Le storie finiscono, è un dato di fatto.
Forse il motivo per cui abbiamo iniziato a chiamare così una relazione sentimentale tra due persone è proprio questo, come nella narrazione, c'è un inizio e c'è una fine.
Ora i motivi per cui possono finire sono e saranno sempre molteplici: perchè non si riesce più a parlare, perchè ci si sedimenta in contrasti dapprima frivoli ma che col tempo diventano guerre civili.
Oppure molto più semplicemente perchè si è smesso di amare.
Ci si è accorti che qualcosa che si pensava vicina al nostro modo di essere e volere la vita, in realtà non lo è. Per alcuni questa è una colpa da portare come croce sul Calvario, io credo che invece sia un atto d'amore e di verità in primo luogo verso se stessi. Ma anche verso l'altra persona, perchè sfido a trovare qualcuno che sia felice di vivere una menzogna di un rapporto ormai finito, logoro, violento nella sua conflittualità e che ci rende persone peggiori.
E prima o poi magari capita che una delle due persone si stufi di essere una persona peggiore. Magari vuole solo ricominciare a intraprendere un percorso diverso, che sa di non poter fare più con l'altra persona.
A quel punto inizia la vera prova, poichè le pagine finali di un "racconto" spesso possono dare veramente un senso a tutto, o cambiare completamente i connotati di mille e mille avventure scritte negli anni.
Si può finire in un sussurro, come all'arrivo della primavera.
Ci si può odiare fino alla morte, si può colpire chi pensiamo che ci abbia ferito con rabbia cieca, magari tirando sul patibolo anche chi non centra nulla, per il puro gusto di sentire quei due fottuti minuti di vendetta appagare il nostro cuore. E poi? E questa la pagina con cui vorremmo ricordare ed essere ricordati? E questo il modo in cui vorremmo vivere il resto dei nostri giorni, ripensando agli anni passati?
Magari per qualcuno 2 minuti di appagamento sulle altrui sofferenze valgono una vita di rimorsi, chissà.
Dispiace per chi non riesce a guardare oltre questi due minuti, ma dopo tutto il senso di questo sermone resta quello: se cercare di tornare a vivere in sintonia con se stessi ed essere felici è una colpa, allora non ho bisogno di giudici e giuria.
Ammazzatemi qui, ora, subito.
E anche una parte di voi morirà per sempre in quell'ultima pagina.
Se è questo il finale che si vuole...sic transit gloria mundi.