Vedo oceani in una goccia e poi mi stupisco quando gli altri vedono soltanto acqua.
seen from United States

seen from United States
seen from Kazakhstan

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from Germany
seen from United States
seen from Romania
seen from France
seen from Russia
seen from Kazakhstan

seen from United States

seen from United States

seen from United Kingdom
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from Romania

seen from United States
Vedo oceani in una goccia e poi mi stupisco quando gli altri vedono soltanto acqua.
•••
“Percezione canaglia” (semicit.)
Problemi di percezione?
Le persone altamente percettive, trascorrono la metà della vita a far finta di non capire situazioni e comportamenti.
Chi lo è sa il motivo.
Vorrei solo dirti che se sei nato con questa qualità non è perché tu dovessi vivere una vita di merda, semmai esattamente il contrario.
Il fatto è che nessuno ti ha spiegato cosa farne di questo talento e come ogni forza mal riposta, o viene usata male o viene censurata.
Qualsiasi sia la prospettiva, realizza subito che il 70% della realtà che vivi è un video gioco.
Impara a divertirti con quello che provi, crea risposte, anziché reazioni. Perché la repressione genera solo mostri... E problemi al fegato.
Quello che diciamo sul mondo dice più di noi che del mondo.
Cogito Ergo Iperuranio
«Non dobbiamo permettere alle percezioni limitate degli altri di definire chi siamo.»
— Virginia Satir
" Di tutte le cose che col passare degli anni si irrigidiscono, e bisogna tenere in esercizio, Epstein aveva curato la precisione. Non la pignoleria, che è un restringimento del campo visivo né la perfezione che ne è l’allargamento illimitato, ma la precisione, come si allena un muscolo. Forse perché sentiva che la precisione conserva lo stupore e che invecchiare significa non tanto perdere la curiosità, quanto perdere la capacità di incanto e di stupore ragionevole. La sua precisione non era esclusiva, tollerava negli altri anche l’esagerazione e l’imprecisione, purché servissero ad afferrare qualcosa; solo, la precisione era per lui il modo piú naturale di avvicinarsi allo stupore, e di preservarlo. Fortunatamente c’erano cose per le quali lo stupore era spontaneo e non andava curato, e la cosa piú stupefacente per Epstein era sempre stato il sonno. Non il sogno e la sua sotterranea continuità che lega il giorno alla notte, ma il sonno era il vero mistero: abbandono, fratellanza animale, e rigenerazione. Pensava che bisognasse avere prima diffidenza e poi pietà per gli insonni, perché a loro è sottratto veramente qualcosa di grande. "
Daniele Del Giudice, Atlante occidentale, Einaudi, 1985¹.
ed è per tutta la cazzo di vita tutti i cazzo di giorni
Quello che hai percepito non è un'impressione, è una dinamica reale.