ใใใใใใโโโ { โ ๐จ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ช๐๐๐๐๐ & ๐ด๐๐๐๐ ๐น๐๐๐๐๐๐๐
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ใใใใใใใใโข ๐๐ฐ๐ฎ๐ฆ๐ธ๐ฉ๐ฆ๐ณ๐ฆ ๐ข๐ณ๐ฐ๐ถ๐ฏ๐ฅ ๐ต๐ฉ๐ฆ ๐ฑ๐ข๐ณ๐ฌ, ๐๐ฐ๐ณ๐ต๐ฉ๐ง๐ช๐ฆ๐ญ๐ฅ โข
ใใใใใใ๐ท๐ธ.๐บ๐ป ๐.๐.. ;; ๐พ๐๐๐๐๐๐ ๐ธ๐ป๐๐, ๐ธ๐ถ๐ท๐ผ. โโโ Mini Role ;
Ero decisamente in ritardo.
Ancora una volta ero stata trattenuta in ufficio facendo tardi al mio appuntamento. In passato avrei potuto prendermela con gli altri, con il mondo intero a me avverso, con il capo di turno che chiedeva cose impossibili all'ultimo momento, ma questa volta era diverso. Eh giร , il capo di me stessa ero proprio io.
Certo sopra di me vi erano superiori che tiravano le fila del giornale, addirittura qualcuno che lo possedeva, ma la responsabilitร principale era la mia. Ero io a capo dello staff, ero io a gestire tutte le emergenze della redazione, ed era anche mia la testa che avrebbero fatto saltare se non avessi dato un giro di volta al giornale.
Proprio per questo motivo mi ero attardata a leggere gli ultimi articoli che erano arrivati sulla mia scrivania. In parte non erano male, seppur non da premio Pulitzer, avevano quel tocco in piรน che dava al lettore la sensazione di essere parte integrante dell'articolo che stava leggendo.
Il progetto con Amelia era poi un nuovo tassello che avevo aggiunto alle migliaia di cose da fare, ma ero fiera degli sviluppi che vi erano stati.
Ciรฒ che davvero continuava a mancarmi era / Lui / ma non potevo chiedere l'impossibile. Ancora non capivo le sue continue sparizioni, il suo continuo essere sfuggente ma i suoi non mi abbandonavano mai. Lo sentivo.
Anche quando uscii frettolosamente dalla redazione del Northfield Gazette, sentii i suoi occhi osservarmi e scrutarmi. In passato avevo considerato quella sensazione come un qualcosa di negativo, ma ora, ora che sapevo la veritร , era quasi una rassicurazione.
Stretta nella mia giacca di pelle nera, con i capelli che vorticavano con il vento ottobrino mi diressi al mio appuntamento.
Ero contentissima di rivedere Maebh. Ricordavo ancora come era stata gentile al Caffรฉ Letterario parecchio tempo prima quando ci eravamo conosciute, e allo stesso tempo quando la rividi dopo il suo rientro in cittร .
[...]
Arrivai appena in tempo quando la vidi seduta sulla panchina dove avevamo appuntamento. Avremmo trascorso la pausa pranzo insieme, aggiornandoci anche sulle ultime novitร .
ยซ Lo so, lo so. Sono in ritardo! Scusami. E' molto che stai aspettando? Dio, mi sono lasciata prendere dalla lettura di alcuni articoli e non ho visto che si stava facendo tardi. ยป
Maebh Rosalinde Diffenbaugh
Era bello tornare in un posto e trovare qualcuno ad aspettarti, anche se metaforicamente parlando. Era certa che Amethyst non se n'era stata esattamente seduta ad aspettare lei, ma le era sembrata felice quando Maebh l'aveva contattata qualche giorno prima. Era come se avesse messo le radici a Northfield senza nemmeno volerlo. Il suo lavoro era lรฌ ad attenderla, Amethyst era felice di rivederla, Emily era al settimo cielo e la sua amata casetta era ancora tutta intera. Per poi parlare delle vecchie - vecchissime- conoscenze che aveva avuto modo di riabbracciare proprio in quel piccolo buco infernale. Chissร , forse Northfield sarebbe stata davvero la sua casa, quella definitiva. Doveva ancora passare del tempo con Caleb, non si era dimenticata di lui, ma pranzare con una dolce ragazza che non le avrebbe parlato solo di sport, lavoro da duri e ragazze era una boccata d'aria fresca.
Arrivรฒ puntuale - stranamente- all'appuntamento e si sedette su una panchina ad aspettare l'amica. Aveva portato un libro con lei per ingannare l'attesa e in qualche modo perse la cognizione del tempo. Non si era nemmeno resa conto del ritardo della ragazza, infatti sobbalzรฒ non appena sentรฌ la sua voce.
ยซ M--Miseriaccia mi hai spaventata! ยป Scoppiรฒ a ridere con la mano destra poggiata sul petto, come per voler fermare il cuore che minacciava di correrle dentro tutto il corpo per lo spavento. ยซ Non mi ero nemmeno resa conto che fossi in ritardo, Ame, tranquilla. Non devi farti questo genere di problemi con me, perchรฉ sono una ritardataria cronica. ยป
Si alzรฒ in piedi e abbracciรฒ dolcemente la ragazza per poi lasciarla andare.
ยซ Ad ogni modo, che articoli leggevi? Erano scritti a dovere almeno? Di questi tempi รจ raro trovare qualcuno che sia in grado di scrivere come Jane Austen comanda. ยป
Ripose il libro nella sua borsa concentrandosi poi totalmente sulla sua amica. Sarebbe stato un pranzetto con i fiocchi.
Amethyst Caelie S. Golightly
Per arrivare al mio appuntamento avevo corso, tagliato per le scorciatoie e avevo fatto ogni cosa in mio possesso pur di recuperare quei minuti che sembravano essere interminabili. Odiavo essere in ritardo, principalmente perchรฉ odiavo che gli altri lo fossero con me. Preferivo anche solo un messaggio di avviso, ma in quell'occasione non ero riuscita nemmeno a fare quello.
Scossi il capo e portai indietro i capelli oltre la spalla destra prima di irrigidirmi appena quando la giovane si alzรฒ e mi abbracciasse.
Dio, lei non sapeva nulla di quanto fossi spaventata anche quel semplice contatto fisico, ma ci stavo lavorando. Non sarebbe stato improvviso, ma con il tempo ce l'avrei fatta, avrei tollerato e avrei superato la mia avversione, o meglio la mia fobia, per il contatto fisico.
ยซ Mi dispiace, sul serio. ยป
Dissi alzando un angolo delle labbra e dimenticare cosรฌ l'abbraccio di poco prima.
ยซ Ultimamente sono talmente presa che mi dimentico perfino di mangiare, giuro che รจ stata una manna dal cielo la tua telefonata! Comunque... Non dire nulla. Jane Austen รจ unica e penso che difficilmente qualcuno potrebbe arrivare mai al suo livello. Ultimamente sto lavorando a un progetto con alcuni giornalisti in redazione, e se non usciranno pazzi, lo farรฒ io per loro. Le consegne sono sempre estenuanti e il solo pensiero... Dio, non riesco ormai nemmeno a dormire di notte. ยป
Sbuffai sonoramente ma non volevo annoiare la mia nuova amica con quei futili pensieri lavorativi. Volevo godermi quella giornata in armonia e tranquillitร e non avrei permesso al lavoro di interferire.
ยซ Tu, piuttosto... Devi aggiornarmi su ogni cosa. Dove sei stata? Quando sei tornata? E Dio, andiamo a mangiare che sto morendo di fame! Prenotato da qualche parte? ยป
Maebh Rosalinde Diffenbaugh
La sentรฌ irrigidirsi dentro il suo abbraccio. Per sua sfortuna - almeno in quei casi- Maebh era fin troppo espansiva in quanto a contatto fisico. Adorava abbracciare le persone a cui teneva, e ancora di piรน un qualsiasi contatto fisico in caso di confidenze. Per lei quel contatto stabiliva una connessione che in quel momento Amethyst aveva interrotto. Non avrebbe insistito e di certo lo avrebbe appuntato nella mente per far si che non succedesse piรน, ma in cuor suo le dispiaceva.
Generalmente le persone con la fobia del contatto fisico avevano passato qualcosa di terribile, e il solo pensiero che fosse successo ad una sua amica la intristiva. Tuttavia Amethyst fu brava a non farla sentire a disagio e sviรฒ immediatamente il discorso sul suo lavoro e le dinamiche annesse. Fare la giornalista - lei lo sapeva bene- non era sempre facile.
ยซ Le scadenze sono la cosa peggiore. Niente mette piรน ansia di una scadenza, io le odio! --- Quando lavoravo in una redazione inglese, il mio capo non faceva altro che spostare ogni singola scadenza. Lo faceva di continuo e io continuavo ad odiarlo fortemente. ยป
Rise appena, sistemandosi la borsa sulla spalla e chiudendo la giacca che aveva indossato per quell'appuntamento.
ยซ Io ho girato un po' l'Europa, lavorando appunto come giornalista free-lance. Ho smesso perchรฉ non mi dava gioia, mi mancavano i miei amati libri e cosรฌ sono tornata qui. --- Lo so, prendimi per pazza, ma l'Europa non รจ quella che sembra. ยป
Le fece cenno di seguirla mentre rispondeva alle sue domande. Le raccontรฒ brevemente di qualche aneddoto inglese per poi passare a una battuta pessima che un suo collega Francese continuava a farle. La condusse in una tavola calda poco distante dal punto d'incontro, certa che le sarebbe piaciuta.
ยซ Non ho prenotato ma sicuramente troveranno un posto per noi due. ยป Le sorrise dolcemente. ยซ Tu invece ti sei dedicata totalmente al lavoro o hai cercato di portare avanti qualche altra ricerca? ยป
Amethyst Caelie S. Golightly
Fu solamente un lampo nei suoi occhi, eppure lo vidi ugualmente. Sentii il suo pensiero, vidi il lampo come un fulmine a ciel sereno, eppure la mia amica non disse una parola.
Difficilmente parlavo di ciรฒ che era capito molto tempo prima, e ancora piรน arduo era far sรฌ che ne parlassi di spontanea volontร , ma a volte capitava: capitava quando trovavo quella persona che il mio istinto etichettava come una di quelle di cui fidarsi. Ero certa che Maebh fosse tra queste, ma per una cosa o per l'altra, non avevamo mai avuto occasione di approfondire il discorso.
Solamente con Catherine era venuto tutto cosรฌ naturale. Ma speravo che non appena ce ne fosse stato occasione, avremmo avuto modo di affrontare il discorso.
Persa per un istante nei miei pensieri, mi riscossi quando sentii le sue risa, alla quale mi unii subito dopo.
ยซ Beh, c'รจ anche da dire che in questo posto sono io il capo di me stessa, almeno per quanto riguarda la redazione, ma come ben sai ci sono dei capi molto piรน alti che non vengono a veder esattamente come si lavora... Ma le scadenze, Dio, un incubo! ยป
Scossi il capo per poi stringermi maggiormente nelle spalle, ma quando udii le sue parole non potei fare a meno di sbarrare gli occhi per la sorpresa.
ยซ Dici sul serio? ยป
Domandai con aria stupida a seguito di quella confessione. Non saprei cosa avrei dato per poter fare un lavoro del genere.
ยซ Per quanto posso capirti, non ti capisco. Avevi la possibilitร di girare il mondo, visitare posti magnifici e allo stesso tempo scrivere. Capisco la mancanza dei libri, ma quelli sono ovunque, sono sempre con te, perchรฉ tornare? E sicura che sia solamente per questo motivo? E l'Europa, quanto mi manca! ยป
La seguii ridendo e divertendomi come non mi capitava da diverso tempo. Sentii i suoi aneddoti, le sue avventure, ed in quel momento ricordai come fosse essere libera e girare in lungo e in largo senza alcun legame. Era quel senso di libertร che continuavo ad andare a ricercare, e quando fui davanti a Lui, tanto tempo prima, provai esattamente quella sensazione.
ยซ Troveremo sicuramente qualcosa, che dici cinese? In ogni caso, ultimamente mi sono dedicata principalmente al lavoro, e non ho avuto troppo tempo per le ricerche. Per di piรน sto portando avanti un progetto a cui tengo particolarmente che interessa alcuni miei giornalisti in redazione. Tu, invece, hai scoperto qualcosa? A dire il vero, di cose strane ne sono capitate parecchie ultimamente. ยป
Maebh Rosalinde Diffenbaugh
ยซ Lo so che i libri sono ovunque, ma non il "mio" caffรจ letterario. E poi ero stanca di continuare a girare, mi sentivo una trottola. L'ho fatto per cosรฌ tanto tempo che non ricordo nemmeno come mi sono sentita quando ho iniziato. Immagino che tutte le esperienze vissute si siano mixate fino a formare una sorta di apatia. Amo scrivere e lavorare come free - lance, ma quando una cosa smette di darmi emozioni negative o non trovo piรน stimoli o motivazioni per farlo, semplicemente cambio strada. ยป
Rispose nel modo piรน sincero che poteva. Maebh era sempre cristallina, anche quando sapeva che il suo interlocutore - o come in questo caso, la sua interlocutrice - avrebbe potuto non concordare con le sue scelte. Il bello della fenice era che non cercava mai l'approvazione di nessuno, nemmeno delle persone a cui teneva. Questo le aveva permesso di vivere la sua vita senza assaporare il gusto delle insicurezze o dei giudizi altrui. Non aveva dato loro alcun peso in nessuna fase della sua vita, ed era quello il segreto della sua persistente e invidiata serenitร .
ยซ Essere il capo di se stessi spesso รจ piรน stressante. O almeno credo. --- E sรฌ, vada per il cinese. Mangerei anche un tavolino in questo momento. ยป
Rise di nuovo e fece per proporre alla sua amica alcuni locali dove poter mangiare affinchรฉ insieme ne scegliessero uno. Una volta raggiunto un accordo, le due si avviarono verso il luogo con molta piรน fame di prima. O almeno per Maebh era cosรฌ.
ยซ E per tornare al discorso precedente, di cose ne ho scoperte fin troppe. Forse รจ anche per questo che ho perso l'entusiasmo che generalmente utilizzavo nel mio lavoro. Qui immagino che le sparizioni, gli omicidi e le corse in ospedale siano sempre all'ordine del giorno. ---Purtroppo. ยป
Amethyst Caelie S. Golightly
A quelle semplici parole mi si strinse il cuore. Non perchรฉ aveva detto qualcosa di sbagliato o fuori dal mondo, ma semplicemente perchรฉ in un certo qual modo la capivo.
Scappare era sempre stata la via piรน semplice, quella a portata di mano, quella strada che prendi quando non sai piรน dove sbattere la testa, e tutte le emozioni che siano negative o positive si sfiancano. E io l'avevo fatto fin troppe volte. Cambiare strada, come aveva detto Maebh, era il mio mantra ogni volta che se ne presentava l'occasione, ma dopo l'anno passato tutto era diverso.
ยซ Penso di essere l'unica a capire cosa intendi. Sono scappata cosรฌ tante volte che ho perso il conto. E ogni volta che non sentivo piรน nulla cambiavo cittร . ยป
Ammisi debolmente ed abbassando lo sguardo. Avevo girato il mondo dopo ciรฒ che successe con quella persona che si definiva padre, ma in nessun posto mi sentivo davvero a casa. Solamente quando conobbi / lui / capii che stavo rincorrendo qualcuno che non sapevo di conoscere.
Alzai immediatamente lo sguardo udendo le sue parole successive, ringraziandola silenziosamente per quel cambio di discorso e sorridendole sinceramente come non mi capitava da tanto tempo.
[...]
Arrivarono finalmente al ristorante cinese che avevano scelto poco prima e tra una chiacchera e l'altra trovammo subito quell'affinitร che mi aveva colpito al primo incontro tanto temo prima.
Scegliemmo un tavolino non troppo appartato ma nemmeno in mezzo alla calca di persone che affollavano l'ora di pranzo. Adoravo sentire il vociare di sottofondo, le conversazioni di altre persone immaginando quali vite potessero vivere, ma in quell'occasione, insieme alla mia amica, volevo concentrarmi su di lei, ma soprattutto sapevo che avremmo trattato discorsi che era meglio non far sapere in giro.
ยซ Sto morendo di fame. Giuro che non arriverรฒ mai piรน in ritardo ad un pranzo. ยป
Scossi il capo togliendo poi la giacca e prendendo il menu sul tavolo.
Alzai lievemente un sopracciglio nell'osservarla dopo aver pronunciato quelle parole.
ยซ Cosa hai scoperto? Beh ormai quelli sono all'ordine del giorno. Penso che tra tutte le cittร che potevo scegliere, ho scelto quella piรน strana e in alcuni momenti dell'anno anche quella piรน inquietante. Ancora non mi capacito come la gente... / normale / non si accorga di nulla. ยปย
Maebh Rosalinde Diffenbaugh
Non si trattava di scappare, ma di dare importanza ad una prioritร rispetto che a un altra. Maebh semplicemente aveva preferito uno stile di vita differente da quello che stava vivendo, e in prospettiva dell'eterna vita che aveva la possibilitร di vivere di certo non stava sprecando del tempo. un po' di tranquillitร non le avrebbe di certo fatto male.
[ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .]
Arrivate al ristorante si sedettero e continuarono a parlare con tranquillitร . Era chiaro che l'una aveva capito che qualcosa non andava nell'altra, ma ad entrambe stava bene cosรฌ. Nessuna delle due doveva essere umana - o almeno Maebh percepรฌ questo - tuttavia la ragazza che aveva davanti non era affatto pericolosa nรฉ tanto meno un assassina. Parlarono quindi tranquillamente di ciรฒ che stava accadendo senza perรฒ usare termini troppo espliciti.
ยซ Me lo chiedo da sempre, sai? Hanno tutto sotto il proprio naso eppure sembrano non rendersi conto di nulla. O fanno finta. --- Piรน che altro sai cosa penso? ยป
Ammutolรฌ quando il cameriere andรฒ da loro per prendere l'ordinazione e per portare acqua e pane come da copione. Ordinarono in fretta, e non appena il ragazzo si fu allontanato abbastanza le due ripresero a parlare.
ยซ Dicevo. Secondo me /loro/ sono portati a non credere a cose fuori dall'ordinario. O meglio, dal loro ordinario. Ergo tutto quello che non comprendono o che non rientra nei loro standard mentali o non esiste o รจ pericoloso. E, per caritร , nella maggior parte dei casi pericoloso lo รจ davvero, ma non sempre. E chi non fa del male ad una mosca รจ costretto a vivere una vita nell'ombra per questo motivo. E queste cose proprio non le accetterรฒ o capirรฒ mai. ยป
Amethyst Caelie S. Golightly
Confessare a qualcuno la veritร sulla propria razza di appartenenza non era una questione da poco. Non lo si poteva fare a cuor leggero, soprattutto in una cittadina come quella di Northfield.
Quante volte, in passato, avevo fatto l'errore di tradire me stessa confessando ciรฒ che ero realmente? E quante volte era andata bene? Le occasioni in cui fosse andata bene si potevano contare sulle dita di una mano, ma la piรน importante rimaneva solamente una, e quella persona faceva ancora parte della mia vita. Entrambe avevamo il sospetto che qualcosa non quadrasse in tutto il contesto generale, ma nessuna della due azzardรฒ un passo in quella direzione.
Avevo solamente accennato il discorso menzionando quel semplice termine di "normale" perchรฉ aspettavo una reazione, e non appena mi risposte capii immediatamente che probabilmente anche lei non era del tutto umana.
Rimasi in scrupoloso silenzio quando si avvicinรฒ il cameriere a portare le nostre ordinazioni, bramosa di sapere la sua teoria.
ยซ Per la serie, il non sapere รจ la mia garanzia a vivere. ยป
Abbassai appena lo sguardo nel pronunciare quelle semplici parole. Probabilmente quello era il motto di un sacco di persone qui a Northfield, ma davvero non sapere era considerata una fortuna?
ยซ Credo che alcune persone stiano semplicemente nascondendo la testa sotto la sabbia. E' vero, alcune volte non sapere puรฒ essere una benedizione, ma come puรฒ una persona intelligente continuare a vivere nell'ignoto? E' perdere tempo prezioso, tempo che potresti impiegare nel capire le cose, e magari trovare anche una soluzione... Vivere in modo straordinario, vivere in un mondo che non si vuol conoscere รจ una negazione bella e buona. ยป
Maebh Rosalinde Diffenbaugh
Indecisa o no sulla natura dell'amica, Maebh non aveva intenzione di lasciar cadere il discorso. Che fosse umana o no, doveva sapere cosa stava accadendo. Le fenici non avevano alcun ordine di segretezza se non quello imposto dalle altre razze. Se tutti fossero stati buoni - o tendenti tali - come i veggenti, ad esempio, sarebbe stato piรน semplice convivere con gli esseri umani. Tuttavia per colpa di creature come i wendigo - solo per citare una creatura a caso - tutti gli esseri sovrannaturali erano costretti a vivere nell'ombra o mentire spudoratamente a chiunque. Non sapevano di chi fidarsi ormai, in quanto anche le creature erano ormai corrotte. Indi, in tutto quel caos di diversitร e pericolo, fidasi di qualcuno piรน che un atto di coraggio diveniva un atto di fede.
ยซ L'ignoranza รจ la cosa peggiore. Come si puรฒ sopravvivere vivendo in essa? Come fanno a non rendersi conto delle morti sospette o delle strane persone che ci circondano ogni giorno? Io...Io vorrei solo poter far qualcosa. Ma cosa? Di ribellione non possiamo nemmeno parlarne perchรฉ, andiamo, chi avrebbe mai il coraggio sufficiente per fare quello che va fatto? Io, io per prima non riuscirei. Ma sono stanca di nascondermi, di indossare una maschera seppur parziale. ยป
La maschera che si era costruita Maebh era parziale, solo a metร . L'unica cosa che nascondeva al prossimo erano i suoi anni e i suoi poteri, per il resto Maebh era semplicemente se stessa con chiunque. E adorava essere se stessa, adorava farsi vedere per quello che era in realtร .
Le ordinazioni arrivarono quasi subito, come se gli inservienti in cucina fossero ansiosi di tornarsene ai loro affari non lavorativi.
ยซ Straordinario... Sรฌ, forse. Ma non sempre, anzi quasi mai. Pensaci su: gli... gli umani tendono a mostrare generalmente la loro parte peggiore. Figuriamoci....ยป
Prese una piccola pausa, rendendosi conto solo in quel momento di aver giร detto forse troppo. Tuttavia a quel punto non si sarebbe potuta tirare indietro, non con Amethyst.
ยซ ...figuriamoci le creature. Non fanno altro che uccidere e far del male al prossimo. Ci godono, non possono farne a meno. E non รจ sempre stato cosรฌ, mi manca quello che era questo mondo.ยป
Amethyst Caelie S. Golightly
Tutto quel discorso, quella conversazione iniziata come una di quelle che si fanno in occasioni di circostanza, acquistava sempre piรน i toni di qualcosa di molto di piรน. Ci stavamo avvicinando sempre piรน ad un punto oltre il quale non sapevo se avremmo potuto tornare indietro. Perchรฉ se avessimo confessato le nostre reali nature, come avremmo potuto tornare indietro? Ma Maebh, per quanto la conoscessi, era un'amica sincera.
Annuii quasi impercettibilmente alla sua affermazione. Odiavo continuare a nascondermi, e sebbene fossi sempre scappata da una cittร all'altra per un motivo o per l'altro, sarebbe stato tutto piรน semplice poter essere se stessi.
ยซ Sarebbe troppo bello per essere vero. Essere se stessi, e intendo per davvero, non รจ cosรฌ semplice. Soprattutto in una cittร come questa. ยป
Piluccai qualcosa dal mio piatto ma prestai molta attenzione alle sue parole, alle sue affermazioni e anche al suo modo di tenere sotto controllo le persone accanto a sรฉ, esattamente come faceva qualunque creatura oscura timorosa che ci fosse qualche cacciatore o peggio.
Quando fece quella sottile distinzione tra umani e creature, era il segnale che il punto della discussione era diventato qualcosa di ben diverso.
ยซ Ne conseguo che anche tu... ยป
Non osai terminare la frase, non sapendo esattamente come comportarmi. Quando successe con Catherine molti anni prima, quando scoprimmo entrambe le nostre nature, successe tutto in modo del tutto inaspettato e di certo non avevamo intavolato nessuna conversazione a riguardo, se non dopo il suo spiacevole episodio. Ma ora, in presenza di Maebh, la cosa era nettamente diversa.