Non si ama qualcuno per il suo fisico, per i suoi vestiti, per la sua macchina, ma perché canta una canzone che solo tu puoi sentire.
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@nontiscordar-dime
Non si ama qualcuno per il suo fisico, per i suoi vestiti, per la sua macchina, ma perché canta una canzone che solo tu puoi sentire.
Oscar Wilde
rabbia
Dicembre 2020
§
Ho letto da qualche parte che a volte il dubbio è semplicemente una certezza a cui non vuoi credere. Questa frase mi ha tormentata per giorni, e ha fatto sì che io pensassi alle cose passate e mettessi in discussione tutto: me, te e infine il nostro rapporto.
Sento il bisogno di scriverlo, di mettere nero su bianco i miei pensieri perché, lo sai, è la cosa che mi riesce meglio, l’unica che mi aiuta a fare chiarezza, la cosa di cui necessito per guarire.
Quando ti ho conosciuto ho sentito dentro di me qualcosa di strano, quasi una scossa. L’ho sempre pensata come una scintilla che stava a significare intesa, chimica, armonia, corrispondenza. Da lì in poi è stato tutto naturale, non abbiamo mai avuto bisogno di artificialità; la cosa bella di noi era la spontaneità e la naturalezza con cui riuscivamo a scoprirci piano piano. Era tutto bellissimo fino al momento in cui, a un certo punto, io volevo di più. Non fraintendermi, non ho intenzione di parlare ancora una volta del capitolo Robe in love che secondo me è durato anche troppo inutilmente, visto che non sei mai riuscito a capirci niente. Adesso sto parlando del momento in cui io mi sono accorta di voler far parte completamente della tua vita, di non essere una comparsa, di non essere un numero salvato in rubrica per quando ne hai bisogno. Volevo essere per te un faro sempre fisso, volevo condividere con te più cose possibili, volevo conoscerti profondamente. E diciamoci la verità, non me l’hai permesso. E forse non me l’hai permesso perché non hai mai saputo cosa volesse dire scavare in profondità e, quindi, farsi scavare. Io ci ho provato, ci ho provato in tutti i modi possibili, a volte sono andata anche contro me stessa pur di scavare un po’ di più dentro di te. Ero convintissima di aver semplicemente bisogno di più tempo, di più spazio, di più occasioni. Ma la verità è che prima di guarire qualcuno dovresti scoprire se è disposto a rinunciare a quello che lo ha fatto ammalare, e io questo l’ho capito adesso.
Io non so se ci sarò fra 10 anni, come ci siamo sempre detti, non so se riuscirò mai ad accettare di essere per te una presenza, sì, ma marginale. So solo che adesso, in questo esatto periodo della mia vita, non sono disposta ad accettare, nuovamente, una condizione che non mi piace e che non voglio solo per non perderti. Troppe paranoie, troppi pensieri, per capire che alla fine io nella tua vita non ho uno spazio, perché non me l’hai mai dato. O meglio, me l’hai dato per un tempo finito, che sento finito da un po’. E se le parole le porta via il vento, le tue per me sono già state portate via.
Non riesco a fidarmi di te, e di questo mi sono data e mi hai dato la colpa per questi anni, ma io di colpe non ne ho. Forse la colpa non appartiene neanche a te, forse semplicemente la chimica c’era solo quando io ce la volevo vedere per forza.
Non ci siamo mai capiti, e non ci siamo mai spiegati. E sento di dire che questo, per me, è perdere tempo. Come ti ho già detto tempo fa, ad oggi riesco solo a vederti come un bellissimo spreco di tempo. Ci sono stati alti e bassi, momenti bellissimi e momenti bruttissimi, ma io voglio un’amicizia che sia SOPRATTUTTO costante e che resista a tutto, e non è questo il caso.
Ed è qui, così, che il dubbio citato inizialmente diventa certezza. Ho sempre avuto un grande dubbio sul nostro rapporto e non ho mai voluto credere che fosse una certezza. Oggi, a malincuore, ci credo e lo accetto. Dispiace più a me che a te, ne sono certa.
Ti voglio e ti vorrò sempre un bene che va al di là di tutto questo. Un bene più grande, più profondo. Un tipo di affetto che non conosci, e che a parer mio non sai provare, almeno con me.
“(…) ci lasciammo senza esserci capiti. Come di solito capita a questo mondo nessuno comprende facilmente l'altro.”
— Goethe - I dolori del giovane Werther
(….) nell’aria c’è una parte di te.
Negramaro
Che alle volte ho bisogno di essere abbracciata forte per capire che sono ancora intera.
“Impara a vedere gli altri come sono realmente. Se vedi gli altri come sono realmente, senza prendere nulla in modo personale, niente di ciò che dicono o fanno ti potrà ferire. Anche se mentono, va bene così. Stanno mentendo perché hanno paura che tu scopra che non sono perfetti.”
— Don Miguel Ruiz
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Movimento per l’Emancipazione della Poesia - Vent'anni R.01