Riuscissi ad imparare a volerti meno bene.
todays bird
KIROKAZE
Game of Thrones Daily
Phantogram Three
noise dept.
occasionally subtle
h
cherry valley forever
Monterey Bay Aquarium
Not today Justin
TMBGareOK. The Official They Might Be Giants tumblr
★

Game Changer & Make Some Noise
No title available

pixel skylines
hello vonnie
YOU ARE THE REASON

roma★

❣ Chile in a Photography ❣
I'd rather be in outer space 🛸
seen from United States
seen from Pakistan
seen from Germany
seen from United States
seen from Brazil
seen from United States
seen from Saudi Arabia
seen from Indonesia
seen from United States
seen from United States

seen from Singapore

seen from Singapore
seen from United States

seen from Romania

seen from United States
seen from Malaysia
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
@senzacomplicareilpane-blog
Riuscissi ad imparare a volerti meno bene.
e ieri mi sei mancato un’altra volta
ig: @hipdonut don’t be fooled none of the flowers are real
:(
C’è questo senso di tristezza che ormai ho cucito addosso. C’è una rassegnazione che non vuole proprio farsi strada, sopraffatta dalla paura enorme di averti definitivamente perso. C’è un bisogno febbrile di dirti quello che vorrei dirti, di renderti consapevole di quello che sto passando e che tu ignori bellamente vivendoti il tuo amore. E vorrei poterti dire che ti voglio bene ma un bene che nemmeno a me stessa penso di volere, che vorrei potermi prendere cura di te e non semplicemente stare a guardare immaginando cosa potrebbe essere. E vorrei essere meno fragile di quello che sono, perché questa è solo la prima delusione d’amore di tante che dovrò ancora vivere e, se saranno tutte così massacranti, io non voglio innamorarmi più.
COSA MI MANCHI A FARE
ti prego, dimmi
"ci sono le tue scarpe ancora qua, ma tu te ne sei già andata, c'è ancora la tua parte di soldi in banca, ma tu non ci sei più! c'è ancora la tua patente ros...
E non si dimentica.
“Vorrei prenderti le mani e berci dentro”
Vorrei che fossi qui
Vorrei che fossi qui e che in questo momento vedessi me, volessi me, toccassi me e basta. Ti immagino sfiorarla con le dita e un brivido percorre la mia schiena e un vuoto si fa largo nel mio stomaco.
Ti prego, vieni qui e tocca solo me.
-
Ho creato questo blog un giorno imprecisato di giugno di 6 anni fa. Allora le cose andavano veramente male e questo blog era una sorta di rifugio, un posto dove sfogarmi, chiedere consiglio. Ho conosciuto tanta gente da allora, nonostante la mia identità non l’abbia mai voluta realmente rivelare. Ultimamente ci scrivo davvero poco e mancano quel feedback e quel dialogo che c’erano prima. Nonostante non abbia mai badato a queste cose, un po’ mi dispiace. La cosa ormai è evidente ma comunque per un po’ ho deciso di non scrivere, almeno non qui. Ho deciso che tornerò quando avrò la forza e la voglia di condividere di nuovo con voi la mia vita. Nel frattempo qualcuno continua a rebloggare mie vecchie frasi e ho modo di rileggerle e di capire quanta strada ho fatto da quel giugno e quanta ancora me ne tocca per tornare ad essere serena. Vi abbraccio tutti, uno ad uno.
Avevo fatto di tutto per non amarlo. Chi legge sa che avevo provato in ogni modo ad estirpare dal mio animo i germi di un amore appena nato; e adesso mi era bastato rivederlo un momento perché quel sentimento tornasse di nuovo, incontrollato, più vivo e più forte di prima! Quell'uomo mi costringeva ad amarlo senza neppure guardarmi!
Charlotte Brontë, “Jane Eyre”
Son tornata (forse)
Mi rendo conto di aver trascurato questo blog un po’ parecchio ultimamente. Gli ultimi mesi sono stati terribili. Provare un qualcosa di così forte per una persona che attualmente dice “ti amo” ad un’altra ragazza probabilmente molto più bella, più sveglia e matura di me, è una cosa dura da digerire. Non ho parole per descrivere quello che ho provato. Ho sentito il cuore spaccarsi in mille pezzi e ancora mi sento così alle volte. Mi viene da pensare a lui, a lei, a noi, che da “amici” (mai ci definirò tali) siamo diventati sconosciuti. Io sto scappando, pure se non ne sono del tutto sicura, pure se mi manchi da impazzire, pure se so che tu mi aspetti per essere amici, io scappo, lontano da te e dalla felicità che ho provato e che avrei potuto provare se solo quella lettera te l’avessi mandata un po’ prima. Ora devo solo andare avanti e concentrarmi su me stessa. In questi mesi ho mandato a puttane tutto ma ora devo ricostruire e ricostruirmi e smettere di aspettare che torni.
Le api hanno ricominciato a sbattere le loro testoline vicino al vetro del balcone. E’ tornato il caldo, la luce. Il freddo dell’inverno non c’è più. Tu, come sempre, non ci sei. Sei altrove. Ormai siamo molto distanti ma non posso fare niente per cambiare questa cosa, l’alternativa sarebbe ricadere nella trappola infernale da cui sto cercando faticosamente di liberarmi. Tornerà l’estate, la stagione in cui ti ho conosciuto e tu continuerai a non esserci. E nonostante veda il tuo nome ovunque proprio mentre cerco di dimenticarti, non devo più crederci e rassegnarmi e basta.
- L'ho lasciata andare!"
- "Cosa?Come avete potuto farlo?"
- "Ho dovuto.."
- "Ma perchè?"
- "Perchè ne sono innamorato!
Credo che il mio errore sia stato questo: pensare che di persone come me, non ne avresti più trovate. E lo dico prendendomi tutta la responsabilità della presunzione che traspare. Io non sono mai stata solo un’amica per te. Mi hai sempre cercato per la compagnia notturna, per i consigli, per le insicurezze e mi dicevi che ero una delle cose più buone che ti fosse successa e io ci ho creduto. Invece, a quanto pare, non solo esiste qualcuno uguale a me ma che ti dà anche di più e io lo devo accettare. Così come devo convincermi che esiste qualcuno meglio di te e che non sei il meglio che potessi pensare di ottenere.