E guarirai da tutte le malattie
Perché sei un essere speciale
Ed io, avrò cura di te
No title available
🪼
will byers stan first human second
hello vonnie

Andulka
noise dept.
Today's Document
todays bird

Discoholic 🪩
Show & Tell

if i look back, i am lost
Claire Keane

JVL

⁂
trying on a metaphor
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
h
Monterey Bay Aquarium
AnasAbdin

JBB: An Artblog!
seen from Türkiye
seen from Australia
seen from Indonesia
seen from Oman

seen from Oman

seen from United States

seen from United States

seen from Singapore
seen from United States
seen from Malaysia
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
@senzacera
E guarirai da tutte le malattie
Perché sei un essere speciale
Ed io, avrò cura di te
L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
Le città invisibili - Italo Calvino
Che tu possa smettere di sanguinare per guerre che non ti appartengono più.
Che tu possa finalmente deporre le armi
guardare le tue cicatrici senza abbassare lo sguardo, e concederti il coraggio di essere semplicemente felice.
E niente.
La piccola battaglia portatile - Paolo Nori
𝔯𝔢𝔴𝔦𝔫𝔡 𝔱𝔬 𝔰𝔬𝔪𝔢𝔱𝔥𝔦𝔫𝔤 𝔰𝔴𝔢𝔢𝔱𝔢𝔯
Questo non lo avevo ancora pubblicato
E tutto procede.
Ispirazione:
Non ho paura di morire, ma di vivere per sempre con quella voce in testa che mi dice di ammazzarmi.
Perché, a quel punto, la mia non è vita, ma sopravvivenza.
Convivo con il dolore da anni e c’è sempre stata quella voce che faceva più rumore di tutti gli altri pensieri: un sussurro che mi diceva di porre fine a tutto.
A volte la sento e mi fermo a riflettere su quanto sarebbe bello sparire da un momento all’altro.
È fastidiosa, quella voce, perché mi perseguita.
Non provo solo dolore per il disagio in sé, ma anche dolore per questa maledetta voce.
È quasi umiliante, perché tanto so che non lo farò mai. Eppure fa riflettere che, nonostante la mia volontà di vivere, ci sia comunque qualcosa dentro di me che mi trascina giù.
Ecco il problema: convivo con la voglia di morire.
E questo penso sia peggio che assistere alla morte.
In questo momento vorrei solo dei tappi per le orecchie, perché non so se quella voce se ne andrà mai via.
Ho trovato questo scritto in un audio tiktok, quindi non saprei a chi attribuire i credit, in ogni caso mi ha ispirato il disegno che ho realizzato.