Caro uomo, ora ti racconto il perché quella notte decisi di nascondere la testa sotto al cuscino. Per quella notte volevo solo sparire, non esistere in un modo che mi aveva mostrato un volto così meschino.
Per quella sera nulla era più sopportabile, il mio limite era stato raggiunto, offesa violentemente, toccata insistentemente, nulla era più accettato.
Cercai di affrontare quella violente lite, con quei ragazzi così estranei ma che si prendevano tanta confidenza, cercai di affrontarla nella maniera più educata possibile, mentre le mie mani tremavano senti crescere un nodo in gola e aridirmi la bocca, mentre i miei occhi si riempivano di lacrime cercai di contare da cento a uno il più velocemente possibile per non dargli anche la soddisfazione di vedere le lacrime bagnarmi il viso.
Odiavo essere così emotiva, ma questo già lo sapevo, odiavo ancora di più però essere trattata in quel modo da quei ragazzi, subire silenziosamente tante cattiverie.. e allora cedetti, cedetti alla mia parte più orgogliosa cercando di difendermi da così tanto maschilismo.
Io da quella notte non chiedevo molto, volevo passare una serata tranquilla, in compagnia di amiche ed essere spensierata. Non volevo essere offesa per il mio sesso, insultata da tanta cattiveria, denigrata sessualmente.
Subii e subii, ribattei e subii ancora tanta perversione.
Alla fine mi ritirai da quel violenti litigio, sperando di non subire più vessazioni, le mie amiche allibite e alterate quanto me. Ma ahimè le vessazioni continuarono e con essi gli insulti, e tutto perché non avevo osato dargli corda fin dall'inizio.
La gente assisteva impotente davanti a tutto ciò, chi disgustato e chi quasi oserei dire divertito.
Rimasi allibita da tanta cattiveria ma capii una cosa fondamentale che il mondo in cui speravo non poteva esistere, questi atti di violenza verbale continuavano a crescere e io quella sera fui un'ennesima vittima.