Vanitas vanitatum et omnia vanitas.
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@rasoiodioccam
Vanitas vanitatum et omnia vanitas.
Bree sta per cedere al lato oscuro?
Naming Conventions
Hanno, quasi, la stessa età. #igerstorino #cats
Oltre due anni insieme. Ciao Pippo; mi mancheranno i tuoi consigli e le tue riflessioni sulla vita.
La mutazione metafisica operata dalla scienza moderna si porta dietro l’individuazione, la vanità, l’odio e il desiderio. Di per sé il desiderio – contrariamente al piacere – è fonte di sofferenza, di odio e di infelicità. E, questo, tutti i filosofi – non solo i buddisti, non solo i cristiani, ma tutti i filosofi degni di questo nome – l’hanno capito e insegnato. La soluzione degli utopisti – da Platone a Huxley passando per Fourier – consiste nell’annientare il desiderio, e le sofferenze connesse, organizzandone l’immediata soddisfazione. All’opposto, la società erotico-pubblicitaria in cui viviamo si accanisce a organizzare il desiderio, a svilupparlo fino a dimensioni inaudite, al tempo stesso controllandone la soddisfazione nel campo della sfera privata. Affinché la suddetta società funzioni, affinché la competizione continui, occorre che il desiderio cresca, si allarghi e divori la vita degli uomini.
Michel Houellebecq, Le particelle elementari, 1999
Se solo Prandelli avesse convocato loro. #brasile2014 #mondiali #igerstorino
80 anni di sfighe e incazzature. Ma rimane il mio beniamino di sempre. Alla faccia dell'antipatico topo saccente. #igerstorino #comics
A me gli occhi #cats #igerstorino #magnetismoanimale
Bene. Scopro che oggi si celebra lo #starwarsday. Ecco il mio contributo. E - ça va sans dire - che la forza sia con voi.
Piccole soddisfazioni mondiali #igerstorino #figu
I RACCONTI DELL'OPEN SPACE - SPECIALE KINDER GARTEN
La mia collega e amica Romina domenica scorsa approfitta della bella giornata e porta i figli in un parco fuori città.
Mentre lei è impegnata con la figlia più piccola, assiste in disparte a un siparietto che vede protagonista Edoardo, il pargolo più grandicello, ormai fiero e autonomo cinquenne. Il nostro giovane eroe si avvicina a una di quelle tipiche casette-gioco sistemate nei giardini, ma mentre fa per salire su, si imbatte in due ragazzetti tra gli otto e i nove anni che, tipo bravi di Don Rodrigo, gli sbarrano la strada. Il Griso: dove credi di andare? Edo: volevo solo salire su. Potete farmi passare? Il Griso (con fare insolente): Io e il boss non ci spostiamo di qua. Se vogliamo rimaniamo anche 5, 10 minuti. Pure tutto il giorno. Ora, il presunto Boss è un bambino un po' ciccio che ricorda Pugsley della Famiglia Addams. Come tutti i capi che si rispettano, resta leggermente defilato, senza appulcrare verbo. Ma - pur privo di occhiali da sole - emana carisma e sintomatico mistero. Il piccolo Edo cerca di farsi coraggio e ribatte, non senza qualche incertezza: io ho un cugino di 9 anni. E qui bisogna proprio aprire una parentesi su questa figura quasi mitologica, peraltro raffigurata in modo imperituro da uno dei tanti capolavori di Elio. Credo che nel corredo culturale - e forse genetico - degli italiani ci sia un richiamo ancestrale a questo personaggio a metà strada tra Batman e Matteo Renzi. Un deus ex machina in servizio attivo permanente sempre pronto a intervenire quando c'è un torto o un sopruso da vendicare. Dalle mie parti, per rendere ancora più spaventosa la minaccia, bisognava ascrivere al cugino una provenienza topografica che innalzasse il livello di terrore, tipo Porta Palazzo o Falchera. Ricordo che alle medie un compagno di classe intimoriva continuamente mezza scuola vantando un presunto cugino di via Bologna, che, a 14 anni, aveva già commesso più reati di Vallanzasca. Il Griso, evidentemente già avvezzo a questo genere di affronto, risponde in maniera perentoria, puntando il ditino à la Simona Ventura: tuo cugino è una faccia di merda! [8 anni, eh]. Il piccolo Edo prova a questo punto a far valere la forza della ragione: ma voi neppure lo conoscete, mio cugino! I bravi accusano l’apodittica fondatezza dell’affermazione. In effetti no, non lo conoscono questo incombente cugino. Il volto di Pugsley è leggermente increspato da una ruga di preoccupazione. Ma dura un attimo e subito il Griso torna all’argomentazione originaria, alla marcatura del territorio: se vogliamo rimaniamo anche 5, 10 minuti. Pure tutto il giorno. Il nostro piccolo eroe, sopraffatto dall’arroganza della baby gang, rinuncia un po’ mortificato a salire sulla casetta, con unico pensiero che riecheggia nella sua mente: ma dove cazzo sta mio cugino quando c’è bisogno di lui?
Il 20 germinale dell'anno CCXXII si ricomincia a leggere su carta #ArmatadeiSonnambuli
I RACCONTI DELL'OPEN SPACE - DON'T BE FOOL BY THE DOGS THAT I'VE GOT
Si parla di mestieri strani, e qualcuno tira fuori la storia - balzata alle cronache qualche anno fa - del tipo pagato da Jennifer Lopez per inturgidirle i capezzoli durante i concerti. Irrompe quindi nella discussione la collega Y: ma sapete che una mia amica aveva un cane che faceva la stessa cosa? IO: Scusa...non capisco. Y: Sì, giuro. C’era questo dalmata che aveva il vizio di mordicchiare i capezzoli. Ed era pure innamorato di me, quindi avevo il mio bel da fare per tenerlo a bada. IO: Ah. Y: Sì sì, inoltre era pure sordo quindi dovevo spaventarlo senza far rumore. [...]
I RACCONTI DELL'OPEN SPACE - JOB ACT
Da qualche mese in agenzia c’è un giovane stagista, che, come spesso avviene, viene trattato con un po’ di sufficienza da alcuni colleghi.
La collega Y si sente quindi in dovere di richiamare gli altri a un comportamento meno ostile nei confronti del ragazzo e li invita pertanto a non fare del NEPOTISMO nei suoi confronti. IO: Scusa, come del nepotismo? Y: Beh, che cosa vuoi? Si dice così, no? IO : Non è che intendevi “nonnismo” per caso? Y: Ehhh, vabbé. Mi sono sbagliata. Come quella volta che pensavo che l’onanismo fosse qualcosa che riguardava i nani. […]
La PacStiera napoletana #igerstorino #office
Rumble in the jungle