non so neanche più se mi faccia più male quando siamo distanti o quando siamo vicini.
NASA
Cosimo Galluzzi

izzy's playlists!

No title available
Mike Driver
🪼
$LAYYYTER

#extradirty

Kiana Khansmith
official daine visual archive
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

⁂
ojovivo

Discoholic 🪩
Keni

JVL
"I'm Dorothy Gale from Kansas"

tannertan36
almost home
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
seen from United Kingdom
seen from Argentina

seen from Ireland
seen from United States
seen from Uruguay

seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Spain
seen from Canada
seen from Canada
seen from Iraq

seen from United States

seen from United States
seen from Costa Rica

seen from Malaysia

seen from Saudi Arabia

seen from Venezuela
@raccoltascomposta
non so neanche più se mi faccia più male quando siamo distanti o quando siamo vicini.
non so più come riuscire a provare di nuovo dei sentimenti. mi chiedo però se io effettivamente voglia provarli.
wakanda forever.
rest in peace, king
the most underrated italian singer
Scappare
Nell’ultimo periodo ho tanta voglia di viaggiare. Andarmene via, scappare lontano. Non sono un tipo sedentario, dopo un po’ lo stesso posto mi annoia. Amo l’Italia davvero tanto, ma vorrei andarmene via. New York è il mio sogno più grande. Vivo in questo paesino così piccolo e insignificante e vorrei provare a vivere per un po’ in una grande città, dove sei solo un puntino nella squallida routine di tanta gente che cammina per strada. Sì, mi piacerebbe non essere nessuno per un po’.
Effy nothing bad is gonna happen. Yeah I’m gonna take care of you now, alright? I promise.
Skins 4x05 “Freddie” (via quotable-skins)
Joan Mulholland: storia di un’eroina ordinaria che non ha mai smesso di lottare
Avere vent’anni anni e finire nel braccio della morte insieme ai peggiori criminali dello stato del Mississippi.
Questa la sorte di Joan Mulholland, che non era né un’assassina né una delinquente seriale, ma soltanto una ragazza, una ragazza bellissima e piena di coraggio.
Era il 1961 e Joan, originaria della Virginia e figlia di genitori razzisti, aveva scelto di passare dall’altra parte della barricata e lottare contro la segregazione degli afroamericani.
Per questo aveva aderito al movimento per i diritti civili e si era unita ai Freedom Riders, gli attivisti che per far rispettare la legge che vietava la segregazione sugli autobus, avevano deciso di attraversare in pullman tutti gli stati del sud.
Il viaggio era stato bloccato in Mississippi dove i Freedom Riders vennero prima duramente malmenati da alcuni appartenenti al Ku Klux Klan armati di mazze e tubi di ferro e poi arrestati dalla polizia locale.
Condotti in carcere furono sottoposti a trattamenti profondamente umilianti. Le donne, in particolare, vennero denudate e costrette a subire invasivi esami vaginali. Divisi l’uno dagli altri, gli attivisti vennero poi condotti nelle celle del braccio della morte e qui tenuti per quasi un mese in condizioni inumane.
Ma per Joan il carcere fu soltanto una palestra di vita. Ne uscì ancora più rafforzata nelle sue convinzioni. Negli anni seguenti fu la prima donna bianca a iscriversi a una scuola per afroamericani, si sedette al fianco dei neri in un ristorante per soli bianchi a Jackson e partecipò in prima linea alla marcia di Washington.
Nella cosiddetta Freedom Summer, durante la quale il movimento dei diritti civili lanciò una grande campagna per far iscrivere gli afroamericani alle liste elettorali, divenne uno dei bersagli conclamati del KKK, che uccise tre attivisti a Neshoba.
Venne insultata, malmenata, ricevette minacce, fu sottoposta a esami psichiatrici dalle pubbliche autorità ma non mollo mai di un centimetro.
Per anni nel suo portafoglio portò un pezzo di vetro delle finestre della chiesa battista di Birmingham, fatta saltare in aria dal Klan, per non dimenticare mai i 4 bambini innocenti che erano morti nell’attentato.
Oggi Joan ha 75 anni e non ha smesso di lottare, fedele alla massima che si è imposta secondo cui “nessuno è libero, se tutti non sono liberi.”
(Le foto che hanno segnato un'epoca)
Mi rendo conto solo ora che i Dear Jack non seguono più Alessio su Instagram e viceversa. Mi si spezza il cuore.
La gente mi vede silenziosa, forse stramba e magari a volte superficiale, ma non capiscono che i superficiali sono loro che non provano mai a fermarsi e a caprmi sul serio.
Il tempo separa solo chi non si è mai appartenuto
Per dirti che ti amo in tutte le lingue del mondo
Afrikaans: Ek het jou lief Albanese: Te dua Arabo: Ana behibak (verso un maschio) - Ana behibek (verso una femmina). Armeno: Yes kez sirumem Bengalese: Ami tomake bhalobashi Bielorusso: Ya tabe kahayu Brasiliano: amo você Bulgaro: Obicham te Cambogiano: Soro lahn nhee ah Catalano: T’estimo Cherokee: Tsi ge yu i Cheyenne: Ne mohotatse Chichewa: Ndimakukonda Cinese: Cantonese Ngo oiy ney a Cinese Mandarino: Wo ai ni Comanche: U kamakutu nu Coreano: Sarang Heyo oppure Nanun tangshinul sarang hamnida Corso: Ti tengu caru (verso un maschio) - Ti tengu cara (verso una femmina) Creolo: Mi aime jou Croato: Volim te Ceco: Miluji te Danese: Jeg Elsker Dig Ebraico: ani ohev otach (da uomo a donna) - ohevet Otach (da donna a uomo) Esperanto: Mi amas vin Estone: Ma armastan sind Etiope: Afgreki’ Faroese: Eg elski teg Farsi: Doset daram Filippino: Mahal kita Finlandese: Mina rakastan sinua Francese: Je t’aime Gaelico: Ta gra agam ort Georgiano: Mikvarhar Greco: S’agapo (Σ’αγαπώ) Gallese: ‘Rwy’n dy garu di Giapponese: Aishiteru Hawaiano: Aloha Au Ia`oe Hindi: Hum Tumhe Pyar Karte hae Hmong: Kuv hlub koj Hopi: Nu’ umi unangwa’ta Islandese: Eg elska tig Indonesiano: Saya cinta padamu Inuit: Negligevapse Inglese: I love you Irlandese: Taim i’ ngra leat Italiano: Ti amo Latino: Te amo Lettone: Es tevi miilu Libanese: Bahibak Lituano: Tave myliu Lussemburghese: Ech hun dech gaer Macedone: Te Sakam Malese: Saya cintakan mu / Aku cinta padamu Maltese: Inhobbok Marocchino: Ana moajaba bik Olandese: Ik hou van jou Persiano: Doo-set daaram Polacco: Kocham Ciebie Portoghese: Eu te amo Rumeno: Te iubesc Russo: Ya tebya liubliu (Я тебя люблю) Scozzese gaelico: Tha gra\dh agam ort Serbo: Volim te (Волим те) Setswana: Ke a go rata Sindhi: Maa tokhe pyar kendo ahyan Sioux: Techihhila Slovacco: Lu`bim ta Sloveno: Ljubim te Spagnolo: Te quiero Swahili: Ninapenda wewe Svedese: Jag älskar dig Svizzero-tedesco: Ich lieb Di Suriname: Mi lobi joe Taiwanese: Wa ga ei li Tahitiano: Ua Here Vau Ia Oe Tamil: Nan unnai kathalikaraen Tedesco: Ich liebe dich Tailandese: Phom rak khun Tunisino: Ha eh bak Turco: Seni Seviyorum Ucraino: Ya tebe kahayu Ungherese: Szeretlek Urdu: mai aap say pyaar karta hoo Vietnamita: Anh ye^u em (Verso una donna) Yiddish: Ikh hob dikh Yoruba: Mo ni fe Zazi: Ezhele hezdege Zuni: Tom ho’ ichema
“Ogni persona passa le dita sopra le proprie ferite e solo loro sanno quanto sia stato difficile rimettersi in piedi”
Continuo a chiedermi perchè urlo e poi tu non mi senti, e dimmi se a volte poi mi cerchi tra la gente, e se è soltanto pioggia o sono lacrime.
Alessandra Amoroso (via ragazzosarcastico)
Yes, I do love you. I really do. But I want my heart in my own hands. I want to take care of myself, with you walking right next to me. I love you, but I want to love me too.
Lukas W. // The world at my feet (via somepiecesofmyheartandsoul)
I wanna be yours
Ti odio. Ti odio perché ti amo ancora, e questo mi impedisce di innamorarmi di qualcun altro. Ti odio perché vorrei essere felice di nuovo, e invece ti amo ancora.