Stasera ho pensato alla pioggia. O meglio, la sentivo crollare precipitosamente giù, un po’ come noi, un po’ come i miei sbuffi quando ce la ritrovavamo a rompere i nostri piani. Qualsiasi uscita, di qualsiasi stagione, era contornata da pioggia, per noi. Eppure lo scazzo, per quanto forte, veniva messo in secondo piano, perché pensandoci, ora, cosa saranno mai due gocce d’acqua a rovinarci i vestiti ed i capelli? Stasera ho pensato che la pioggia ci appartiene. Se crolli tu, crollo anch’io.














