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@ohmbra
È dai tempi del Moro di Venezia che la sogno, la Vecchia Brocca, la Coppa delle Cento Ghinee in Italia.
Dai tempi del baffo sornione di Cayard e del sorriso trasognante del povero Raul Gardini.
Poi negli anni 2000 ci sono state le notti neozelandesi, skipper De Angelis e il naso a fiutare il vento di Torben Grael.
Ma niente, troppo forte la Magia Nera dei maori, troppo invincibile Russell Couts, che porta addirittura la Coppa in un paese senza mare.
Arrivano le barche volanti, le regole stravaganti di Oracle, le rimonte incredibili che fanno piangere tutta la Nuova Zelanda.
Ma niente.
La Brocca in Italia non vuole venire.
Poi nel 2021 ancora finale, ancora New Zeland, e per la prima volta facciamo 3 a 3, ne vinciamo tre in finale di America's Cup, incredibile.
Il sogno sfuma ancora, ma vuoi vedere che la prossima volta ce la giochiamo davvero, in Europa, ad un orario finalmente decente?
Ci speravo.
L'ho vista anche dal vivo quando l'hanno esposta a Giugno alla Torre Unicredit, quella Coppa d'Argento.
Luccicava.
Sapeva di essere un'ossessione.
Le ho sussurato che prima o poi la portiamo qui.
E ce la teniamo, perché la palla è mia e decido io.
Questa volta la lacrima che scende è forse un pò più amara, chissà perché.
Grazie lo stesso, ragazzi, per averci fatto sognare con emozioni incredibili.
E grazie a quel signore anziano dai capelli bianchi, che spero ci farà sognare e ossessionare ancora e ancora.
Perché prima o poi la portiamo in Italia, la Vecchia Brocca.
Bimota SB8K Anthony Gobert WSBK
Era l’ 11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più.
Ma la primavera non sapeva nulla.
Ed i fiori iniziavano a sbocciare, e il sole a splendere, e tornavano le rondini.
Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse.
Era l’ 11 marzo 2020 e i ragazzi studiavano sui pc da casa.
Fu l’ anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa.
Dopo poco chiusero tutto, anche gli uffici.
L’ esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali e la gente si ammalava.
Era l’ 11 marzo del 2020 e tutti furono messi in quarantena obbligatoria: i nonni, le famiglie e anche i giovani.
Allora la paura diventò reale, e le giornate sembravano tutte uguali.
Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire.
Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno.
Fu l’ anno in cui si capì l’ importanza della salute e degli affetti veri, l’ anno in cui il mondo sembrò fermarsi e l’ economia andare a picco.
Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti.
E poi arrivò il giorno della liberazione.
Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’ emergenza era finita e che il virus aveva perso...
Che gli italiani tutti insieme avevano vinto.
E allora uscimmo per strada
Con le lacrime agli occhi
Senza mascherine e guanti
Abbracciando il nostro vicino
Come fosse nostro fratello.
E fu allora che arrivò l’ estate, perché la primavera non lo sapeva e aveva continuato ad esserci...
Nonostante tutto.
Nonostante il virus.
Nonostante la paura.
Nonostante la morte.
Perché la primavera non lo sapeva
ed insegnò a tutti
La forza della vita. 🌸
Irene Vella
In altre parole, niente panico, non c’è nulla che vada come previsto, è l’unica cosa che ci insegna il futuro quando diventa passato.
(Daniel Pennac)
Le persone hanno dimenticato i valori dell' amore e dell' altruismo.
Si accingono al voler tutto o niente...senza mai impegnarsi in un percorso di rinnovato e progressivo interesse permettendo uno sviluppo di crescita sano.
Si preferisce la volgarità di un corpo, e non la poesia che racconta.
D' altra parte...più è chiusa la mentalità, più è aperta la bocca.
La gente non ama.
La gente ha bisogno di trofei.
19-09-19.
Ciao.
Scusa il disturbo.
Lo so che non vorresti sentirmi, che non potrei scriverti, ma oggi proprio non riesco a trattenermi.
Buon compleanno pezzo di cuore.
Buon compleanno a te che, anche se i miei auguri non li riceverai mai, vivrai benissimo comunque.
Anche se le mie parole non ti arriveranno, spero che almeno ti arrivi tutto l'amore che ci sto mettendo nello scriverle.
È l'unica cosa che mi interessa, sai? Che tu sia circondata di amore, oggi come sempre, ma che sia amore vero, libero e senza condizioni.
Mi manchi sempre ma oggi un pó di più, perché i ricordi legati a questi giorni sono maggiori e si fanno sentire più forti dentro al petto.
Se potessi, correrei da te solo per dirti che, nonostante tutto, io ti aspetto ancora anche se lo so che siamo troppo distanti; viaggiamo su linee parallele che non si toccheranno mai a meno che tu non decida di attraversare quel minimo spazio che ci separa perché in fondo, lo sappiamo entrambi, basterebbe un attimo per far tornare al proprio posto i tasselli che si sono mischiati durante questi anni.
Ma per la tua felicità, io rinuncio alla mia di felicità con te.
Rinuncio a quello che, adesso, saremmo potuti essere e, te l'assicuro piccolo pezzo di cuore, saremmo potuti essere molto più di ciò che siamo stati.
Rinuncio alla tua presenza nella mia vita per non ingombrare la tua di vita con la mia di presenza.
Rinuncio al nostro futuro ma non cancello il nostro passato.
Buon compleanno mio piccolo frammento di cuore in briciole.
Auguri per un nuovo anno della tua vita, che sia ricca di ciò che meriti, di ciò che sogni, di ciò che ami davvero. E ricorda che io i tuoi occhi li conosco, li vedo dentro di me, loro mi parlano anche se tu non lo fai più.
Io immagino che quando mi pensi, chiudi gli occhi.
Io li chiudo sempre, quando ti penso forte.
Li chiudo perché sento che sei più vicina, come se le tue labbra toccassero le mie per sussurrare “torno presto”.
Devo andare, ho sentito una parte del cervello sussurrare “cancella tutto, tanto non serve a niente”.
Non l'avrà vinta, non l'avrà vinta.
Io non ti cancellerò mai.
Finché ci sarà una parte del mio cuore che mi dirà di scriverti, io ti vorrò dentro di me.
Auguri piccolo pezzo di cuore...
Auguri Giulia...
Eppure sono convinto che in un'altra vita sia stato un’onda del mare.. chissà..
Pensieri @struruso
Sorvola campi di grano, dalle pareti fiori cadono.
Raccogli sogni di un estraneo, con piedi nudi e cuore in mano.
😍😍😍😍😍😍😍
@yulia_burmi
Vorrei fare l' amore con te sulle note dei Pink Floyd
Quando mi imbatto in foto di coppie felici, le guardo sempre con tristezza perché già so che io non potrò mai ambire a niente di simile