Non ho più l'energia per amicizie senza senso, interazioni forzate o conversazioni inutili.
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Non ho più l'energia per amicizie senza senso, interazioni forzate o conversazioni inutili.
Interazioni fra Moda e Arte
Boldini, Poiret, Genoni
Enrica Morini
Mimesis / Richerche IULM, Sesto San Giovanni 2020,178 pagine, 12 x 24 cm., ISBN 9788857561103
euro 15,00
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Nei primi decenni del Novecento la moda e l’arte intrecciarono un dialogo strettissimo sperimentando nuove forme di collaborazione che sarebbero state sviluppate e riprese anche in epoche successive. L’ormai consolidato successo della haute couture parigina convinse molti couturier, fra cui Paul Poiret, a travalicare i limiti del lavoro di sartoria e a coinvolgere diversi artisti nella creazione del proprio universo estetico. Contemporaneamente alcuni professionisti del mondo dell’arte, come Manzi, Joyant & C., eredi della gloriosa Maison Goupil, scoprirono che la moda poteva essere uno straordinario mezzo per raggiungere il fi no ad allora trascurato pubblico femminile. L’arte, però, poteva essere anche il motore dell’utopia di Rosa Genoni: la nascita di una moda italiana in sintonia con il rinnovamento delle arti applicate, lo sviluppo industriale e le rivendicazioni socialiste e femministe della Milano di inizo secolo. Enrica Morini, storica della moda, insegna Moda contemporanea all’Università IULM di Milano. Ha pubblicato Storia della Moda. XVIII-XXI secolo (2011), Maria Pezzi giornalista di moda. “L’Europeo” 1947-1958 (2017) e alcuni saggi su vari aspetti della moda contemporanea. Ha curato mostre, fra cui Emancipazione e moda. Le donne e la moda nella Grande Guerra (Museo della Guerra, Rovereto 2004), Tra arte e moda (Museo Ferragamo, Firenze 2016), Rosanna Schiaffino e la moda. Abiti da star (Palazzo Morando, Milano 2018).
23/09/22
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Per la serie: adesso ho un paio di cose da dire, mettetevi comodi che si comincia. Parliamo delle relazioni romantiche o amorose dei Mediatori. I Mediatori sono idealisti sognatori e alla ricerca d…
I Mediatori e le relazioni amorose.
S’è fatta lunghissima. XD
PRIMA PARTE – Personalità del Mediatore
SECONDA PARTE – Punti di forza e debolezze del Mediatore
Ci dev'essere un rapporto, tra la propria autocoscienza e il sentirsi a proprio agio nell'interagire col prossimo..
Un rapporto che molto probabilmente è inversamente proporzionale.
Più mi concentro su di me e meno mi trovo persuasivo, o elegante, o sicuro di me.. Il che diventa l'opposto quando mi concentro sul mio interlocutore
È tutto qua? È solo questa la differenza tra una persona di successo e una impacciata?
Calvino pensava di sì.. Io mi prendo ancora qualche anno di tempo, prima di considerare l'essere e l'avere inconciliabili..
Devo aggiornare milioni di posti giusto per far notare che sono ancora viva, ma mano a mano che proseguo tengo buone due cose nella mia vita: la prima è che continuerò a scrivere finché mi cascano …
nei secoli fedele...
... alle mie scelte sbagliate. Non so se me li vado a cercare o se sono loro a trovarmi, fatto sta che sono sempre alle prese con persone che per me sono "veleno". Inizia quasi sempre come una collaborazione e finisce sempre con una prevaricazione. Mi lascio manipolare, usare, sfruttare. Lascio che diano colpi tremendi alla mia autostima, che si approprino del mio lavoro, che mettano in discussione le mie scelte e le mie decisioni. Il tutto facendo grandi sorrisi, regalandomi baci, abbracci e biscottini, proclamandosi amici. Stavolta è il turno del coautore del mio nascente libro e di sua moglie. Prevedo un aborto.
Un aspetto che ho sempre ritenuto peculiare delle interazioni familiari, è che indipendentemente dall'inizio di una conversazione, ed indipendentemente dalla modalità con cui si comunicherà, ci sarà sempre ad un certo punto una persona che sfiorerà una qualche sfumatura di una qualche idea, che genererà il caos. E lì non sarà più rilevante ciò che si è detto, quanto ciò che l'altro ha letto in ciò che è stato detto. La prima tessera del domino è al suolo, e non si potrà far nulla per interrompere la successiva caduta delle altre, si potrà solo scegliere se attaccare o difendere.
Instagram e le interazioni
Articolo che mi farebbe piacere se leggessi. Per l'importanza dell'argomento credo debba essere anche condiviso.
Qualcosa che ritengo molto interessante da approfondire, in cui spiego come i social gestiscono le nostre emozioni.
Se vuoi lo trovi qui