Che poi le cose si connettono da sole.
Quando fui costretto a partire militare nel 2003, firmai per l'obiezione di coscienza (diciamo che sono più obiettore adesso che all'epoca, che era per metà puro opportunismo per non partire soldato), e finii a lavorare (contro le regole, ma non fui io a violarle) per il mio Municipio, e mi assegnarono per un anno all'Ufficio Personale. Siccome io ci tengo a fare sempre il mio lavoro per bene, iniziai a rompere il cazzo a tutti quelli che timbravano il cartellino e poi se ne andavano, chi al bar, chi a fare la spesa, chi a farsi i cazzi propri in piazza. Potevo fare questa cosa perché, al parte credere che sia una cosa giusta da fare, ma questa è una motivazione che lascia il tempo che trova, come diceva il buon Ciro Di Marzio 'e sord fann l'omm onest, io non facevo parte del loro sistema, a me non fregava un cazzo di favorire qualcuno, il mio stipendio alla fine del mese veniva versato dall'Esercito (che po', parliamone dello stipendio da militare di leva, vabbè) e passato il servizio sarei tornato affanculo da dove venivo con tanti saluti, e allor afammocc, venite pagati con le tasse dei contribuenti e dovete stare col culo sulla sedia.
Il risultato dopo una decina di mesi fu una denuncia alla Procura della Repubblica per frode allo Stato, diversi dipendenti vennero condannati a restituire le mensilità ottenute indebitamente più gli interessi, ed il responsabile dell'Economato si fece pure qualche annetto ai domiciliari. Mia madre ancora dice che sarebbe stato meglio per me andare in guerra.
Il punto di questa storia però è che quando combatti per qualcosa che ritieni giusto vieni poi sostenuto dalle persone che si fanno il mazzo per tirare avanti la carretta, e in quel Municipio ve ne erano, persone silenziose, che veramente si davano da fare, facevano straordinari per coprire i buchi lasciati dagli altri, si ammazzavano come asini da mola. E una cosa che non dimenticherò mai è che nel mio ultimo giorno di "servizio" questo gruppetto di persone, quasi tutte donne, salirono in gruppo verso l'ufficio del Sindaco, per cercare di capire se vi era la possibilità di tenermi anche per gli anni a venire, con uno stipendio vero e tutto il resto. Ovviamente il Sindaco le mandò affanculo, ma non lo biasimo, lui era un politico e come tale le sue priorità erano altre. Io mi presi la mia medaglia e finì lì (a parte i processi giudiziari che ne sono venuti dopo).
Oggi con Neetha ho connesso i punti, perché sta riaccadendo di nuovo, forse non andrà in porto, chissà, però è un'altra medaglia.