Puzzata passà jj meglie uaje
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@paperometria
Puzzata passà jj meglie uaje
Una preghiera, ma davvero, tipo supplica.
Qualcuno sa, in TUTTA Milano, non mi interessa se devo pagare 50 euro di benzina e di parcheggio, dove posso trovare UNO STRAMALEDETTO CORNETTO ALLA CREMA FARCITO COME SI DEVE??
La crema, quella semplice, non la Nutella, non quella merda al pistacchio, niente puttanate moderne, la crema, avete presente, quella con le uova, il latte, il kilemuort, insomma, quella gialla.
Non mi interessa l'orario, mi passa per il cazzo il diabete di tipo 10.000, voglio mangiare un semplicissimo ma buono cornetto alla crema. Tutto qua. Pare che nel 2026 sia diventato cibo gourmet, altrimenti vuol dire che ce l'hanno con me.
Grazie di cuore.
Nel traffico aggressivo di Milano.
Io: ... ma che sfaccimm, quanta scooter ce stann 'rint a 'sta cazz 'e città ...
Gemini: (con voce femminile) (beep) hai bisogno di assistenza?
Io: noooo chi t'ha chiammat a te???
Gemini: (beep) scusa, pensavo ti servisse Google Meet. Hai bisogno di me?
Io: NOOOO TE 'A FA' 'E CAZZ TUOJE!
Gemini: senti, capisco che guidare a Milano sia stressante, ma non sono disposta a conversare con te in questo tono! (click)
...
(dopo circa un minuto)
Io: hey, Google, senti, scusa, ero nervoso prima, 'stu maronn 'e traffic, nun se capisce nient e ho sclerato, abbi pazienza
Gemini: nessun problema, ti capisco ❤️ guidare per Milano mette davvero alla prova i nervi. Ti cerco un modo per uscire da questo traffico?
Io: AHHHEEEE 'O CAZZ
Gemini: (click)
Mi sa che dovrò invitarla a cena adesso per farmi perdonare.
Luca Perri a Corso Buenos Aires!! 😍😍
Ogni prima notte che passo in Italia, la mattina, in un letto che non è il mio, in quei secondi che ti stai svegliando ma il cervello sta ancora dormendo, vivo la sensazione di sollievo come se fosse stato tutto un incubo e non me ne fossi mai andato.
Poi i neuroni si attivano e finisce tutto.
Sto testando il nuovo Qwen 3.6 da 35 miliardi di parametri, e pare funzionare correttamente.
Jessica
Noi amici dell'Uni facciamo il regalo a Sasà per i suoi 50 anni, alleghiamo video messaggio.
Amico 1: auguri per i 50 anni, sono l'inizio del declino, ci attende solo la vecchiaia e la morte.
Amico 2: auguri per i 50 anni, buon lavoro e tanta fortuna per la tua carriera.
Io:
Prima telefonata del nuovo lavoro.
Management: allora Antonio vorremmo che ti occupassi di AI Agent Sandbox Io: ok, avete già iniziato a fare qualcosa? M:
Io: ho capito. Piattaforme da supportare? M:
Io: ok, avete già scartato soluzioni non praticabili? M:
Io: sapete almeno cosa KIVESTRAMUORT dobbiamo confinare nella sandbox? M:
Io:
Dai, ho visto di peggio ...
Quest'anno la prova di Matematica non era complicata, tutto sommato.
Stendiamo un velo piet ... impiet ... impiat ... 'nu vel 'e merd, insomma, su tutte quelle citazioni su Cicerone & Co., e soprattutto sull'ultimo quesito relativo agli anagrammi, che mi sono rifiutato di fare, se voglio fare la Settimana Enigmistica la compro in edicola. Evito di andare oltre, perché scadrei nella mia solita polemica contro i miei giurati nemici umanisti.
Il Problema 1 era fattibile, mi ha fatto solo perdere tempo sul discorso del "contorno", obliavo ormai il fatto che è dato dal perimetro di tutto il settore circolare, e non solo dall'arco di circonferenza. E chiamatelo perimetro, l'anima dei trapassati vostri. Vabbè ...
Il Problema 2, oh, quando uno si intalleja, il calcolo dei polinomi l'avrò rifatto 10 volte, rifacendo sempre lo stesso errore. Alla fine ho giocato un po' con Lilly, poi son ritornato sui fogli e l'ho risolto.
Oh, il Quesito 1 merita una citazione perché io non capisco per quale motivo, nei programmi di insegnamento ministeriali, non si inizi subito ad insegnare trigonometria, parallelamente alla geometria piana, anziché posticiparla agli ultimi anni. Ti permette di palleggiare con i triangoli con maggiore facilità, e rende la geometria piana anche più intuitiva. Il Teorema di Carnot mi salvò le chiappe alla mia Maturità, facendomi risolvere in 3 passaggi quello che avrebbe richiesto una supercazzola immensa utilizzando solo i concetti di geometria.
Ma mi dovranno fare Presidente del Consiglio un giorno ...
Il Quesito 2 lo posto a parte perché adoro gli spazi affini e le quadriche, quindi perché è bello.
E dulcis in fundo, tutti gli altri quesiti, robba ammiscata, insomma.
Come ogni santo anno non voglio sentire scuse da nessuno di voi, tra poco meno di tre settimane c'è la prova di Matematica, tutti pronti, per favore niente AI (anche se in questi contesti non serve ad un cazzo), e calcolatrice scientifica alla mano si va a comandare.
Il CEO del nuovo dipartimento (perché questa per la quale lavoro è una azienda che è stata comprata da SAP anni fa, quindi c'è ancora il suo CEO):
Antonio, voglio conoscerti, giorno 5 Giugno
(il 4 Giugno nel mio Land tedesco è festa)
Io:
FRATEEEEEE il 5 è ponte, kitemuoooo, ma per me puoi essere pure Gesù Cristo, io sarò gia a Milano a fare il coglione in zona San Babila, attaccati tu e l'azienda!
Chi inizia bene è già a metà dell'opera.
Oggi inizio il mio nuovo lavoro e la mia nuova postazione è in un posto dove la gente non può più spiare il mio Tumblr.
Adesso posso rimuovere tanti di voi dal Patio e spostarli sulla dashboard ❤️.
Jessica Chastain by Max Vadukul, 2012
Mi è successo più spesso di quanto si pensi.
Ah, adesso posso anche insultarli dall'alto del rispetto delle norme.
And what it means for the quality of peer-reviewed conferences
I see some resemblance with the time wasted by @paperometria checking the code submitted by his students.
Questi sono solo picchi di un male dilagante, e la cosa che più mi fa cadere le palle è che viene promosso proprio da persone che riterresti sagge e capaci.
Il male è l'idea che la conoscenza sia una roba da automatizzare e delegare, un po' come non lavare più oggi le mutande al fiume: abbiamo tutti celebrato l'avvento della lavatrice (giustamente) e adesso tocca al pensiero. Chi ancora ha tempo oggi per pensare è come quello che si ostina a lavare le mutande al fiume: un coglione.
Siamo lenti, produciamo troppo poco, e la qualità del nostro pensiero ce la siamo fumata poco dopo il 2000, quando le scintille di creatività si sono ridotte a zero e siamo stati costretti a ricorrere a remake, ripescaggi dal passato, mode che ritornano, filosofie dimenticate. E allora perché no, facciamolo fare alla macchina, tutto, dalla ricerca all'arte, frega ancora un cazzo a qualcuno?
Avremo più tempo per i sentimenti e le relazioni umane, dice qualche guru, come se avessimo passato tutta la storia dell'umanità ad amare il prossimo.
Quelli che si oppongono a questa cosa ormai suonano come i comitati di quartiere ogni volta che aumentano di una unità il numero davanti al G: dopo un anno si incazzano se spengono loro l'antenna di fronte casa. Sai cosa mi è stato detto nel nuovo lavoro che inizio lunedì? Che mi è proibito scrivere che questa roba potrebbe non funzionare. Nessuno deve scrivere più, nessuno deve misurare più.
Non c'è giorno che passi e non mi disilluda sempre più della possibilità di un rinsavimento, un possibile scoppio di una bolla non cambierà granchè, ormai vedo l'isolamento dal mondo come il più grande dono che posso fare a me stesso, insieme a concedermi il lusso di essere dalla parte del torto.
Sto completando la mia dichiarazione dei redditi per il 2025, ed è uscita fuori una situazione che già temevo, ma la Matematica (uno dei miliardi di motivi per i quali la adoro) ha mostrato una fotografia impietosa, ovvero che, dati i soldi dell'Uni, decurtati quelli che devo a SAP per poter fare il secondo lavoro, quelli che devo allo Stato per le tasse, quelli che perdo sul bonus annuale, alla fine sto pagando io l'Uni per insegnare.
E sono talmente stupido che l'avrei potuto pure accettare, se almeno mi avessero dato carta bianca sullo standard di qualità che io ritengo il minimo sindacale, ed invece manco quello.
Dopo aver inviato la dichiarazione all'Ufficio delle Finanze, preparo una bella email di dimissioni, faccio i corsi di quest'anno perché ho dato la mia parola, ci rimetto di tasca mia ma va bene, ma l'avventura come docente finisce qui, nel 2027 me ne torno a studiare Algebra la sera, che mi divertivo tantissimo.
Però non rimpiango nulla di quello che è stato, mi ha aiutato a capire tante cose e ad aprire gli occhi su tante situazioni che ignoravo, a partire dalle persone che mi sono intorno.