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@numerosamentesoli
Amasra, Bartın.
Distrazione.
Ero un tassista come un altro. Era una sera come altre, dove a me toccava fare la notte. Libero. Decido di fare un pò il giro della città, magari in cerca di clienti. Ma tutti sapevano che il vero motivo per il quale io chiedevo la notte era quello di avvicinarmi quanto il più fosse possibile alla spiaggia. Anche solo passarci, trovare il semaforo rosso ed ammirare il cielo stellato riflesso nell'acqua, mi faceva rilassare. Una chiamata. Dovevo allontanarmi da quel mio semaforo tanto caro per svolgere il mio solito lavoro. Una discoteca. Come sempre. Chi avrei incontrato quella sera? Una banda di amici ubriachi? Una coppia che aspettava di arrivare a casa per concludere quello che avevano iniziato in pista? Il caso volle che mi chiamò una ragazza. Una sola ragazza che voleva tornare a casa. Salì in macchina senza dire una parola, al di fuori del suo indirizzo. Premetti la frizione un pò di accelleratore e partii. Niente. Con qualche altro cliente scappava sepre una parola anche solo di cortesia sulle strade trafficate o sulle condizioni climatiche degli ultimi giorni. Ma con lei non una parola. Guardava fuori dal finestrino con uno sguardo fisso come se fosse concentrata a guardare qualcosa. Sbirciai dallo specchietto per riuscire a capire quello a cui stava pensando. Spesso mi divertivo a capire la storia di tutti i miei passeggeri. Ma di quella ragazza proprio non riuscivo. Il viaggio fu lungo e lei non distoglieva lo sguardo. Per la prima volta fui felice di incontrare tanti semafori rossi, non per il prezzo che aumentava che sia chiaro, fosse stato per me avrei reso quella corsa infinita pur di riuscire a capirne qualcosa di quello sguardo. E invece niente. L'unica cosa che notai è che le scese su quella guancia così liscia una lacrima che lei subito asciugò, come se se ne vergognasse. Non c'è niente di male nel piangere. Arrivai sotto il suo palazzo. Si limitò a porgermi la cifra esatta della corsa intenta a scappare da quel sediolino ed uscire fuori. Si avvicinò all'entrata ma notai che ci mise un po' ad aprire il portone. Forse non aveva tanta voglia di ritornare a casa. Frizione, acceleratore. Non potevo restare ancora lì ad aspettarla. Ma spesso mi capitò di pensare a lei. A quella ragazza che da sola, pianse e tornò a casa.
SPIRITED AWAY 千と千尋の神隠し (2001) dir. Hayao Miyazaki