Agita la bacchetta magica in una mano per simulare il movimento di qualche incantesimo, mentre con l’altra fa le fusa al gatto. Sopra alla sua testa aleggia qualche piccola invenzione magica: dei semplici brillantini da atmosfera - per rendere le cose più favolose, ovviamente. Sembra quasi che nel lago nero ci siano i glitter, dal suo punto di vista.
« Il legno si è scurito, buon segno. » con il pollice è come se facesse una carezza proprio sul manico della bacchetta stessa, trovando ancora una volta un contatto diretto col proprio catalizzatore magico, senza però smettere di far fare le fusa al suo gattino bianco che sembra faccia il rumore di un calderone che bolle.
Rilassato e indotto ad un sentimento di pace che sfiora quasi il menefreghismo alle volte, obbligato da quella runa che campeggia sul palmo della mano destra e di cui ormai si dovrebbe sapere, che muta buona parte dei suoi comportamenti ma non cancella totalmente quel modo di fare e rapportarsi con il prossimo che anni di determinati insegnamenti gli hanno inculcato. Quindi è scomposto e improvviso il suo lasciarsi cadere in terra davanti al divano occupato da Lotte, più o meno all’altezza della sua spalla, così da poter poggiare la nuca contro la seduta del divano e godersi quella pioggia di glitter dal basso, senza disturbare (?) troppo la proprietaria degli stessi. « ciao Lotte » a testa in giù praticamente, le labbra che si piegano in un sorrisino morbido. « scusa, ma volevo vedere com’erano da sotto » semplicemente.
« Ciao, Stan. » arricciando appena appena il naso. « Fa’ pure. Io li trovo favolosi, li ho presi a Diagon Alley. » tanto per metterlo al corrente di quello che ha fatto per averli e di quanto siano bellissimi da vedere. Tira un po’ su col naso, con il gatto che si rigira solo un po’, forse disturbato dall’improvvisa presenza del Serpeverde che non considerava partecipe alle sue fusa. « Ti ho visto piuttosto impegnato negli ultimi giorni. » facendo un’espressione piuttosto tranquilla, mentre gli fa notare di averlo notato più impegnato, ma è anche nell’anno dei GUFO perciò sicuramente giustificabile. « Non ti ho visto nemmeno ad Hogsmeade l’altro giorno… c’eri? »
« Solo domenica. » Il sabato effettivamente quanto pare non c’era ad Hogsmeade, ecco. « I compiti, alcuni progetti miei e la MacGillivray che non aiuta » o almeno, il suo fare, visto che si ritrova ad alzare la mano destra verso di lei, piegando semplicemente il braccio verso il petto per mettere in mostra il palmo signato con la runa Wunjo. Perché sì, tra le altre cose ha preso con filosofia anche le tempistiche serrate che era abituato a dedicare allo studio in vista degli esami e in qualche modo ha dovuto pur recuperare il tempo ‘perso’, questa volta rinunciando ad Hogsmeade. « mi sono perso qualcosa d’importante? » di ogni genere, senza alcuna specifica, « tu che hai fatto? »
« Io ho guardato la partita, domenica. » c’erano i Corvonero contro Grifondoro, e non s’è degnata di mettere piede ad Hogsmeade dopo la partita che forse non aveva tanta voglia di andarci. « Che mago impegnato. » prendendolo un po’ in giro, come se fosse davvero così pieno di impegni importantissimi a tenerlo lontano dalla quotidianità delle solite cose da ragazzini che fanno cose. C’è anche un mezzo tono offeso, quasi però. « Mh, non credo, a parte Corvonero che ha subito una disfatta estrema.. direi di no. » ridacchiando del risultato della partita, fiera che sia andata poi così perché ci sta tutta. « Le solite cose, ora so fare i talismani con l’aritmanzia è un sacco grinzafica questa cosa! » ammette con un certo orgoglio. Il petto infatti si gonfia un po’ ed annuisce come se fosse chissà quale importante skill sbloccata ma oh, insomma a lei fa piacere saperlo fare. « E sto cercando i posti più sghici di Hogwarts, mi sta aiutando Jeremy, il gemello Avery, ma quello intelligente. »
« Molto. » Si dà un tono, alzando il mento più di quanto non lo fosse già, considerando che continua a guadare dal basso quella pioggia di glitter che cade su di loro. « Tutti mi cercano, tutti mi vogliono. » E nessuno se lo prende. Ma quelli sono dettagli secondari di cui è meglio non far voce. « Tranne te. Non mi cerchi più Lottie. E io ne soffro. » Teatrale, nel portare la mancina al petto, le iridi bluastre che la cercano mentre fa un po’ il broncio. « Un solo piccolo errore » sì, con i talismani « e magari apriamo la strada per una disfatta estrema anche per i grifondoro. » Ma giusto per dire eh, visto che ne ridacchia dopo un istante, le iridi bluastre che continuano a guardarla come se cercasse una qualche reazione a quella sua battuta. Che forse si perde nello scoprire di quella coalizione con un certo Avery. « Ah, si? » Curioso nel dirlo, mentre s’umetta piano le labbra. « Avete trovato qualcosa d’interessante al momento? » Lei e il SUO Avery, precisiamolo. « Ho letto che l’Eco sta scrivendo indizi e cose simili. »
« È che sono una strega impegnata anche io. Mi sto occupando della mia bacchetta, della mia scopa per diventare la migliore cacciatrice della scuola e poi ho i miei amici e altre cose importantissime. » dandosi un tono anche lei per non essere da meno, insomma. Rimane ora a guardare verso il soffitto quella serie di glitterini volanti che rendono come stellato il cielo (??) della sala comune e non un semplice soffitto qualunque. « Un solo piccolo errore, già. » non sarebbe una brutta prospettiva anche se deve ammettere che le cose sono impari e non vertono a loro favore, ma evita di starlo a specificare al Serpeverde. Fa un sorrisetto entusiasta e divertito subito dopo, nel parlare del suo amichetto Jeremy. « Sì! Però ancora no, cioè sono una cifra difficili da trovare e speravo che lui che è Corvonero sapesse le cose che scrivono nell’eco. »
« Bene, grazie per avermi avvertito del fatto che non faccio più parte dei tuoi amici Charleston » Offeso, apparentemente, non tanto da alzarsi dalla sua posizione, ma abbastanza per spingerlo ad incrociare le braccia al petto, quello sì.
« Tzk. » scuote la testa e poi gli dice, di rimando con quella stessa spocchia scena di prima « Potrei dire lo stesso anche io, Delation. Sei ingrediente e calderone con Gutierrez quindi.. » alzando il mento nel suo momento da offesa per marcare al quintino che lei non fa nulla di male.