eppure dentro, da qualche parte, io lo sento che ci sei. E se qualcosa fa così tanto rumore dentro, deve per forza esistere anche fuori, da qualche parte nel mondo.
zoe, ti aspetto
Monterey Bay Aquarium
No title available
hello vonnie

Jar Jar Binks Fan Club
Doug Jones
Interview Vampire Daily
RMH
Xuebing Du
The Stonewall Inn
noise dept.

Andulka

Product Placement
No title available
TMBGareOK. The Official They Might Be Giants tumblr
Keni

No title available
EXPECTATIONS
Lint Roller? I Barely Know Her
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year
Mike Driver
seen from Costa Rica

seen from United Kingdom
seen from United States
seen from Türkiye

seen from Spain
seen from United States
seen from United States

seen from Türkiye
seen from United States
seen from Brazil

seen from Kazakhstan

seen from United States

seen from Brazil
seen from Philippines
seen from United States
seen from Saudi Arabia

seen from Türkiye
seen from Japan
seen from United States
seen from France
@sonolaragazzachesceglie
eppure dentro, da qualche parte, io lo sento che ci sei. E se qualcosa fa così tanto rumore dentro, deve per forza esistere anche fuori, da qualche parte nel mondo.
zoe, ti aspetto
Spero che la morte, quando arrivi, ci prenda in braccio e ci trasporti nella nostra camera da letto, come accadeva quando da bambini ci addormentavamo sul divano durante una festa in famiglia; spero si possano sentire le risate dall’altro lato della porta.
-Tradotta
Spero che la morte, quando arrivi, ci prenda in braccio e ci trasporti nella nostra camera da letto, come accadeva quando da bambini ci addormentavamo sul divano durante una festa in famiglia; spero si possano sentire le risate dall’altro lato della porta.
-Tradotta
@itsmyecho
Il mondo si legge all’incontrario
(…) Nell’ultima carta si contempla il paladino legato a testa in giù come L’Appeso. E finalmente ecco il suo viso diventato sereno e luminoso, l’occhio limpido come neppure nell’esercizio delle sue ragioni passate. Cosa dice? Dice: Lasciatemi così. Ho fatto tutto il giro e ho capito. Il mondo si legge all’incontrario. Tutto e chiaro. (…)
- Italo Calvino, Il castello dei destini incrociati
Purtroppo ho capito che in realtà nulla si può scegliere. Si ha sempre l' illusione di farlo, ma non è altro che un' umana convinzione, il riflesso dell' egocentrismo che caratterizza la nostra specie. Le cose accadono. I tuoi piani si distruggono. La vita scorre, e si porta via tutto. Durante la vecchiaia non ti restano nemmeno i ricordi... E forse è un bene. Alcuni ricordi sono pesanti e insostenibili a 20 anni... Non oso immaginare a 70. Forse dimenticare e morire sono benedizioni. Eppure qualcosa di estremamente masochista nella mia testa mi dice che no, nonostante il dolore atroce devo farlo, devo ricordare. Devo ricordare di essere stata estremamente felice, di aver già passato e concluso il mio periodo di felicità. Devo anche ricordare che non posso fare nulla per far tornare felice. Ho dovuto perderti. Non posso raggiungerti e non so neanche se potrò mai farlo. Mi manca vedere il mondo a colori, mi manchi tu.
L'incastro perfetto
Così ci piaceva definire il nostro legame. Ma la verità è che non c'era nulla di perfetto.
Abbiamo trascorso insieme momenti stupendi, è vero. Ci siamo dati man forte a vicenda in molte occasioni, ci siamo guardati dentro, ci siamo abbracciati, nella nostra più nuda ed intima fragilità.
Ma col tempo, quella squadra fortissima che eravamo, si è sgretolata, si è sbilanciata.
Hai cominciato a tagliarmi progressivamente fuori, ad escludermi dalla tua vita, a non parlarmi dei tuoi problemi e delle tue sensazioni.
Hai scelto di respingere ogni mio tentativo di starti accanto, di sostenerti concretamente anziché limitarmi alla distanza.
Hai scelto di nutrire aspettative che sapevi, in fondo, di non poter soddisfare.
Hai scelto di ignorare tutto il buono che ho fatto, in nome di uno screzio dettato dalla stanchezza e dall'esperazione, che tu stesso hai scatenato.
Mi hai mancato di rispetto, in un modo che mi ha lacerata e che senz'altro mai mi sarei aspettata.
Non hai riconosciuto lo sforzo enorme che ho fatto, in tutto questo tempo, per rispettare e venire incontro ai tuoi bisogni e alle tue esigenze, spesso e volentieri diametralmente opposte alle mie.
È questo squilibrio che mi ha fatta scoppiare. Il fatto di dover sempre aspettare, capire, accettare, mettere da parte.
È un errore che avevo già fatto in passato, sì... Ma tutto era diverso con te. Le circostanze, i problemi e chiaramente Tu ed Io.
Puoi davvero biasimarmi se mi fa rabbia vedere gli sforzi e le speranze investite in un anno, sfumare nell'incertezza?
Non ho mai fatto mistero dei miei problemi: la paura dell'abbandono, il bisogno disperato di leggerezza e di stabilità, l'impulsività nei momenti di forte stress, la mia necessità di confini chiari e di una comunicazione diretta, esplicita ed efficace.
Hai scelto di non vedermi più, di non ascoltare il mio cuore, di non rispettare le mie necessità. Ed io ho aspettato, ti ho giustificato, ti ho compreso finché ho potuto, ma ora sono arrivata al punto di rottura.
La sostanziale differenza tra di noi, è che tu preferisci discutere con te stesso, trarre le tue conclusioni arbitrariamente senza confrontarti con l'altro.
Io invece ho bisogno del confronto, ho bisogno di capire, di analizzare, di riflettere, ripercorrere. Ho bisogno di chiarire, di risolvere, di rimettere insieme i pezzi.
Il problema è che tu dici soltanto di volerlo fare, ma in effetti, le tue azioni virano in senso contrario.
Alla fine sono stata davvero un'anima errante. Sono stata importante e necessaria per il tempo che serviva. Però sai, fa un po' schifo questa parte. Essere sempre quella che ci mette il cuore e l'anima e che puntualmente si ritrova sola, svuotata e inascoltata.
Chissà se anche tu tra qualche mese mi cercherai di nuovo per ringraziarmi e per scusarti. Conoscendoti direi proprio di no, ma chi può dirlo? Probabilmente sento questo intenso bisogno di scrivere, perché vorrei tanto parlare con te e tornare ai momenti più belli... Ma tu praticamente non vuoi sentirmi ed io ancora una volta cerco di rispettarlo.
Da quanto la nostra relazione è diventata un peso emotivo per te? Da quanto è scomparsa la leggerezza che ti ha fatto innamorare di me? Vorrei tanto che me lo dicessi. Ma purtroppo so che non puoi rispondere, perché probabilmente non sapresti individuare quel momento neanche tu adesso.
E poi c'è quella fatidica domanda, alla quale ancora non vuoi rispondere: vuoi davvero solo del tempo per pensare e prenderti cura di te? Vuoi davvero tornare a tempi migliori? Credi davvero che questo sia possibile?
Ieri, io credevo di sì, credevo che avrei continuato a smuovere mari e monti pur di starti accanto, di essere la tua squadra come sempre.
Ma la verità è che se tu non mi vuoi... Cambia ogni cosa.
E forse anche io dovrei interrogarmi adesso su cosa voglio e cosa riesco a sopportare.
Peter Pan
Italo Calvino, Il Barone rampante
@itsmyecho
«Cosa succede quando la persona che ami di più, decide di andarsene da te?»
«Forse arriverà un giorno in cui sarai seduta in auto, con la persona che più ami al mondo, e lei terrà il volume della radio così alto che non riuscirete a parlare.
Forse arriverà un giorno, in cui la persona che più ami al mondo smetterà di risponderti ai messaggi, e le tue chiamate suoneranno a vuoto. E quando chiederai il motivo, otterrai silenzi, perché penserà che tu non meriti risposte.
Forse arriverà un giorno, in cui camminerai in spiaggia con la persona che più ami al mondo, e mentre tu cercherai di incrociare il suo sguardo, lei guarderà il mare e desidererà essere lontana.
Forse arriverà un giorno, in cui la persona che più ami al mondo smetterà di uscire con te, e camminando per strada la vedrai ridere con altri, in un modo che non le vedevi fare da tempo, e quando tu, stanca, con gli occhi rossi per i pianti e lo stomaco stretto in una morsa, le chiederai perché, lei ti guarderà come se ti vedesse da molto lontano, e con un tono indifferente, ti risponderà che, per lei, non sei più abbastanza.
Non so dirti se quel giorno arriverà. Non so dirti se capiterà un mercoledì mattina, prima di un esame, o un venerdì sera, quando non suonerà alla tua porta.
Ma se arriverà, ti sentirai come se ti demolissero pezzo per pezzo. Un grido di dolore ti brucerà la gola, ti seccherà le labbra, e penserai di avere del fuoco nei polmoni. Le tue gambe diventeranno così molli che ti sentirai cadere. E la tua testa diventerà così pensante, e incomincerà a pulsare così forte, che crederai scoppierà da un momento all’altro.
E i giorni diventeranno settimane, fino a tramutarsi in mesi.
Il tempo passerà, ma il ricordo che avrai di lei no.
Non riuscirai a staccare dall’armadio di camera tua le vostre foto, nonostante lei non faccia più parte della tua vita.
Continuerai a conservare le lettere che ti aveva scritto, nonostante sai che non riuscirai più a rileggerle.
Manterrai su Spotify la playlist che vi eravate create, anche se sai perfettamente che non la canterete mai più assieme.
Quando guiderai per strada, ti ritroverai a cercare il suo volto in ogni macchina grigia.
E quando gli altri nomineranno il suo nome, tu ti volterai dall’altra parte, consapevole che, se ti guardassero negli occhi, vedrebbero tutte le crepe in cui ti ha spezzato, e tu che ancora non le hai sanate perché speri venga lei a farlo.
Passeranno gli anni, e incontrerai qualcun altro. Le sue labbra avranno un sapore diverso, e le sue mani ti stringeranno in altri punti. Tornerai a sorridere, e a sentirti come se nel mondo fosse rimasto ancora un po’ di amore per te.
Ma ci saranno notti, in cui sarai stesa nel letto, incapace di prendere sonno, e mentre fissi il soffitto, e ti risistemi i cuscini sotto la testa, penserai a lei. Alla persona che più amavi al mondo, che ti ha lasciata perché per lei non eri abbastanza. E automaticamente eri diventata non abbastanza anche per te stessa. Ripenserai al suo profumo, e al calore della sua pelle. Ripenserai alla fossetta che si scavava nella sua guancia quando abbozzava un sorriso, e alle lacrime che ti ha asciugato quando nessuno notava che stavi male.
Ripenserai a lei, ma non a tutto il male che ti ha fatto.
Ripenserai a lei, e a tutto l’amore che ti ha dato. Ripenserai al modo in cui ti ha fatto sentire, e ti ritroverai a pingere, perché in quel momento, e solo in quel momento, ti renderai conto di aver perso per sempre il tocco delle sue mani, e il timbro della sua voce, e tutto il mondo che avevi costruito con lei si dissolverà nella nebbia.
E desidererai solo di rivivere quei momenti un’ultima volta.»
-Alessia Alpi, pensieri delle 21:14.
(Volevoimparareavolare on Tumblr)
Peter Pan
Se ti volti un attimo, mi vedrai ferma ad un angolo ad aspettarti. Non me ne sono mai andata, ti sono sempre più vicina di quanto immagini, sei tu ad aver imparato a non vedermi più. Ma io ci sono, ci sono e continuerò ad esserci, fino a quando i tuoi occhi non ricominceranno a vedere. Fino a quando non ricomincerai a vedermi.
Zoe.
Lo facevo e non me ne accorgevo:
urlavo al cuore tuo ma già non ne voleva sapere più di me.
Sei quella che di notte
Ascolta gli altri respirare
Vasco Brondi