210 – Pronto
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Lint Roller? I Barely Know Her
I'd rather be in outer space 🛸

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JVL
d e v o n
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@parcoinfiamme
210 – Pronto
Le cose di adesso
Se sto scrivendo qui adesso è solo perché non ho niente da fare in macchina e c'è troppo buio per leggere Sei personaggi in cerca d'autore. Sto tornando a casa dall'aeroporto, sono tornato a Londra con i miei, gli ho fatto da guida e mi ricordavo tutte le strade, ed è stato strano come se fossi semplicemente in giro per la mia cittadina di fiume. Torno e ho una settimana ultrapiena, verifiche interrogazioni roba importante e ok manca che manca poco però dai. Devo riprendere fisica e chimica che non ho fatto in cinque anni per poter essere ammesso all'uni, ma c'è tempo (non è vero non è così tanto). Devo decidermi per l'interrail di quest'estate ma molto probabilmente ci vado dai è una roba troppo assurda e spettacolare per non farla. Il 21 marzo vado a Bruxelles con il mio compagno di viaggi. Il 1° aprile vado a Budapest con i miei compagni di classe, senza professori, da soli, e sarà una casino perché dovrò "tenere le redini" del gruppo. E tipo adesso mi è venuto in mente che forse sto viaggiando così tanto per scappare. Ma credo sia stupido. Non ho davvero qualcosa da cui scappare se non il futuro. Ma per quello ho già almeno due scappatoie. Non bellissime ma sono sempre meglio dell'incubo di ritrovarsi a quarant'anni a fare una vita che oggi mi farebbe cacciare due dita in gola. Quindi no, non scappo, costruisco. Viaggio è conoscenza, è condivisione. Ogni relazione è un viaggio, ogni relazione inizia e ha una fine, ma qualsiasi relazione, anche quelle che pensi siano finite ma poi ricominciano d'un tratto, saranno comunque un viaggio che continua da dove si è ripreso, con più esperienza, con più materiale da condividere. Belli questi pensieri tra lo scontato e il serio, anzi no, non mi piacciono troppo, fanno scadere tutto in un post con una banale ricerca di un messaggio, quando invece voleva solo essere un'espressione di quello che ho in testa adesso. Lasciamo perdere. Arrivederci.
More images from 2001 A Space Odyssey from Cinefex magazine 85 2001
Hush
.
Mirror man, Rui Calcada Bastos.
Arretrati.
Non fateci caso sono solo parole queste qui sotto
Scrivere qualcosa adesso scrivo qualcosa, dai scrivi qualcosa è da tanto che non scrivi qualcosa, sì dai adesso scrivo, cosa scrivo?, posso scrivere quello che mi pare, quello che mi viene in mente, ahahahah, no, non scrivo niente, voglio solo disegnare ma tanto, fare un fumetto di quelli con i disegni che ti stendono ma prima devo inventarmi unastoria ahahaha, io che invento storie sì ma guarda che sono bravo a inventarmele se mi impegno, solo che non ho mai il tempo, no il tempo ce l'ho ma non me lo trovo, forse è sempre quello il problema, trovare il tempo, fermare il tempo, devo imparare a fermare il tempo. Sì, devo fissare queste idee, tanti orologi fermi, immagini in stop, fermo immagine, parole immobili.
The Silver Surfer #1 (1968), written by Stan Lee, art by John Buscema & Joe Sinnott
Un mese che sono a Londra e mi sembra di essere appena arrivato, solo che adesso piove come se non ci fosse un domani.
"Do you want something to drink? Water? A coffee?" “Tea?” “Oh, tea, sure, i’ll make it” E questo è quello che mi ha portato la signora a cui stavo pulendo il giardino…
continuate pure
forse sono io ma davvero non capisco questa mania di quest'anno di scrivere poemi sulla fine di ogni cosa. Ci potrebbe stare se è davvero la fine di qualcosa, la fine delle superiori, la fine dell'università o di traguardi sudati e conquistati, ma non venitemi a dire che finire un anno di danza che rinizerà tra 2 mesi meriti così tante parole, meriti tutta quella foga che di sicuro ci mettono per tirare giù post pieni di frasi fatte e sdolcinatezze false come la vita che mi fanno solo pensare che non ne vale neanche la pena di star qui a rompersi le palle con ste cose. Continuate pure a scrivere tutta la vostra ipocrisia, ad esprimerla sempre, soprattutto in queste occasioni che ne richiedono fin troppa.
Sabato 7-06-2014
2 ragazzi, 2 biciclette, una cava piena d’acqua, una recinzione alzata. Non è difficile capire cosa io e il mio amico abbiamo fatto dopo che è finita la scuola. E non è difficile intuire che poi mi sentissi totalmente in pace, felice, come un bambino.
Come dargli torto?