Posti qualche foto o video nuovi?
Quelle che vorrei postare me le censurano :)

Product Placement
The Stonewall Inn
𓃗
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
occasionally subtle
Mike Driver

❣ Chile in a Photography ❣

Jar Jar Binks Fan Club
todays bird
Interview Vampire Daily

if i look back, i am lost
macklin celebrini has autism
Sade Olutola

izzy's playlists!

No title available
hello vonnie
taylor price
Monterey Bay Aquarium

No title available
$LAYYYTER
seen from United States

seen from India

seen from United Kingdom

seen from Malaysia

seen from Philippines

seen from United States

seen from United Kingdom
seen from Türkiye

seen from Malaysia

seen from United States

seen from Germany

seen from United States

seen from Malaysia
seen from United States
seen from United States
seen from Romania

seen from Singapore
seen from United States

seen from United States
seen from Colombia
@sorridichetipassavedrai
Posti qualche foto o video nuovi?
Quelle che vorrei postare me le censurano :)
Domande?
Vengono segnalate le mie gif, peccato.
in questa stamberga a un tuffo dal mare e a molti "km di curve dalla vita" non c'è nessuna macchinetta del caffè. ci sono solo filtri per una macchinetta americana non pervenuta.
quindi ogni mattina prendo due caccavielli, in uno faccio bollire l'acqua che poi faccio cadere, goccia a goccia, nell'altro - su cui assicuro il filtro con un elastico.
non ci vuole niente, solo quell'oretta e mezza libera che in vacanza non manca mai, da condire con jasteme random, riflettendo al contempo sul significato profondo di quel proverbio che prima stentavo a comprendere e che ora mi sento appiccicato addosso, quello secondo il quale 'o napulitan' s' fa sicc' ma nun more.
è fresca la dolcezza del riposo sotto un cielo che ti conosce da un tempo di cui non hai memoria.
dalla finestra aperta a quest'ora, complice il primo caldo, arrivano urla su cui l'orecchio si sintonizza. c'è qualcosa di ancestrale che mi culla, su cui l'udito si adagia stanco e, fra tutto quello che è mio e quello che invece non mi apparterrà mai, l’orecchio addormentato coglie chiara una sola voce. è la voce che grida: SFACCIMMA.
Gomorra tre qualche giorno dopo.
bbello 'sto fatto che Ciro Di Marzio si è imparato il bulgaro, ma non solo. ha comunicato attivamente con una giovane donna albanese nel corso di un lungo viaggio in macchina tutto volto a salvare la donzella dalla tratta di donne da lui gestita. lei parla albanese, lui ha ricominciato a parlare una varierà di napoletano difficilmente intelligibile. eppure si capiscono. ❤
Ciro Di Marzio contro l'inglese come superlingua della delinquenza. Ciro Di Marzio aggiornato sull'innovativo metodo dell'intercomprensione. Ciro Di Marzio a tutela delle minoranze linguistiche. per un aggiornamento della legge 482/99, Ciro Di Marzio.
se c'hai vergogna porta tua sorella è brutta ma è snella nella penombra sembrerà una stella
mi piacevano molto i mottetti a cui mia nonna dava vita con le gatte che allevava for a l'uorto. non erano solo femmine ma il genere non marcato per il felino comune a Caposele è il femminile, la gatta.
i nomi delle gatte di mia nonna erano sempre parlanti, c'era "lu spennatu" con la micosi, "lu cecato" con gli occhi cisposi, macchia tutto pezzato, "la mariola". non aveva la creatività onomastica di un'altra famiglia che conosco, ma questa è un'altra storia e pure andrebbe raccontata.
mi piaceva soprattutto quando le gatte avevano finito la razione quotidiana che mia nonna aveva destinato loro secondo un regime alimentare improntato a non viziarle troppo per non alterarne la natura felina; la gatte cercaiole a cibo finito continuavano a miagolare, a chiedere avanzi. e mia nonna, inflessibile, immancabilmente diceva: "mo stabbene. siti gatte? e iat' a 'ngappà surici!".
non è che proprio seguiva il protocollo delle gattare ma le gatte, sebbene parzialmente affamate, appellate con nomi infamanti, minacciate di colpi di scopa mai realmente inferti, stavano sempre appresso a mia nonna, le si affezionavano, pure lei a modo suo le amava, le offendeva e maltrattava verbalmente in una sua personalissima interpretazione delle teorie educative di Pavlov, ma poi stava continuamente a fare la conta o a farsela fare da noi quando non ci vedeva più bene, per capire se qualcuna mancava all'appello. comprava le crocchette e pure le scatolette ai piccoli che dovevano crescere, quando c'erano. le gatte non mancavano mai, c'era un ricambio continuo e le ultime sono ancora qua, for a l'uorto, a fare la guardia a quello che resta, ad aspettare avanzi e minacce, a 'ngappà surici e figliare, senza soluzione di continuità.
Aquila.
ci si addormenta all'Aquila con delle gru sulla testa, su palcoscenici di impalcature, tra le braccia di bracci meccanici. lo scenario della ricostruzione è familiare, materno, e il sonno arriva mentre una voce mi dice: vieni dai cantieri, ai cantieri tornerai.
La merenda a Caposele era uno stuozzo di pane in una mano e un capo di sausicchio nell'altro. "accussì ti sape meglio", sosteneva mia nonna l'avanguardista, creando quello che nell'industria del food porn si chiamerebbe il panino scomposto. e così torno con il pensiero e non solo a questa merenda, un mozzico al pane, uno al sausicchio, respirando ricordi proustiani senza troppa forma nel sapore sempre uguale, seduta al vento che scuote le coste. non so da dove mi esce questa fame antica, sarà che finalmente agosto è lu capu r vierno che era. e così procedo, torno a quell'alimentazione che ci allevava, a questa carne che una volta si pensava fosse salute e non lo era, a questa vita tutta amore e grassi saturi nel tardo pomeriggio.
Beato chi si gode il tuo culo! 👌🏻
Riferirò :)
"I so' immortal', fin' a quann' nun mor'." Grossi insegnamenti di vita si consumano intorno ai banconi di Salerno.
La vigilia a pranzo a casa mia si mangia una cosa veloce veloce. Crema di finocchi, broccoli di Natale, friarielli due o tre mozzarelle. Cioè praticamente ci distruggiamo, però in piedi, senza tovaglia e con l'olio che cola.
La magia è il gatto di mia nonna che non smette di custodire il suo giardino.
Le regole di buon vicinato vanno a farsi benedire attorno alla metà di Dicembre, quando il primo coraggioso espone una serie di lucine sul balcone. Da quel momento è guerra aperta. Le mogli spiano dalla finestra gli addobbi altrui, i mariti corrono ad acquistare serie di luci che potrebbero incartarci la muraglia cinese. Se lui ce l'ha monocolore, tu le compri multicolor. E se malauguratamente lui rincara la dose con quelle a cascata, ti toccherà perimetrare tutto il balcone, i vasi, lo stendino, i bidoncini per la differenziata e la parabola di sky per superarlo. E così traversine anonime per 340 giorni l'anno, divengono piccole Las Vegas pezzotte made in China, poichè il tutto ovviamente é sponsored by: negozio cinese che, ("nun sia maj dj") ti ha venduto per 8 euro 200 metri di lucine non a norma... Altro che Las Vegas! Fai l'incendio del campanile con 8 mesi d'anticipo.
[Natale in casa Cupiello, reg. Eduardo De Filippo, 1977]
Come da consuetudine.