Sei stato il modo
più triste e bello
in cui la vita ha dovuto dirmi
che non si può avere tutto

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@sabbiasullemani
Sei stato il modo
più triste e bello
in cui la vita ha dovuto dirmi
che non si può avere tutto
A volte ho l’impressione di fare così tante cose per impedirmi di sentirmi così completamente, drasticamente, sola.
“Dovremmo avere tutti un sorriso di scorta, da tirar fuori quando anche il cielo piange e le stelle vengono bagnate dalla pioggia.
Un sorriso lasciato lì, tra una parentesi e un punto interrogativo. Lasciato lì, mai dimenticato.
Dovrei avere un sorriso di scorta ora, ma io sono disordinata e non so dove l'ho messo.”
if people want to leave
let them
“Io ho l'abitudine di tacere quando ho troppe cose da dire e troppo di cuore.”
— Guido Gozzano ventitreenne nel suo discorso per la laurea dei suoi amici Ettore Colla e Umberto Gaudina.
i am so about walking around museums and holding hands
“Senti… ho provato a scrivere tutto quello che c’è tra me e te, tutto quello che penso, che provo, che sento, che spero, che giuro, che voglio, che imbroglio, che credo di aver capito, che so di non aver capito e che comunque che. Poi ho tolto tutto quello che non è essenziale, tutto quello che fa paura, tutto quello che non è sincero, tutto quello che non è vero, tutto quello che non importa, tutto quello che non conta, tutto quello che può essere frainteso, conteso, mistificato, dimenticato, perso: insomma tutto quello che. Alla fine è rimasto questo: Sono felice quando sei felice, sono triste quando sei triste. E quando non ci sei mi manchi. Un bacio (indecente) (naturalmente”
— (via ssbologna)
Houston, abbiamo centotreproblemi.
“Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me. E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro. Verresti?”
— Italo Calvino, Gli amori difficili (via doppisensi)
E anche questa volta è andata così.
Andato così.
Così.
“Ma ci sono quei dieci minuti nelle mie giornate, quelle mezz'ore in cui non capisco più niente, e non importa quante persone mi vogliano bene in giro per il mondo: sono sola. Non posso chiamare nessuno. Vado giù e posso tirarmi su solo con le mie forze. Non è niente, è solo che ho paura. E la paura è una delle sensazioni più estranianti che abbia mai provato.”
— Susanna Casciani
Lucio Battisti, Prendila così [1978]
Questo è per voi, eterni insicuri che vi sentite stracci da piedi, ignari del fatto che la vostra sfiducia vi fa brillare ancora di più. Che non credete di essere abbastanza neanche se il mondo ve lo urla in faccia, che avete gli occhi chiusi sulle vostre luci e non sapete che quegli occhi timidi strillano tra la gente e si fanno sentire. Che non avete vie di mezzo, o amate alla follia o lasciate andare, perchè la vita vi ha insegnato che investire amore vuol dire ricevere una grande dose di dolore, ma questo non vi fa paura. Non vi fa fermare. È per voi, eterni temerari che guardate le lacrime sul volto degli altri mentre continuate ad ingoiare il vostro dolore, in silenzio, portandoli sulle spalle senza che si accorgano che il passato vi fa zoppicare. È per voi, cuori immensi e spezzati che continuano a correre veloce. Grandi sognatori. Vi auguro di svegliarvi al mattino col l'anima felice e non saperne il motivo. Vi auguro di guardarvi allo specchio e pensare di non essere poi così male, di avere un bel culo e raddrizzare le spalle. Vi auguro di riconquistarvi, di assaporare la vita in ogni sua sfaccettatura, e di celebrarla. Vi auguro di trovare finalmente ciò che meritate, di guardare gli altri e non sentirvi pari a niente. Vi auguro di salire su un muretto e sentirvi finalmente parte del mondo, di rinascere inaspettatamente come la primavera a novembre. Vi auguro che il mondo vi regali l'amore che di notte sognate tanto, che chi vi ha perso vi venga a trovare, e che voi vi amate abbastanza da lasciarli andare. Vi auguro amici veri, una strada dritta e di valcarla con la testa alta. Vi auguro di credere nei vostri sogni e di realizzarli prima o poi. Vi auguro di non avere più macigni sul cuore, di sputare in faccia al dolore e urlargli che può solo andare tutto meglio. Vi auguro di essere felici, di non perdere il vostro cuore grande, il bambino che è dentro di voi e la vostra fantasia. Siete molto più di quello che pensate, ma non ci credete. Vi auguro di volare sopra ogni convinzione sbagliata, sopra ogni bugia dell'invidia, sopra ogni sguardo vuoto e di vivere per gli errori della felicità, per le cattive idee, per le regole infrante, per l'attrazione fatale. E di non tornare più indietro.
(septeline)
I miei auguri per voi. Abbiate il coraggio della felicità.
Susanna Casciani
Che poi il problema non è stato lasciarsi,
ma lasciarsi andare, dopo.
Non è stato uscire, ma uscirne.
Antonio Distefano