontani dal loro salvatore, lontano da colui che per primo è riuscito davvero a comprenderli fino in fondo.
Durante la visione, ho pianto un paio di volte e ho continuato a piangere anche dopo che il film fosse finito. Perchè è una pellicola che fa in modo di riportare alla luce tutta la frustrazione che ti porti addosso, nascosta quotidianamente, facendotela vomitare all'improvviso. Al buio, di fronte allo schermo del pc, lei mi ha abbracciato.