Infographic del mercato tablet americano

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Infographic del mercato tablet americano
Blake Irving, Chief Product Officer, Yahoo!, ci racconta come l'advertising dinamico su tablet sia un'esperienza più profonda ed emozionale, che cambierà in fretta il mondo della pubblicità dinamica.
I 7 più grandi ostacoli del Tablet Advertising
Con il continuo aumento di tablet venduti, la spesa in advertising in questo settore diventerà ogni anno maggiore, fino a superare nettamente quella nel settore degli smartphone. Anche se la dimensione dello schermo e una maggiore funzionalità, offrono interessanti opportunità, gli advertiser stanno affrontando grandi sfide nella pianificazione degli annunci.
In questo contesto, la rivista Business Insider ha interrogato gli esperti di R/GA, Razorfish e Mojiva (conosciuti per la loro leadership mondiale nell’advertising digitale) per conoscere quali siano le maggiori problematiche in questo nuovo campo.
1. OTTENERE IL BUDGET: Può rilevarsi infatti problematico, convincere i propri clienti ad investire in Mobile Advertising, e aggiungere un altro dispositivo come il tablet nel discorso, può creare complessità maggiori. Infatti, pur aumentando il volume di vendita di questi dispositivi e la loro conseguente popolarità, sia i brand che gli stessi advertiser credono che questo fenomeno sia sopravvalutato.
2. E’ DIFFICILE DETERMINARE LA PORTATA DI UN ANNUNCIO: quando ci si trova a proporre di investire in tablet advertising, spesso i clienti vogliono vedere delle statistiche sul numero di potenziali utenti degli annunci, e gli editori per ora, sono un p’ restii a diffondere il numero di users.
3. GLI EDITORI CARICANO TROPPO: c’è ancora tanta strada per gli editori, per arrivare a produrre un servizio più facile e convincente. Stanno ancora cercando un modo per supportare a livello tecnologico e di pricing il processo.
4. L’OFFERTA PREMIUM E’ ESSENZIALE: molti editori sono ancora indietro nella costruzione della versione mobile, figuriamoci se prendiamo in considerazione l’ottimizzazione per tablet o addirittura un applicazione dedicata.
5. RICORDA: I TABLET SONO DIVERSI DAGLI SMARTPHONE ! non tutte le second screen experiences sono create allo stesso modo. Certamente entrambi sono Mobile, ma la grandezza dello schermo e la functionality, portano ad esperienze diverse
6. I CREATIVI HANNO BISOGNO DI DIVENTARE….PIU’ CREATIVI: la stragrande maggioranza degli annunci sono direttamente presi dalla rivista. Bellissimo, ma facendo così si perdono milioni di possibilità di sfruttrare a pieno tutte le punzionalità che può offrire uno strumento come il tablet!!
7. GLI ANNUNCI DEVONO ESSERE PIU’ DI UN’ESPERIENZA SEMPLIFICATA: interstiziali, presentazioni forzate, e auto-starting video, posso portare a page views e impressions, ma allo stesso tempo anche creare un esperienza scomoda e distruttiva da parte dell’utente.
L’analisi Di M&C Saatchi
Con una straordinaria analisi qualitativa, M & C Saatchi ha rilasciato dati importanti sulla crescita, in termini di monetizzazione dei tablet, nei confronti dei rivali smartphone. La crescita della spesa di paid advertising su tablet sta infatti sorpassando quella su smartphone. La conclusione dello studio azzarda che durante le feste Natalizie avverrà lo storico sorpasso.
M&C Saatchi – il più grande aggregatore al mondo di mobile ads con clienti attivi quali Reebok, Sky, BMW, Harper Collins, HSBC, Dior, e Yahoo – sostiene che ci sarà un incremento del 25% in termini di spesa, provenienti dai possessori di tablet. Inoltre, il tasso di conversione sarà circa quattro volte superiore rispetto a soluzioni display su piattaforme diverse come mobile e pc.
La notizia ha acquisito ancora più credibilità quando siamo venuti a sapere che Google ha comunicato I dati del 3° Quarto: da revenue pari a $ 2.5 miliardi di un anno fa, siamo passati a $ 8 miliardi. Not bad.
Non è finita quì. Abbiamo recentemente assistito al lancio della piattaforma di tablet advertising di Mojiva. Sta diventando una vera e propria corsa all’oro. In Italia siamo pronti?
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