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@pensieromolesto
Ă il mio 11 anniversario su Tumblr đĽł
io ape, tu fiore
Sto bene,
ho solo un piccolo graffio al cuore
Filastrocca sull'amore
Filastrocca dellâamoreÂ
quando nasce e spesso muore
non si vive allâinfinito
quando muore perdi un dito.
Filastrocca del dolore
Se lo senti in fondo al cuore
Quando nuota non ha forme
Non svegliare il can che dorme.
Filastrocca senza senso
Perdo il sonno non il senno
Anche il senso forse il sesto
Senza il sesso non ha senso.
Filastrocca pastrocchiata
di un amore incatenato
senza coda e senza capo
a pensarci è passato.
Filastrocca sullâamore
Quando nasce e quando muore
Sempre amore amore eterno
Se lo giuri vai allâinferno.
... skin to skin ...
le cose che so di te
il tuo sorriso appena accennatoÂ
che esplode in una risata grande da inghiottire il mondo
i tuoi occhi curiosi
non si danno pace nell'oscuritĂ
la tua bocca affamata mai sazia
le tue labbra gonfie e calde
le tue spalle forti e i tuoi piedi per terra
 la tua testa che vorrebbe volare.
direÂ
fareÂ
baciareÂ
lettera testamento, ma questa è un'altra storia.
La tua forza che fa a botte con la tua fragilitĂ
patta per tutti.
Il tuo cuore ricucito
il tuo dito frantumato
la tua voce colorata
la tua tigre incatenata.
La tua timidezzaÂ
il tuo gesticolare
i tuoi pensieri che non stanno al loro posto
vagano senza meta
e a prenderli ci vuole pazienza
le tue mani cosĂŹ calde
i tuoi baci dolci
non dire che sono gentile perchĂŠ mi incazzo.
L'errore è quando aspetti il ââtreno della tua vita alla fermata dell'autobus.
Triste è lâuomo che ama le cose solo quando si allontanano.
(Stefano Benni)
Le veritĂ le trovi dove meno te le aspetti.
Al collo porto una catenina dâoro con un ciondolo.
Eâ una delle poche cose materiali che qualcuno  direbbeâdi valoreâ che possiedo. La comprò mia nonna paterna, poco dopo la mia nascita. Il ciondolo, rettangolare, raffigura una madonna che prega.Â
Ă unâimmagina particolare: il profilo di una donna con le mani giunte, il volto di una grandezza sproporzionata rispetto al resto del corpo, un velo che la incornicia.
Sembra una grande virgola con il volto chino, gli occhi chiusi, tre stelle a fare da cornice e unâaureola a forma di spicchio, uno spicchio che da piccola vedevo come una caramella, una di quelle caramelle allâarancia o al limone che sembravano frutti staccati dallâalbero e incartati in carta colorata rumorosa.
Io le scartavo e guardavo il mondo attraverso quell'involucro semitrasparente e stropicciato. In bocca non si scioglievano, toccava masticarle e restavano sempre appiccicate ai denti.
La Madonna della Caramelle.
La catena è fatta da una maglia di piccolissimi cubi attaccati lâuno allâaltro.
Un giorno il mio amico Mario che si trattava di una maglia veneta. Mario faceva il parrucchiere, era elegante e sapeva un sacco di cose. Mi diceva sempre che i miei capelli hanno le ondine come quelli di sua madre. Sapeva di lirica e recitava a memoria la messa in latino.
Tutte le volte che câera da girare una funzione, che fosse un matrimonio o un funerale, lui era il primo ad essere consultato.
Mario ballava la tarantella e portava sciarpe di seta.
Mario è morto ammazzato.
Qualcuno lâha ammazzato per poco niente.
In un parco ad aprile lâha lasciato morire con la testa spaccata.
Io a Mario morto cosĂŹ non ci voglio pensare.
Voglio pensare che quella notte le stelle siano state cosĂŹ belle e luminose da trasformare il suo dolore in stupore, che la terra sia stata cosĂŹ soffice da accoglierlo e che la Madonna delle Caramelle gli sia stata vicina, placando il silenzio della notte.
Al collo porto la catenina di mia nonna, lâho indossata nuovamente dopo molto tempo, la scusa è che se succedesse qualcosa, sarebbe lâunica cosa materiale che vorrei portare con me.
Al collo ho la Madonna delle Caramelle.
Di felicitĂ non ce nâè mai abbastanza.
Che questâanno vi lasci in ereditĂ
una cassetta degli attrezzi per la felicitĂ :
un cacciavite per la  tristezza da lasciar andare
una brugola per i legami da rinsaldare
un martello per le paure da scacciare
un piccolo trapano per i desideri da realizzare
e chiodi e viti a volontĂ
che non manchi la creativitĂ .
Prendetevene cura e fatelo con costanza
che di felicitĂ non ce nâè mai abbastanza.
Le cose che vorrei tu sapessi di me
Caffè amaro, calzini spaiati, pensieri intrecciati come un gomitolo di lana, senza capo neâ coda, mia mamma non mi ha mai detto âbravaâ, non guido con il cambio manuale, mi piacciono le persone indipendentemente dal sesso ma so che devo amare un uomo,  spesso non so prendere decisioni, ho bisogno di lasciarmi andare ma difficilmente lo faccio, non ho paura di rimanere sola, mi piace amare anche se non credo nellâamore assoluto, non stiro, sono troppo severa, a volte mi chiedo se sto facendo la cosa giusta, cioccolato e menta, ho paure radicate che sto smantellando, sono ingenua, voglio tutto e subito, chiedo scusa, mi piacciono i baci e lo champagne, a volte sono troppo anche per me stessa.
F. ti scrivo pensando che ogni storia dâamore inizia e finisce con una lettera, che questa sia lâinizio o sancisca la fine della nostra piccola storia al gusto di cupcake
A quick study of M., charcoal on paper, 13/10 inches. available
dichiarazioni dâamore