Mi sono sempre sottovalutato. Penso sempre che la mia vita non sia l'unica cosa che conta. Che ci sono tante altre vite più importanti delle mie. E questo non l'ho deciso io, ma il mio tempo. Il tempo che ho speso per far si che loro restassero nei miei giorni. E non è facile. Perché comunque devi lavorare. Devi ogni giorno costruire. E per costruire devi sporcarti le mani. Devi stare attento a dove metti i piedi. Devi alzare muri spessi di cemento con la speranza che ciò basti, per resistere ad un qualsiasi dolore. Molto spesso ciò non basta. Che tu puoi anche costruire una diga ma arriverà un giorno, quel giorno dove farà acqua da tutte le parti. E crollerà, inonderà il passato, il presente. Ti lascerà senza più niente. E mi addosserò le colpe di tutto. Degli addii, delle mancanze e delle assenze. Darò la colpa a me stesso. Perché è questa la mia vita. Assolvere gli altri. Far credere che niente è perduto. Che la loro vita è importante. Che i sogni vanno realizzati. Che io resto qui. Tra le macerie dei miei sbagli. E non li tolgo. Mi ci siedo sopra. Perché la mia più grande forza sta nel restare, comunque vada, accanto alla mia vita.
Matteo Pirro (via persimepernonperderelei)















