you guys don’t get it like I do

Janaina Medeiros
Cosmic Funnies

shark vs the universe
YOU ARE THE REASON

JBB: An Artblog!

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PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
Lint Roller? I Barely Know Her

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taylor price

titsay

#extradirty
One Nice Bug Per Day

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oozey mess

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Kiana Khansmith
Claire Keane
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@regardezmoii
you guys don’t get it like I do
the creation of adam - michelangelo (1512) // frankenstein (2025) dir. guillermo del toro
I cannot judge of your countenance, but there is something in your voice which persuades me of your goodwill and kindness.
FRANKENSTEIN (2025) | DIR. GUILLERMO DEL TORO
sometimes baby is just a whole grown up man 🥰
CHRIS EVANS during The Avengers press tour, 2012.
"È così che ci si perde. Tra una parola non detta e una parola detta di troppo. Tra un'attenzione mancata e un sentimento non dimostrato. Tra un'emozione taciuta e un eccesso di rabbia esternato. È così che ci si perde. Per orgoglio. Per non saper chiedere scusa. Per non saper rimediare ad un errore che ha ferito chi ci ama. Ci si perde un pezzetto alla volta. Fino ad arrivare ad un punto in cui non si riesce più a tornare indietro. Fino ad arrivare ad un punto in cui non ci si riesce più a ritrovare. È così che ci si perde." Laura Ferri
“Di che cosa sono fatti i legami che uniscono due persone, e che nel disorientamento generale sono stati definiti amore? È una domanda importante perché a volte sembra proprio che niente riesca a separare due persone, né l’implacabile inerzia della quotidianità né la forza esplosiva di un singolo istante. E lo dico da disorientato, perché sospetto che questa parolina, amore, sia sinonimo di talmente tante cose che non mi basterebbe un giorno intero per spiegarle tutte.”
— Jón Kalman Stefánsson , “Crepitio di stelle”.
“Ognuno di noi ha una storia del proprio vissuto, un racconto interiore, la cui continuità, il cui senso è la nostra vita. Si potrebbe dire che ognuno di noi costruisce e vive un «racconto», e che questo racconto è noi stessi, la nostra identità. Se vogliamo sapere qualcosa di un uomo, chiediamo: «Qual è la sua storia, la sua storia vera, intima?», poichè ciascuno di noi è una biografia, una storia. Ognuno di noi è un racconto peculiare, costruito di continuo, inconsciamente da noi, in noi e attraverso di noi - attraverso le nostre percezioni, i nostri sentimenti, i nostri pensieri, le nostre azioni; e, non ultimo, il nostro discorso, i nostri racconti orali. Da un punto di vista biologico, fisiologico, noi non differiamo molto l’uno dall’altro; storicamente, come racconti, ognuno di noi è unico.”
— Oliver Sacks, “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello”.
“Noi viviamo due vite, entrambe destinate a finire: la prima è la vita fisica, fatta di sangue e respiro, la seconda è quella che si svolge nella mente di chi ci ha voluto bene. E quando anche l’ultima persona che ci ha conosciuto da vicino muore, ebbene, allora davvero noi ci dissolviamo, evaporiamo, e inizia la grande e interminabile festa del Nulla, dove gli aculei della mancanza non possono più pungere nessuno”.
— Emanuele Trevi, “Due vite”.
“Sì, forse la vita è questo. Si procede tra normalità e paura, e si aspetta ogni volta di tornare alla nostra dimora, di trovare un po’ di quiete, un rifugio. Magari salendo le scale di casa verremo presi dall’angoscia, avvertendo che il dolore ci ha inseguito fino lì. Comunque sia, è un inferno che conosci. Ed è meglio di quella nebbia spietata, meglio che non vedere nulla, meglio della solitudine dei nostri passi.”
— Stefano Benni, “Cari mostri”.
La mia è una vita riuscita? [..]. Tu sei qui, vicino a me, e se dovessi morire domani potrei dire che la mia vita è stata una vita riuscita.
Emmanuel Carrère
“Ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. Ti amo quando ci metti un'ora a ordinare un sandwich. Amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi pazzo. Mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf, e sono felice che tu sia l'ultima persona con cui chiacchiero prima di addormentarmi la sera. E non è perché mi sento solo, e non è perché è la notte di capodanno. Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile.”
(Meg Ryan e Billy Crystal, Harry ti presento Sally)
E tu amami come ameresti te se fossi me e viceversa. Quindi male e senza capire niente.
Champs-Élysées, Paris, 1951 by Bert Hardy