Some favorite pages from the artbook Akira club - The memory of Akira lives on in our hearts! by Katsuhiro Otomo (大友 克洋)

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@patata961
Some favorite pages from the artbook Akira club - The memory of Akira lives on in our hearts! by Katsuhiro Otomo (大友 克洋)
Credo di non aver subito uno spleen così forte da quando la mia età era al di sotto della seconda decade
Certe volte quando urla, vorrei che continuasse, finché non ha più fiato, finché l'urlare non rimane solo un bisogno e non un'azione o del rumore.
Poi mi rendo conto e dico "respira, dentro e fuori"
C'è una sorta di energia che mi fa uscire, è come se riuscisse a conciliare entrambi le mie parti separate, e l'unica cosa che so è che è positivo per me, anima e corpo
Per esempio cose come l'amore, non riesco a distinguere ciò che è vero o ciò che è passeggero, se è solamente bisogno di "accudimento" o libido... non ci sono differenze, per quello che ho provato fin'ora è sempre risultato come un unica cosa, non ben distinta, forte e duratura.
C'è differenza fra l'infinito e il nulla o entrambe opposte si eguagliano..
In più stordirmi, sentirmi male rientra nella mia unica maniera di sentirmi appartenente al tutto. E spesso rovino le cose per poi autocompiacermi
Non capisco chi io sia, o quanti sia, se la razio lotta con l'emotività, non so quale stia realmente sopravvalendo l'altra, se veramente ce ne siano due, o solo una che m'illude, e costantemente gioca con me bambino di 10 anni ingenuo.
Mi sento staccato e distaccato da tutto, non mi riconosco in niente, forse solo come mera coscienza presente in questa realtà.
Emotivamente subisco passivamente, ma razionalmente agisco, convenzionalmente, com'è usuale fra i miei dissimili, e mi integro in una rete nella quale stento nel rimanere aggrappato.
Quando prendi un boccone condito con del buon peperoncino abruzzese, e addenti precisamente il pezzo, un esplosione di sapori spiccano. Poi sudore sotto gli occhi
Lo stare a letto, fra il freddo dei piedi e il caldo dei cuscini, i mal di schiena, le orecchie che fanno male e la gran voglia di bere
La sensazione della barba appena tagliata, quando i peli per i brividi ti si rizzano, ed essendo cortissimi senti tutta la pelle che ti si muove
CONTO ALLA ROVESCIA
dieci nove otto sette sei cinque quattro tre due uno
Non so se quello che sento è reale, molto probabilmente è una bugia, è quasi sempre una bugia. Un autoinganno. Sono coinvolto da me stesso, per convenzione quasi, penso..
Non credo sia reale, esiste solo per tenermi più attaccato alle persone, attaccato ma non innamorato realmente. Io credo di esserlo, ma non è così, è una bugia che va avanti da sempre.
G, mi ha parlato, dice che non mi apro emotivamente, di cogliere di più le cose belle della vita, che mi comporto come se le persone non mi capissero, come se avessi dei preconcetti su come io mi senta, quasi esternamente dagli altri "essere umani" e che forse ci provo a distrarmi o sicuramente. Non capisco se è l'opposto inverso di come sono e fa la stessa cosa con me, come io invece mi sento rispetto agli altri
Fatto sta che ha ragione, mi sento alienato, solo, non capito, inadeguato no, anzi mi ritengo molto capace in molte cose, musica, matematica, pittura, apertura mentale esterna e cognitiva
Forse nell'isolamento avviene questo, l'isolamento mi ha portato ad un elevamento personale, ma questo non giustifica tutto il resto, come io mi senta. Per alcune cose sono un leone, per altre una pulce, e non capisco bene cosa intenda quando dice che sono chiuso di mente.. da che lato lo intende, non capisco, perché mi ritengo molto aperto, sotto molti aspetti, che cerco di capire tutto, comprendere le persone per quello che sono e valorizzarle magari per quello che sono e hanno.
Forse con me non lo faccio.... ripeto, chi insegna non ha talento, chi ha talento... non insegna.