Ciao Tu, come stai? Lo so, è banale, ma non sapevo come iniziare a scriverti. Ti vorrei dire tante cose, ma non so se è giusto farlo ora. Inizierei forse col dirti che mi manca quel pazzoide che ho conosciuto una sera, per caso, in un locale. Quello che mi ha convinta ad uscire senza troppi giri di parole. Mi ha colpito tanto questo lato di te. Era da tempo che non mi capitava di incontrare persone schiette e divertenti. Abbiamo condiviso poco, quasi nulla, io e te. Però sei riuscito ad entrarmi dentro. In poco tempo mi hai stravolta. Durante la cena quel sabato mi chiedevi perché ridevo sempre, ti risposi "perché mi rendi felice!" era vero. In un paio di settimane mi hai resa davvero felice, solare, allegra. Grazie alla tua semplicità . Al tuo modo di approcciare. A partire dal buongiorno che mi arrivava puntuale tutte le mattine, alle 6 in punto, si, quello mi faceva svegliare con una voglia diversa di andare a lavoro, perché era cambiata la mia routine. Mi svegliavo con la voglia di prendere il telefono e risponderti subito, io che di prima mattina non dico buongiorno nemmeno a me stessa. Non so esattamente qual era il motivo,  ma avevo la voglia e il piacere di sentirti tutti i giorni. Una sera, tra le varie chiacchiere che facevamo per conoscerci, mi dicesti che poca gente ti ha conosciuto al 100% perché hai un carattere che non potevo immaginare che sei "stronzo e cattivo in modo incredibile" ti chiesi di farmi un esempio ma tu non sapevi spiegarlo e mi hai scritto solo Te ne accorgerai. Ecco, li avevo iniziato a preoccuparmi. Non so il perché.Però sei stato bravo a cambiare subito argomento, tanto da non farmi più pensare a quelle parole. D'altronde tutto proseguiva come sempre. Poi, nel giro di un'ora, tutto è cambiato.  Il tuo discorso, totalmente in linea con il mio, ha riacceso però la lampadina nella mia testa. Così dopo la decisione di prendere le cose così come fossero venute sono sparita per qualche giorno. Avevo bisogno di pensare. Sono giunta alla conclusione che volevo conoscerti lo stesso, anche se avevi messo tutti i puntini sulle i. Anche se eri sparito. Anche se sei stronzo. Però in questi giorni ho come l'impressione di essere un fastidio. Non so spiegartelo bene, ma l'intuito mi dice che non ne vuoi sapere nulla, che sono stata il tuo gioco di un paio di sere e stop, dritta nel cestino. Ho sempre la sensazione che mi rispondi solo per educazione e questa cosa mi lascia di ghiaccio. Mi fermo a pensare al tuo profumo e al tuo modo di abbracciarmi. Alle tue mani e capisco che queste cose un po' mi mancano. Perché, si, io davvero voglio conoscerti. Ci sto provando, ogni tanto mi affaccio a quel muro che mi hai piantato in faccia ma è come se non te ne importasse nulla. E quindi adesso non so cosa fare. Vorrei averti qui, come prima, ritrovare quel feeling che c'era e ridere insieme a te. Tutto questo mi bastava. Ma forse per te sono stata davvero solo un gioco e questo mi fa pensare male di me stessa.
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