Serata anni '90!!!!!!
Si, lo so, a dirlo così fa tristezza, ma in realtà mi diverto un casino e sono un bagno di sudore!!!
La mia pennina usb della macchina è fatta da più 5000 mp3 e sono quasi tutti "vecchi"

ellievsbear
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Sade Olutola
Jules of Nature
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Sweet Seals For You, Always

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★

⁂
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
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@solountentativo
Serata anni '90!!!!!!
Si, lo so, a dirlo così fa tristezza, ma in realtà mi diverto un casino e sono un bagno di sudore!!!
La mia pennina usb della macchina è fatta da più 5000 mp3 e sono quasi tutti "vecchi"
@anxietyproblem
Nostalgia, nostalgia canaglia
In una sera d'estate, un concerto in piazza nella settimana di festeggiamenti cittadini, la gente intorno, l'afa che ti da un po' di tregua, passato presente e futuro si fanno sentire prepotenti. Grandi riflessioni e importanti bilanci che definiscono obiettivi. Tutto probabilmente dettato dall'ovulazione che deforma qualunque oggettività come nella migliore della peggiore delle crisi adolescenziali, quello che voglio volere, quello che voglio veramente sono un gran miscuglio di cose che alla fine mi fanno solo dubitare.
Mia nonna diceva "i se e i ma sono dei coglioni" e mia nonna era una donna veramente tanto tanto intelligente.
GIRA STA CAZZO DI PAGINA E COMINCIA UN NUOVO BENEDETTISSIMO CAPITOLO, puttana eva.
Ricoradarsi di stare zitta
Se non è necessario aprire bocca,non lo fare!!!!
Porca miseria
Ma quanto mi piacerà mangiare tutta la robina diversa!?! E poi servito sul tagliere è tutto più buono
Soldi spesi bene!!
Concerti da giuvani adulti
Perché stare fuori, stare tra le persone, stare con amici, ascoltare musica, fare qualcosa di diverso, fare cose a cui diresti di no…. Fa bene! E noi lo facciamo. Perché ci vogliamo volere bene. E ci vogliamo dare una mano a stare bene. E quindi VIVA I CONCERTI DEL CAZZO CON LA MUSICA CHE MI VENIVA A NOIA A 19 ANNIIIIIIIIIIIiiiiiii!!!! Yeeeeeee!!!
Sveglia presta
Continua l'esperimento della sveglia puntata anche se non ho un cazzo da fare.
Il concetto alla base sarebbe: svegliarsi con la sveglia ti dà già la sensazione di aver protato a termine un compito con successo (+1 amor proprio), essere svegli dalla mattina ti dà maggiori probabilità di essere produttivo nella giornata (+1 fortuna, +1 speranza), a metà mattina ti sei già rotto il cazzo di vivere (+1 voglia di fare, +1 rabbia, +1 noia, +1 senso di colpa), un pisolino dopo pranzo è accettabile (+1 gioia di vivere, +1 salute), se devo uscire per comprare qualcosa ho due slot di tempo possibili e non solo uno (+1 fortuna, -1 senso di colpa, +1 determinazione), la possibilità di aver sonno la sera aumenta (+1 salute, +1 speranza), mantenere un ciclo circadiano regolare mi aiuterà quando ricomincerò a lavorare (+1 astuzia, -1 giramento di palle).
In conclusione:
La sveglia che suona è una palla infinita, ma a conti fatti, produce molto più di quanto consuma.
Hope&prayers per me e il mio esperimento!!
La giusta ricompensa
Cena fuori in ristorante all'aperto, fresco, cibo semplice, dolce buono, basso costo, eclissi, amici.
Tutto ottimo
Ed è subito sera
Stamattina sembra ieri e sono solo le 18:39.
Momenti di asfissiante emotività
Aspettavo in fila alla cassa del supermercato spiando e giudicando tutto e tutti e mi stupisco di un gesto gentile fatto tra due sconosciute, mentre sono ancora distratta dalla sorpresa per aver assistito a un evento così raro mi colpisce come una pugnalata il ricordo della signora che ieri mi ha chiesto aiuto al mini market vicino casa. Una vecchietta acciaccata e piuttosto sconfitta dalla vecchiaia che aveva solo bisogno di due occhi buoni e un po' di attenzione. Torno presente a me stessa e mi accorgo che sto per mettermi a piangere, in fila, in mezzo a degli sconosciuti, al supermercato. Cerco di smetterla, devo distrarmi se non voglio fare una scenata e far pensare a tutti che sia una matta in pieno crollo nervoso, pensare che forse sono schizzata e in pieno crollo nervoso aiuta. Comincio a rifletterci e mi distraggo, sono di nuovo indolente alla vita. Mi faccio un po' pena da sola a dirla tutta. Quanto devi stare male se il solo pensiero di una vecchietta puzzolente di pipì che chiede aiuto ti mette emotivamente in ginocchio in un attimo?
Il ricordo mi colpisce dinuovo, sto dinuovo per mettermi a piangere e ora c'è anche il peso della mia condizione, mi sento molto come quella vecchietta, io sono quella vecchietta, quello è il futuro che mi aspetta, io mi sto costruendo quella vita volontariamente.
Devo smettere.
Tocca a me, pago, saluto, esco, entro in macchina, torna il groppo alla gola.
No, devo fare altra spesa in un altro supermercato, i gelati si sciolgono, parto. Semaforo. Attraverso l'incrocio e mi ritrovo davanti al cimitero di mamma. Panico. Non ce la faccio. Piango.
Cerco un parcheggio in cui concedermi questo momento, sperando che questa asfissiante sensazione passi velocemente.
Mi sento disorientata perché non capisco, non riesco a focalizzare il punto di partenza e non riesco a convincermi del fatto che queste cose possano avere tutte effetto su di me, o forse si, perché no?! Sorvolando sul fatto che la mia vita fa schifo, la mia vita è comunque da un sacco che fa schifo, e io sono sfiancata.
La mia psicologa dice che devo concedermi di piangere perché è una cosa che devo ascoltare, che prima o poi esce da qualche parte, che è più facile da capire se si ascolta subito; io non sono troppo convinta, il vizio di spaventarmi e evitare ce l'ho lo stesso, mi sembra comunque la scelta più sicura. Al momento preferirei trovare una cura che una lente d'ingrandimento ma cerco di fidarmi di chi sta meglio di me e ci provo.
Non ho capito un granché ma sono controllata abbastanza da poter andare all'altro supermercato.
Magari le racconterò tutto mercoledì.
Tentativo n.1000
E niente.
Avevo bisogno di un nuovo social. Senza però essere social. E tra tutti i social questo alla fine è quello che mi piace di più,quello che mi permette di parlare come voglio io.
Ci credo poco,ma ci provo lo stesso.
Mi è sempre piaciuta l'idea del diario per comunicare ma mi vivo male il discorso del segreto che poi viene condiviso. Se è un segreto è un conto,se è condiviso è un altro.
Non che io sia una dai mille segreti, anzi, mai saputo tenere un cecio in bocca, ma mi riesce comunque difficle vivere il privato allo stesso modo del pubblico. Il risultato è ovviamente che tutti sanno tutto di me ma alla fine nessuno ne sa veramente.
Non sono neanche una persona particolarmente profonda o complicata, sono come mille altre persone. Però sono comunque speciale e fatta a modo mio.
E niente, mi piaceva l'idea di sperimentare e vedere che cosa succede se provo a far collimare il segreto col pubblico.
In bocca al lupo!