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@piccolidisastricrescono
La vita é bella.
@ragazzo-fenice
Ti volevo dire, e magari è un po’ troppo presto, buon Natale. Anche se non ci credo, anche se non credo più a nessuno e comunque continuo a sorridere a tutti. Ti volevo dire, e magari è un po’ troppo tardi, buon compleanno. Anche se odio i compleanni, anche se non ti ho comprato nemmeno un regalo. Ti volevo dire, e magari penserai che sono sciocca, buonanotte. E poi ancora, buon viaggio. Buon rientro a casa dopo una vacanza inaspettata. Buongiorno. Buon appetito. Ti stupivi per niente e con te era tutto importante. Allora buonasera, buon concerto, buon cinema, buona lettura. Buon ascolto di quelle canzoni che conoscevi solo tu e, da un certo punto in poi, anche io. Buon fine settimana. Magari per cinque minuti ti sentirai veramente a posto. Buon lunedì, ché essere felici di lunedì conta il triplo. Buon amore, tanto lo sappiamo entrambe che ci cadremo ancora e ancora e ancora nonostante le pessime esperienze pregresse e le strambe premesse. Buon sole, buon mare. Continua a nuotare tanto, continua a giocare. Buon pranzo con persone sconosciute ma magari simpatiche. Buona corsa verso la panchina dove trascorrevamo tanto tempo all'inizio di tutto. Non rattristarti, quando passi di lì. Non rallentare. Buon anno nuovo, anche se gli inizi per quelle come noi sono più dolorosi dei finali tristi. Buona festa della mamma, se mai un giorno tu. Buon vino. Buoni sogni. Resta quella che sei, anche se quella che sei sa fare tanto male. Buona tombola il 26, buon onomastico perché il tuo nome è proprio un bel nome e io non lo sopporto. Buon lavoro e buone vacanze. Non ti abituare, non ti abituare mai. Per sempre non più tua, buoni ricordi. Non piangere per me, ci penso io. Penso a tutto io. Alle lacrime, alle foto, a non voltarmi. Per me ridi, salta, sbaglia e impara, sbaglia e basta. Per me, perché tutto questo sia servito a qualcosa, resta viva.
(via urlaglicontroquelchehaidentro)
Perché un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte
Oceano mare (via ipusheveryoneaway)
soltanto i più forti fanno i conti con la solitudine, gli altri la riempiono con chiunque
soltanto i più forti fanno i conti con la solitudine, gli altri la riempiono con chiunque
Sapevo che saresti stata troppo orgogliosa per tornare, così ho deciso di venire a prenderti.
Gabriel García Márquez, L’amore ai tempi del colera (via erone-lavita-lestranezze)
C'è chi in una vita non è riuscito a darti niente, e c'è chi in un attimo ti da tutta una vita.
Elisa Priano (via unsolstiziodestate)
arriva un momento in cui bisogna essere capaci di lasciare andare, per non farsi del male, perché le persone cambiano. ciò non significa cancellare tutti i bellissimi ricordi che abbiamo con questa persona, non significa nemmeno cominciare ad odiare. semplicemente, è giunta l'ora di andare ognuno per la sua strada, che è meglio così. il bene che hai voluto e che vuoi, non cambierà. e in un piccolo angolo del cuore rimarrà, fino alla fine
(mi mancherai tutta la vita)
Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza.
Antoine de Saint-Exupéry (via anormalguywithabnormalmind)
Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo. Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso. Ma non ti cerco. Non ti scrivo neppure ciao. Non so come stai. E mi manca saperlo. Hai progetti? Hai sorriso oggi? Cos’hai sognato? Esci? Dove vai? Hai dei sogni? Hai mangiato? Mi piacerebbe riuscire a cercarti. Ma non ne ho la forza. E neanche tu ne hai. Ed allora restiamo ad aspettarci invano. E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. Ed io ti penso ma non ti cerco.
Charles Bukowski (via anormalguywithabnormalmind)
ma tu non sai, che a volte ti penso ancora e vorrei solo non averti incontrato mai e penso a tutto il male che mi hai fatto e che mi fai
ancora
perché non ce la faccio non riesco a lasciarti andare vorrei, ma forse mi mento soltanto, la realtà è che non voglio dimenticarti
perché sotto le tue mani, tra le tue dita, mi sono sentita bella per la prima volta, per davvero, mi sono sentita
bella
e ti prego, scrivimi scrivimi come stai, come sto se c'è la nebbia o il sole o se piove e ho l'ombrello scrivimi che ti manco che hai sbagliato che tornerai oppure scrivimi soltanto gli auguri di natale una parola gentile un pensiero per me per ricordarti che esisto anche io e per farmi sapere che non mi hai dimenticata, e ti prego scrivimi scrivimi perché mi manchi anche se non dovresti anche se non dovrei anche se non te lo dirò scrivimi che mi manchi e mi mancano le tue mani e le tue braccia e mi mancano i tuoi occhi e le tue labbra e tutto tutto tutto di te anche se non dovremmo tu scrivimi perché ho bisogno di sapere che qualcosa per te ho contato almeno un po'
che in fondo, tutti vogliamo un amore di cui scrivere, per cui scrivere, tutti vogliamo un amore per raccontare a noi stessi che non siamo più soli
Ti ho pensato ogni giorno. Ogni singolo giorno per due anni. E solo stasera ho deciso di fare una scelta. Quante possibilità ti ho dato? È stata la prima domanda. Troppe. È stata la risposta. Sono innamorata di te? Sono innamorata dei ricordi. Non ci ho pensato neanche un attimo. È da un po’ che non ci sei. I ricordi ormai sono sbiaditi. Non erano nulla di nuovo, sempre lo stesso disco, e a forza di rivederlo si è rovinato. Non mi ricordo più la tua voce. Mi ricordo i tuoi occhi solo guardando le foto. Se penso ai nostri baci non ricordo più il tuo sapore. Neanche la sensazione di prenderti per mano. Ma non scorderò mai che ti ho amato. Come Blair e Chuck, non scordare. Come solo a 15 anni si sa fare. Il primo amore che non si sposa mai. Ora lasciami andare. E non mi cercare.
(via minutrodiaria)