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@paolafoggetti
Le Differenze nei Gruppi. Le differenze individuali sono delle risorse inestimabili dell'umanità. Nel gruppo ogni elemento apporta il suo contributo e la sua competenza. L'unione consapevole e leale fa la forza se si condivide un obiettivo comune. La condivisione, anche nei momenti di maggior crisi, non toglie mai ma arricchisce. Quando il gruppo si uniforma perde forza e libertà. La diversità va intesa come fenomeno relazionale. La cultura va intesa come organizzazione delle diversità. www.paolafoggetti.it Dipinto "Revolution des Viaductes" Paul Klee, 1937 #individuality#group#freedom#psychologytoday#arte#cultures
Le Esperienze Sensoriali
Sappiamo che gli esseri umani hanno cinque modalità sensoriali: l’olfatto, l’udito, il tatto, il gusto e la vista. I loro sensori si chiamano esterocettivi. Ma sappiamo anche che questi sensi non sono l’unica fonte di stimolo che orienta il comportamento, le emozioni e i pensieri. Dobbiamo tener conto della vastità di informazioni che arrivano al cervello attraverso molteplici sensori presenti all’interno del nostro organismo. Queste sensazioni interne, ulteriori, forniscono importanti informazioni per la regolazione fisiologica. La psicofisiologia descrive questa modalità sensoriale come interocezione.
L’interocezione gestisce i processi somatici e, come altri sistemi sensoriali, presenta quattro componenti: 1. I sensori (interocettori) che si trovano in diversi organi interni (nel cuore, nel fegato, nello stomaco, nell’intestino etc..), per “sentire” le condizioni interne; 2.le vie sensoriali che inviano le informazioni sensoriali al cervello; 3. le strutture cerebrali che interpretano tali informazioni e organizzano risposte per l’adattamento delle condizioni interne; 4. le vie motorie che comunicano dal cervello agli organi interni per cambiare lo stato dell’intero organismo.
Le strutture cerebrali valutano, quindi, l’informazione interocettiva, la catalogano, la associano con le altre informazioni sensoriali e immagazzizano le associazioni nella memoria precedurale.
Questa consapevolezza funzionale, che ingloba dimensioni consce e inconsce, di quello che sta succedendo nel nostro corpo, sono di fondamentale importanza per comprendere lo stato di attivazione (arousal) dell’organismo e trovare una modalità di regolazione.
Questa capacità primaria, molto sviluppata nel neonato, in età adulta non si perderebbe da un punto di vista fisiologico, ma culturalmente, tenderebbe ad essere confusa o inglobata dalle funzioni cognitive superiori.
Recuperare e integrare le capacità innate psicoficologiche di regolazione rappresenta un processo fondamentale per la salute e il benessere .
Foto by Carlo Corti
SI ACCENDONO LE EMOZIONI: PERCORSI NEUROPSICOFISIOLOGICI DELL'ESPERIENZA ESTETICA
Le sensazioni e le percezioni accendono le emozioni. Le neuroscienze rivelano che le regioni del cervello specializzate nell'elaborazione dell'informazione visiva vengono attivate anche dal senso del tatto. In particolare la corteccia occipitale laterale, si attiva sia alla vista, sia sensazione tattile di un oggetto. Ma in sinergia, si attiva anche la corteccia occipitale mediale, indipendentemente dal fatto che l'oggetto venga percepito dall'occhio o dalla mano…
Ma la percezione non coinvolge solo il cervello, in un'ottica più allargata, psicofisiologica, la percezione coinvolge l'intero sistema corpo e tutte le sue funzioni nella sua unità, appunto, psicofisica.
Il modo di funzionare della mente caratterizza questa integrazione, che diviene, nel corso dello sviluppo, specificatamente individuale.
In questa dimensione di integrazione mente corpo, ci collega immediatamente all'arte o meglio all'esperienza estetica dell'arte in cui è possibile esperire, ed esprimere, tutte le sensorialità.
Quando guardiamo un quadro, ad esempio, immediatamente dopo la visione si attiva una rappresentazione multisensoriale nelle regioni superiori del cervello. Questa combinazione sensoriale ci permette di identificare i diversi materiali…
Ma quella parte del cervello accende altre vie, collegandosi con parti più periferiche dell'organismo, come i visceri, la muscolatura, la cute. Questi a loro volta rimandano segnali di ritorno alle regioni del cervello deputate al riconoscimento e alla regolazione delle emozioni, come illustrato dall'immagine iniziale… L'esperienza di produrre e di esperire arte è un viaggio che prevede strade diverse e molti paesaggi … Vista, tatto, singolarmente o in combinazione tra loro sono in grado di reclutare i sistemi emotivi del nostro cervello: amigdala e ipotalamo … e se non abbiamo inibizioni, il sistema modulatorio dopaminergico ci farà vivere tutte le sfumature emotive.
COSCIENZA E CULTURA
I dati delle scienze evoluzionistiche sono utili allo psicoterapeuta e al medico per curare i suoi pazienti, al pedagogo per insegnare programmi educativi più efficaci, al legislatore per stabilire meglio le leggi ...
Per capire come funziona la mente e l’organismo umano non possiamo prescindere da quello che hanno scoperto le scienze evoluzionistiche, per le quali biologia, relazioni tra conspecifici e ambiente sono fortemente interconnessi. La cultura gioca il suo ruolo. La cultura stessa nasce come adattamento biologico, e se anche l’evoluzione culturale abbia prodotto la diffusione di alcuni comportamenti che confliggono con l’adattamento biologico, il processo evolutivo prosegue inesorabilmente ... L’interazione gene e ambiente è un processo in continuo studio.
Semeiotica dei processi psicofisiologici delle emozioni umane
Tutte le emozioni sono importanti. Le emozioni sono la bussola che indica la direzione in cui siamo e che potremmo percorrere. Le scelte che potremmo compiere e perché.
Che abbiano una connotazione negativa o positiva aiutano gli essere umani a comprendere il momento presente, permettono di modulare le nostre azioni e contribuiscono a compiere delle scelte.
Le relazioni umane sono veicolate da esse.
Sono i meccanismi disregolati della mente che rendono le emozioni pericolose.
Non sono le emozioni che provocano malattia ma piuttosto meccanismi di regolazione non efficaci e strategie di coping insufficienti a fronteggiare e gestire lo stress.
Anche se hanno una base innata non sempre il nostro percorso evolutivo durante lo sviluppo permette di considerarle in modo adattivo.
Sappiamo riconoscerle e comunicarle.
Foto sculture artista coreana Jin Young Yu. fonte Keblog.it
IL PROTOMENTALE NELL’ESPERIENZA ESTETICA
L’arte è emozione allo stato puro. Il linguaggio dell’arte è un processo protomentale, quella parte dell’esperienza umana pre-semantica in cui il fisico e il mentale si trovano in uno stato indifferenziato. Le componenti fisiologiche di questo processo integrativo sono presenti durante tutto il corso della vita e non solo nelle primissime fasi dello sviluppo.
Ogni esperienza estetica inizia con un atto percettivo. E l’esperienza estetica è, sostanzialmente, una forma percettiva del tutto peculiare e soggettiva.
La massima evidenza della stretta connessione corpo-mente è la musica, che rappresenta, una delle più intense esperienze protomentali.
(foto: ultima scena del film “lezioni di piano”)
IL PROTOMENTALE NELL’ESPERIENZA ESTETICA
L’arte è emozione allo stato puro. Il linguaggio dell’arte è un processo protomentale, quella parte dell’esperienza umana pre-semantica in cui il fisico e il mentale si trovano in uno stato indifferenziato. Le componenti fisiologiche di questo processo integrativo sono presenti durante tutto il corso della vita e non solo nelle primissime fasi dello sviluppo.
Ogni esperienza estetica inizia con un atto percettivo. E l’esperienza estetica è, sostanzialmente, una forma percettiva del tutto peculiare e soggettiva.
La massima evidenza della stretta connessione corpo-mente è la musica, che rappresenta, una delle più intense esperienze protomentali.
(foto: ultima scena del film “lezioni di piano”)
“LA NOSTALGIA”
Dal greco ‘nostos’: ritorno e 'algos’: dolore, il dolore del ritorno. Da sempre al termine nostalgia viene attribuito un significato e un'accezione negativa, di profondo struggimento, di disillusione e perdita. L'esperienza della nostalgia può, invece, essere vissuta come una risorsa personale. La nostalgia è un'emozione che potremmo definire sinestesica, poiché coinvolge tutti i nostri sensi. È un'emozione complessa che comprende tristezza e un senso di appagamento. Ricordare e provare nostalgia è il segno di un vissuto intenso e pieno di emozioni, di odori, sensazioni, percezioni. La caratteristica sinestesica di un ricordo nostalgico ci fa comprendere quanto quel momento vissuto sia stato inebriante, coinvolgente, colmo di sentimenti, significativo e speciale nella nostra vita. Vivere momenti di nostalgia può rassicurarci nei momenti di solitudine. Vivere momenti di nostalgia ci ricorda di aver vissuto momenti presenti e quindi, ci offre oggi la possibilità di conservare un passato lieto e di averne cura. Vivere momenti di nostalgia ci dà la possibilità di ampliare i nostri orizzonti, imparando dalle esperienze passate. Vivere momenti di nostalgia ci offre un'altra possibilità di vivere intensamente il nostro presente per ricordare, domani, altre forme di appagamento. L'accettazione del tempo trascorso permette di utilizzare i ricordi nostalgici in nuove forme creative nel momento presente. Quindi la nostalgia può aiutarci ad orientarci nei momenti di vita difficili e potenzialmente stressanti. Diversi studi hanno evidenziato il fattore protettivo dei ricordi nostalgici.
#emozioni#psicologia#psicoterapia
Scienza Arti Culture La Ricerca scientifica biologica psicologica e sociale è fondamentale per la conoscenza della natura umana e per combattere le malattie. L'intuizione e la creatività sono le chiavi di accesso per esplorare con curiosità e rispetto gli ambiti sconosciuti. Le arti in tutte le sue declinazioni si avvalgono della stessa struttura, il ruolo fondamentale che accomuna e unisce le discipline artistiche con quelle scientifiche è quello dell'intuizione. Lo straordinario Paul Klee disse "l'arte non produce il visibile, ma lo rende visibile". La scienza va nella stessa direzione: non produce verità ma possibilità. #science#culture#psicologia#artinfo
Articolo pubblicato su TeoriAperta. Sezione Integrarte. www.teoriaperta.it Due straordinari artisti, Serena Giorgi e Giulio Perfetti, ci raccontano la loro ricerca interiore, le loro possibilités, attraverso un progetto artistico comune. Le loro opere narrano del viaggio intrapreso esplorando il luogo mitico e misterioso del labirinto, metafora della condizione umana … E’ stato un vero piacere incontrare Serena e Giulio, poter ammirare il loro lavoro, ancora in corso d'opera. Abbiamo dialogato, condiviso riflessioni e sensazioni sul nuovo progetto artistico che tra pochi mesi verrà presentato al pubblico. Gli stimoli e le emozioni non sono mancate.
Psicologia di Comunità e dell'emergenza. Testimonianze. "Quando dopo il terremoto perdi tutto, familiari, amici, una casa... anche se poi la ricostruisci avrà perso per sempre tutti i colori, gli odori...i ricordi più intimi del passato sembrano essere svaniti come cenere al vento, le ceneri delle mie memorie. Mi sforzo di mantenere tutto dentro di me, vorrei poter avere una cinepresa nella mia testa per riprendere tutti i ricordi più cari... La paura più grande è di perdere la mia identità."