Va bene dai, tanto non sono mai stato buono a fare fotografie
Peter Solarz
KIROKAZE
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@robaccio
Va bene dai, tanto non sono mai stato buono a fare fotografie
Primo mare libero 2018
Un principe, tale per eredità, conosce una bella ragazza, che diventa importante grazie a lui. Si sposano, secondo sfarzoso rituale secolare (con qualche irrisoria differenza che serve a poter gridare finto scandalo), davanti a tantissime celebrità (dal dubbio valore), migliaia di curiosi e con un seguito mediatico epocale (da parte dell’informazione che fa dell’insulso il suo obiettivo prioritario). La folla si commuove e sogna anche per sé una simile favola (da decenni anacronistica, perciò se possibile con risvolti ancora più retorici e patetici rispetto al medioevo).
A confronto il cazzo in chat è un grande gesto di emancipazione sociale e culturale.
Oggi prima giornata reale di mare. Appena ritornerò integro ricomincerò ad esplorare spiagge spettacolari e nascoste, magari con aggiunta di qualche immagine tipo questa di due anni fa. Indipendentemente dall’aspetto erotico, che in certi contesti è veramente eccitante (mentre in altri decisamente sgradito, attenzione alle situazioni, sempre nel rispetto dei presenti), il naturismo (che è altra cosa) è un’esperienza che consiglio a tutti. I luoghi per esprimersi bisogna cercarli: si trovano da sé, anche dove non ce lo si aspetta.
Io ci ho provato per una vita a fare il sofisticato: filosofia, satira, politica, arte, poesia, scienza... Ma la verità è che alla soglia dei 30 anni posso e devo affermare che i miei due interessi fondamentali sono la patata e il calcio.
Ringrazio chi mi ha scritto privatamente in anonimo: potete uscire tranquillamente allo scoperto. L’unica condizione che pongo è di non fingervi dell’altro sesso, perché non sono omofobico, né così ingenuamente attratto dalla topa da non accorgermene.
Tumblr avrebbe le potenzialità per essere il migliore dei social, ma è incredibilmente troppo dispersivo. Tanto da farti quasi passare la voglia di creare contenuti, perché comunque andrebbero persi nel marasma dei copia-incolla.
Voglio fare un discorso importante che desidero sia compreso dal maggior numero di persone possibile, perciò utilizzerò un linguaggio semplice e diretto. (N.B.: mi riferisco solo ai casi in cui non si viola la legge, perché non ho competenze a riguardo e questo non è il luogo adatto). 1) Nudità e sessualità sono cose meravigliosamente naturali. 2) Ritrarsi mentre si è nudi o si fa sesso può dare piacere. 3) Inviare tali produzioni privatamente a qualcuno che le gradisce può avere risvolti erotici, e quindi risultare affascinante, provocatorio, curioso, ecc... 4) Chi le riceve deve tenersele per sé, a meno che non ci sia un’esplicita richiesta opposta da parte dell’individuo che le manda. 5) Pubblicare apertamente foto o video di se stessi mentre si sta nudi o si fa sesso è libera espressione. (Artistica, bella, discutibile, squallida: come volete, ma sempre libera espressione). 6) Quando lo si fa, bisogna immaginare le conseguenze, che possono essere sia piacevoli che spiacevoli. 7) Le conseguenze spiacevoli sono sempre ed esclusivamente colpa degli altri, che non hanno (o fingono di non avere) chiari gli altri punti di questa lista. Non sono mai responsabilità di chi pubblica. 8) Quest’ultimo però deve comunque fare attenzione, proprio perché esiste chi non comprende o finge di non comprendere. 9) Una persona intelligente, libera e libertaria non giudica la moralità di qualcuno sulla base dei suoi gusti sessuali. (Tradotto: produrre, inviare o pubblicare proprie foto o video sexy, di per sé non vi rende né troie o equivalenti al maschile, né sante o santi). 10) Eccitarsi per le espressioni erotiche, proprie o di qualcun altro, è stupendamente naturale. 11) Cercarne di nuove è intrigante. 12) Indagare, privatamente e in silenzio, sulle persone autrici al fine di trovarne altre è comprensibile, ma un po’ inquietante. 13) Rintracciarle e chiederle direttamente a loro (per una sola volta e in modo garbato) è decisamente inquietante, oltre che quasi sempre controproducente. (A meno che non si instauri tra i soggetti in questione una successiva relazione di fiducia, cosa complicata). 14) In caso di rifiuto di quest’ultimo, insistere (più volte e/o in modo sgarbato) è pura molestia. 15) Sputtanare pubblicamente, che sia per vendetta o per divertimento, è assolutamente infame.
Poesia
Questa è una mia poesia, molto romantica e profonda, che scrissi qualche anno fa. Da notare l'utilizzo del nobile verso settenario, a rima alternata Si intitola: OHIBO'
Tranquillo e senza assillo, sfiorandoti sul petto, il membro si fa arzillo, bramando il tuo boschetto.
Ma: scendendo urlo e strillo: colgo ciò che non m’aspetto. Saltando come un grillo, ti osservo con sospetto.
Ed ecco altrui gingillo che s'erge circospetto: pensavo fosse squillo invece era un ometto.
Questa foto è una mia sintesi: il cazzeggio, il pallone, il letto, l’ironia, il softporno, e una certa costante incapacità di mostrarsi sensuale.
Ogni volta che vado in una spiaggia naturista, il mio primo pensiero rimane sempre: "Quanto cazzo siamo brutti noi maschi nudi?!".
In certi momenti di ipersensibilità, preferirei che la moda dell'estate in spiaggia fosse il burqa, più che il tanga.
Pioggia, freddo, zero persone. Devo restare qui altre tre ore in queste condizioni. Casualmente ho una corda e ho reimparato a fare il nodo scorsoio.
La vita delle donne è molto difficile. Pensate a cosa hanno dovuto e devono ancora sopportare, dalle questioni teoriche a quelle più pratiche: l’inferiorità di genere, le culture patriarcali, l’assenza o comunque la limitazione di diritti, la costrizione in ruoli domestici, gli stipendi più bassi a parità di ruolo, i giudizi ipercritici sul loro agire, il dolore del parto, il ciclo con i suoi sbalzi di umore, l’esigenza di bellezza, la ceretta, i vestiti scomodi, e potremmo continuare per molto... Poi pensate agli uomini che devono sopportare loro.