“Eventually you realize you don’t want to die. you just don’t want to live the life you’re living. And slowly you try to create a life you want to live, just gotta start there.”
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❣ Chile in a Photography ❣
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untitled
Xuebing Du
Sade Olutola
hello vonnie
seen from Netherlands
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@saaafs
“Eventually you realize you don’t want to die. you just don’t want to live the life you’re living. And slowly you try to create a life you want to live, just gotta start there.”
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I be like “im trying my best” and then sleep 15 hours a day
Eppure bisognerebbe proprio che ogni uomo avesse almeno un posto dove andare. Poiché c’è un momento in cui bisogna andare assolutamente da qualche parte.
Fëdor Dostoevskij
Fedor Dostoevskij - Le notti bianche
"Ma tu non puoi
sperare di essere capita
da chi è ancora
sulla linea di partenza, indeciso se partire,
se vivere o vegetare
mentre tu hai già
fatto il giro del mondo
mille volte."
Linda Valentinis
"Non avere l'intima convinzione di essere veramente amati mina la nostra capacità di dare e ricevere amore liberamente. Questa è la ferita principale che genera conflitti interpersonali ed una quantità di guai nelle relazioni. La mancanza di fiducia, il timore di venire sfruttati o rifiutati, il mostrare gelosia o spirito vendicativo, lo stare sulle difensive, la necessità di discutere per dimostrare che si ha ragione, la vulnerabilità o permalosità, il rimproverare altri della nostra sofferenza sono soltanto alcuni dei modi in cui si manifesta la nostra insicurezza sul fatto di essere amati o degni di amore."
J. Welwood
L’impossibilità di perdonare può essere grande come il perdono. L’oggetto che ci ha ferito è vivo, è ancora una presenza, sebbene questa presenza si sia corrotta, alterata, trasfigurata, si sia rivelata altra da come la pensavamo. Nell’impossibilità del perdono questa stessa presenza diviene un’assenza, un non-essere, un morto che non può più essere rianimato. Io decido che è davvero la fine e che le nostre vite non si ritroveranno più. In questo caso il lavoro del perdono viene sostituito da un vero e proprio lavoro del lutto: per me è morto, non esiste più, tutto è finito.”
Massimo Recalcati
You can save the people..
ho aspettato 4567 anni per ritrovarmela nella dash
Un giorno mi sono promessa di rebblogata ogni volta che appariva nella mia dash
aspetto sempre tanto per vederla, ma la rebloggo ogni volta
Forse una delle foto più belle al mondo
Sempre bella
Guardi questa foto e pensi “alla fine il mondo non è un posto così terribile. Qualche persona speciale c'è sempre.”
La rebloggo ogni volta che la trovo in Dashboard
“Vi giuro, signori, che essere troppo coscienti è una malattia, un'autentica, completa malattia.”
—
Fëdor Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo
“Camminare con te per mondi e spiagge, vorrei che fosse questa la mia sorte.”
— Gabriele D’Annunzio
A me non fa paura la solitudine, ma il senso di vuoto, il senso del niente, quello mi spaventa a morte.
Daphne (via netristezzanedoloresolonostalgia)
Ed io dove potrei conservare il mio? Non ci si può mettere il passato in tasca; bisogna avere una casa per sistemarvelo. Io non possiedo che il mio corpo; un uomo completamente solo, col suo corpo soltanto, non può fermare i ricordi, gli passano attraverso.
Jean-Paul Sartre, “La nausea”. (via punti-disutura)