
@theartofmadeline
Not today Justin

if i look back, i am lost
🩵 avery cochrane 🩵
No title available
wallacepolsom
trying on a metaphor
No title available
Peter Solarz

blake kathryn

Love Begins

tannertan36
Three Goblin Art
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open

titsay
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
we're not kids anymore.

⁂

Discoholic 🪩
Claire Keane

seen from Australia

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@satandestruction
“Ti va se ci amiamo daccapo?”
ti avrei voluto dire
e invece ti ho detto
solamente
“ciao”.
Ci sono quelle sere
in cui non te ne frega niente,
in cui permetti a te stessa
di crollare
ti lasci andare
e il mondo attorno a te sparisce.
Ci siete solo tu
il buio
e i tuoi mille pensieri
come i complessi
che ti fai ogni giorno,
le paranoie,
le ansie,
la costante paura di sbagliare.
Come tutte le volte
che nascondi il tuo visto
dietro quell'ammasso di capelli,
come quando ti isoli dal mondo
con le cuffie alle orecchie.
Ci sono quelle sere
dove nessuna parola
sarà mai abbastanza,
quelle sere in cui nessuno
può entrare nel tuo mondo,
ma vorresti tanto che fosse possibile
così finalmente qualcuno
sarebbe in grado
di comprendere
il caos che ti porti dentro
un po’ troppo difficile da spiegare,
quasi impossibile.
Ci sono quelle sere in cui
ascolti all'infinito quella canzone
che sembra ti abbracci,
che ti risolleva,
che è l'unico appiglio
in quel momento.
Poi però reagisci.
Perché tu sei così.
Tu sei tutte le volte in cui
dici di non farcela
e invece
ce la fai sempre.
shewalksinthefire
A Pooh e Pimpi venne in mente che non avevano sentito Ih-Oh da diversi giorni, così si misero cappelli e cappotti e attraversarono il Bosco dei Cento Acri per andare a casa di Ih-Oh.
Dentro la casa c’era Ih-Oh.
“Ciao Ih-Oh,” disse Pooh.
“Ciao Pooh. Ciao Pimpi,” rispose Ih-Oh con una voce triste.
“Abbiamo pensato di venire a trovarti,” disse Pimpi, “perché non avevamo più tue notizie e volevamo sapere se stavi bene.”
Ih-Oh rimase in silenzio per un momento. “Sto bene?” chiese infine. “Beh, a dire il vero non lo so. Stiamo davvero mai bene? È quello che mi chiedo. Tutto quello che posso dirvi, Pooh e Pimpi, è che in questo momento mi sento piuttosto triste, solo, e non molto piacevole da avere intorno.
Ed è per questo che non vi ho disturbato. Perché non vorreste certo perdere tempo con qualcuno che è triste, solo, e non molto piacevole da avere intorno, giusto?”
Pooh guardò Pimpi, e Pimpi guardò Pooh, e poi si sedettero entrambi, uno da una parte e uno dall’altra di Ih-Oh nella sua casa di rami.
Ih-Oh li guardò sorpreso. “Cosa state facendo?”
“Stiamo qui con te,” disse Pooh, “perché siamo tuoi amici. E i veri amici non si preoccupano se qualcuno si sente triste, solo, o non molto piacevole da avere intorno. I veri amici sono lì per te comunque. E quindi eccoci qui.”
“Oh,” disse Ih-Oh. “Oh.” E i tre rimasero seduti lì in silenzio, e mentre Pooh e Pimpi non dicevano nulla; in qualche modo, quasi impercettibilmente, Ih-Oh iniziò a sentirsi un pochino meglio.
Perché Pooh e Pimpi erano lì.
Nient’altro; nientemeno.
Autore - AA Milne | Illustrazione - EH Shephard
Le cause della mia agitazione quotidiana le ho contate tutte.
Sei in grado di alleviarne diciannove su venti. La restante, mio malgrado, sei tu.
(Giusy Pullara, Poesie per sentimenti stanchi)
Per tutto il resto dei miei sbagli- Camilla Boniardi
“Etiam, vulnere sanato, cicatrix manet. Ma, guarita la ferita, la cicatrice rimane.”
— ilragazzodellultimobanco
“ho visto nubi andare altrove e tu sei il cielo che è restato”
—
Claudio Baglioni
“Non è una cosa in particolare, capisci? Cioè, non ti deve morire il gatto, non devi litigare con i tuoi e nemmeno perdere il lavoro. È proprio che un giorno ti svegli e non ce la fai più.”
— quequunmadit (via quequunmadit)
Gli avevano detto che l'amore vero non finisce.
[...]
Aveva passato le mattine della sua infanzia a cercarlo nel giardino, dentro i tronchi vuoti degli alberi, nelle tasche degli altri bambini; si era frugato il petto, aveva ribaltato le scarpe, cercando questo decantato amore, ma aveva capito solo dopo che era qualcosa di più di un soldo o un fischietto.
Glielo avevano detto i ragazzi più grandi, quelli che per primi lo avevano provato sulla pelle – i più sconsiderati, o forse solo i più matti.
Ne parlavano come ebbri di qualcosa che non poteva essere visto, o toccato con mano, e Rigel non aveva potuto fare a meno di pensare che sembrassero ancora più smarriti con quell'aria persa, eppure coscienti – felici – del loro smarrimento; naufraghi alla deriva, ma cullati dal canto delle sirene.
[...]
Gli avevano detto che l'amore vero non finisce.
Non gli avevano detto però che ti dilania fino alle ossa, l'amore vero, quando ti si radica dentro senza più lasciarti andare.
– DreamsEater, Fabbricante di lacrime.
Io vivevo di lui, da così tanto ormai che non c'era uno mio recesso che prima non l'avesse sfiorato, non c'era pensiero o intenzione che non portasse il colore della sua pelle.
-Il fabbricante di lacrime
Odio il tuo sorriso, il modo in cui non vuoi avermi vicino, tutti i morsi che mi hai dato.
Ti odio per come sai rovinare le cose più belle, per la violenza con cui te ne vai, come se fossi io a depredarti di qualcosa.
Ti odio...perché non mi hai mai dato altra scelta.
– DreamsEater, Fabbricante di lacrime.
“Noi siamo rotti… Non siamo come gli altri. Ma forse, Rigel, forse ci siamo spaccati in pezzi per incastrarci meglio.”
— Nica
Sei bella con o senza il rossetto che devi ripassarti per forza in macchina.
Sei bella anche adesso, ubriaca e triste, stanca e sincera.
Non dico bugie.
Sei divertente, sei insopportabile quando sei arrabbiata, ma quando sei di buonumore trascini tutti.
Hai paura, però poi ti lanci e sei accogliente, sai ascoltare, sei buona, sei dolce, ed è questo che devi amare di te.
Ma devi capirlo. È importante, d'accordo?
Devi capire cosa sei, accorgertene prima degli altri.
È scontato ma è la verità: devi imparare a volerti bene, a chiudere gli occhi e rilassarti, a non dare sempre tutto di te agli altri fino a che non rimane neppure una briciola per te stessa.
Ogni opinione deve scivolarti addosso, e con ogni sguardo deve succedere lo stesso.
Ogni delusione, ogni giudizio devi lasciarlo indietro, devi essere meno severa con te stessa.
Sai cosa devi fare? Dirti le cose che diresti a me.
Siamo così buoni con gli altri e poi così cattivi con noi stessi: ci prendiamo a calci.
A volte ci facciamo male perché ci guardiamo con gli occhi degli altri, altre volte perché ci guardiamo con gli occhi ancora più cattivi rispetto a quelli con cui guardano gli altri.
Allora datti le carezze che daresti a me se io ti raccontassi che mi sento come ti senti tu.
Sii la tua più grande amica.
Inizia ad amarti, è da lì che inizia la vita.
Marzia Sicignano
“Non ebbe mai la pretesa di amare né di essere amata, pur avendo sempre la speranza di trovare qualcosa che fosse come l'amore, ma senza i problemi dell'amore”
— Gabriel Garcia Marquez, estratto da pag. 164 di L’amore ai tempi del colera
“Pianse tantissimo, pianse a modo suo: troppo.”
— Chiara Gamberale