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@ibattitidelcuore
“La verità è che c’è chi nasce facile si rompe e trova la forza di aggiustarsi da solo e poi c’è chi nasce difficile e si danneggia e si convince che lo sarà tutta la vita.”
-ibattitidelcuore
“Dentro di me nutro una profonda convinzione e sensazione che il nostro tempo non è ancora esaurito e che - prima o poi- ritorneremo in qualche modo l’uno nella vita dell’altra.”
-ibattitidelcuore
“La cosa su cui non riesco a passare sopra è l’avere ancora oggi quella fastidiosa sensazione che le nostre strade siano ancora collegate, che ci sia davvero una qualche forza superiore che ci spinge l’una verso l’altra.”
-ibattitidelcuore
Louis saying “We Made It”
“Io che ho sempre amato il sole, ora mi ritrovo ad essere vissuta solo tra le squallide increspature di un velo notturno.”
-Ibattitidelcuore
“Questa vita è un cazzo di soffio e non possiamo davvero sprecarla a pensare a quale ambito, tempo o situazione apparteniamo di più. “
-Ibattitidelcuore
“Non esistono persone giuste o sbagliate per noi.
Bisogna solo riuscire a smettere di convincersene.”
-Ibattitidelcuore
Oggi celebriamo il Giorno della Memoria.
Oggi non dovremmo celebrare il Giorno della Memoria.
Non dovremmo attendere con rincuorato senso civico questa giornata ed i picchetti d'onore che si porta appresso.
Non dovremmo presenziare,mossi e commossi, a liturgie politiche o sociali.
Non dovremmo sentirci intimamente soddisfatti di poterci chiamare "persone buone".
Dovremmo attendere questa giornata proprio come un bimbo attende di tornare a casa e scontare una punizione inflitta dal papà.
Dovremmo prepararci all'onere che questa giornata impone alle nostre coscienze.
Dovremmo farci trovare pronti all'esame morale inevitabile.
Dovremmo ripeterci "oh no, domani è il giorno della memoria" perché sapremmo di dover passare un'intera giornata a confrontarci con una versione oscura dell'essere umano, quindi di noi.
Dovrebbe essere il giorno in cui anche noi, nati decenni dopo quell'orrore, ci applichiamo per scontare la nostra parte di pena, per espiare la nostra parte di colpa.
L'oceano dell'odio non si è prosciugato.
Dovremmo porci continuamente la domanda: "da che parte sarei stato io?"
Da che parte siamo ogni giorno?
Questo è il giorno che dovremmo passare davanti allo specchio, a fissare i nostri stessi occhi, scrutare la nostra figura, leggere i nostri pensieri.
Dinanzi alla nostra essenza dovremmo, infine, chiederci, interrogarci e considerare "se questo è un uomo".