Oggi qualcuno mi ha detto: “ogni volta che ti vedo mi sento meglio! Sei sempre così dolce e sorridente!” Questo è quello che trasmetto alle persone intorno a me?
Sade Olutola
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

No title available

No title available

tannertan36
untitled

titsay
Claire Keane
Game of Thrones Daily
The Bowery Presents

pixel skylines

gracie abrams
"I'm Dorothy Gale from Kansas"

@theartofmadeline
Cookie Run:Kingdom Official!
Misplaced Lens Cap
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
One Nice Bug Per Day
occasionally subtle
No title available
seen from United States
seen from Brazil

seen from Colombia
seen from Vietnam

seen from Bangladesh

seen from Bangladesh
seen from Ukraine
seen from United States

seen from Malaysia

seen from Malaysia
seen from United States

seen from China
seen from Venezuela
seen from United States

seen from Spain
seen from United States

seen from Saudi Arabia
seen from Brazil

seen from Indonesia
seen from United States
@staystrongtania
Oggi qualcuno mi ha detto: “ogni volta che ti vedo mi sento meglio! Sei sempre così dolce e sorridente!” Questo è quello che trasmetto alle persone intorno a me?
L'essenza della vita! Napoli, piazza del Plebiscito, 2016
È lei. È sempre lei. Con il volto stanco di chi ha dormito poco. È lei. È sempre lei. Il suo viso, le tracce di lei, il suo modo di fare. E la sento parlare. E so esattamente come parla, e conosco esattamente il tono della sua voce: ogni pausa, ogni smorfia, ogni momento in cui smette di pensare e ogni momento in cui smetti di sorridere. Per un attimo l’aveva immaginata lì seduta avanti a lui, al tavolino del bar a Palma De Maiorca, dove l’aveva conosciuta esattamente tre anni fa ed è lì che tornavano ogni anno: era il loro posto nel mondo. L’aveva immaginata mentre sorseggiava un thè gelido alla pesca, con i suoi bei capelli biondi raccolti in una coda con qualche ciocca che le scendeva lungo il viso, la pelle abbronzata che le mettevano ancor di più in risalto le lentiggini, gli occhiali da sole troppo grandi per il suo viso che le nascondevano quei grandi occhioni verdi che tanto gli piacevano e lo facevano impazzire; perle di sudore iniziavano a rigarle la fronte, gli sorrideva mentre gli stringeva la mano, quel sorriso che faceva smettere al mondo di girare in quel istante. Erano felici ed innamorati, avevano trascorso l’estate più bella della loro vita. L’aveva immaginata come l’ultima volta che l’aveva vista in quel pomeriggio di fine estate, prima che lei partisse per Londra, prima che gli dicesse che era tutto finito tra loro. Marco era ancora lì, tre anni dopo, dove si erano giurati di tornare ogni anno, ma questa volta era solo. Lei era solo un sogno.
In ogni minuto dell'esistenza, rammenterò sempre che l'amore è libertà.
Paulo Coelho dal libro "Brida" di Paulo Coelho
La mia prima volta.
Tre febbraio Duemilasedici.
In quanti hanno la fortuna di vivere il proprio sogno?
La prima volta che ho messo piede in classe è stata un mix di emozioni diverse. Avevo l’adrenalina a mille. Questa volta mi sarei trovata dall’altro lato.
Prima di entrarvi ero molto felice ed eccitata dall’idea che quella sarebbe stata la prima volta (di molte, si spera) che avrei potuto esercitare la mia professione. Il sogno che avevo fin da bambina finalmente si stava trasformando in realtà, si stava materializzando e proprio non mi sembrava possibile. Ero molto spaventata, avevo paura di essermi creata troppe aspettative, temevo di rendermi conto che quello per cui avevo sognato tanto in realtà non mi sarebbe piaciuto, temevo di non essere all’altezza del compito che stavo per affrontare.
E così mi ritrovo davanti la porta della sezione D, scuola dell’infanzia, che mi ospiterà per un periodo. La mia prima volta. Mi ripetevo che era impossibile essere lì, e che quasi sicuramente stavo sognando. Avevo il cuore che mi batteva fortissimo colmo di gioia fino all’orlo, gli occhi lucidi per la felicità, tiro un bel sospiro ed entro in aula.
Ad accogliermi tanti occhietti incuriositi che mi fissavano e tante bocche che mi sorridevano. In quel preciso istante non ho avuto alcun dubbio: sono nata per fare questo, per essere lì. Un senso di pace ha pervaso ogni singola cellula del mio corpo. Quante cose ho da imparare da questi bambini e quante ne posso insegnare io a loro. Quel primo giorno non lo dimenticherò mai.
Non si sono avvicinati subito, ma mi hanno studiata con quegli occhietti che erano in cerca di qualcosa, credo che si chiedessero chi fossi, e se sarei stata loro amica. Mi faccio coraggio e con un bel sorriso stampato in volto mi presento: “Sono la maestra Tania!” Quanto mi suonava incredibile questa frase, ho dovuto ripeterla più volte nella mia mente prima di rendermi conto di quanto fosse vera. La loro riposta è stata silenziosa: un bel sorrisone e tanta timidezza.
Qualcuno più audace mi si è avvicinato. E quando sono stati proprio loro a chiamarmi “maestra”, ero sul punto di piangere per l’emozione, perchè solo in quell’istante ho realizzato che era tutto vero.
Con il passare dei giorni le cose sono cambiate, mi ritengono quasi una di loro, si sono affezionati al punto che quando lascio l’aula piangono, alcuni vogliono venire a casa con me. Altri mi abbracciano e mi baciano, qualcuno addirittura mi si incolla alla gamba e non mi lascia. Mi hanno detto che mi vogliono bene, alcuni mi hanno detto: “maestra Tania come sei bella e dolce!”, oppure “sei la mia migliore amica!”, mi hanno regalato sculture di costruzioni e cuori. I bambini sono la cosa più bella del mondo, ed io sono felice di poter vivere nel loro mondo. Un mondo dove tutto è vero, è puro, dove un litigio dura cinque secondi e poi subito si fa la pace, dove molto spesso le parole ed i verbi non sono esatti dal punto di vista grammaticale ma sono perfette dal punto di vista dell’amore. Loro ti donano tutto l’amore che hanno e subito, senza riserve. Guardano la vita con il cuore e con gli occhi sempre meravigliati. Ho tanto da imparare da loro.
Questo è il mestiere più bello del mondo. Quello perfetto per me.
Io da grande voglio essere una bambina.
Ti meriti un amore che ti voglia spettinata, con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta, con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura, in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te, che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle. Ti meriti un amore che voglia ballare con te, che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi, che non si annoi mai di leggere le tue espressioni. Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti, che ti appoggi quando fai la ridicola, che rispetti il tuo essere libera, che ti accompagni nel tuo volo, che non abbia paura di cadere. Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie che ti porti il sogno, il caffè e la poesia. –
Frida Kahlo
Tempo sei per me il migliore che ho il più breve che c'è ad ogni passo sento che sarò con te sotto un cielo leggero su un abisso profondo cambieranno tutti gli orizzonti intorno a noi solo tu non cambierai e mentre gli altri sono e solo un attimo tu da sempre sei e per sempre sarai sei e resterai l'estate mia migliore sei e resterai l'estate mia migliore sei tutto quello che so l'assenza di ogni però e lo spettacolo di fulmini che accende il buio Strade sai ce n'è ma nessuna che so mi allontana da te ogni secondo sembra troppo fragile ma se divento un momento è un ricordo perché anche un passo piccolissimo importante se sopporta il peso delle nuvole un esercito di sogni siamo io e te che da sempre c'è e per sempre sarai sei e resterai l'estate mia migliore sei e resterai l'estate mia migliore sei tutto quello che so l'essenza di ogni però e lo spettacolo di un fulmine che accende il buio che accende il buio sei quello che porterò negli occhi ovunque sarò il tempo mio migliore cos'è che ci fa partire per poi ritornare una risposta ce l'ho una risposta ce l'ho una risposta ce l'ho sei e resterai l'estate mia migliore tu sei e resterai l'estate mia migliore sei e sarai l'estate mia migliore l'estate mia migliore
Marco Mengoni - “la nostra estate”
Non consiglierei a nessuno d’essere come me:
troppa sensibilità, troppo provare, troppo sentire, troppo percepire, troppo immaginare, troppo desiderio.
Non consiglierei a nessuno d’essere come me: troppo fiduciosa, ingenua, spontanea, impulsiva.
Desidererei guardare le cose secondo la loro misura, senza il bisogno di ingigantire sempre tutto. Perché, per quelle come me, è un guaio. Quelle come me, e non consiglio di esserlo,si sentono mancare l’aria ogni giorno per un’attenzione in meno, per una carezza in meno. Quelle come me sopportano e si tengono tutto l’amaro dentro. Quelle come me implodono ogni giorno e poi mostrano il loro più bel sorriso.
Quelle come me sono difficili, complesse, inseguono sogni immaginari. Parlano da sole, nel silenzio della notte, sperano e hanno gli occhi lucidi al sorgere di una nuova alba.
Quelle come me sono così: forti nel corpo da possedere la fragilità dell’anima.
E fanno finta di credere alle bugie, alle speranze, ai sorrisi di circostanza, quelle come me . Ma più di tutto, le riconosci dagli occhi. Sono il portale della vita, sono pensieri, parola, cuore, felicità, chiarore, buio, ansia, malinconia.
Più di tutto quelle come me le riconosci perché non sono quasi mai le prime ad abbracciare, a dire parole dolci, ma sarebbero in grado di amare fino a distruggersi.
Quelle come me, quando amano, amano forte, si svelano, si spogliano, si riconoscono. Hanno un cuore troppo grande e colmo di cose amabili. E danno, danno troppo.
Hanno mani fiduciose,sguardo perso, sempre alla ricerca di qualcosa e quel pizzico di malinconica allegria che profuma l’anima.
T. Curcio
Amo così tanto irresponsabilmente da non riuscire a smettere
“She wants to be an eagle And when she's high she can fly No matter what she was trying.”
Il mare d’ inverno.
- Salerno, 2015.
Sky is on fire.
Io non vivo nè nel mio passato, nè nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente, ed è il presente che mi interessa. Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice. La vita sarà una festa, un grande banchetto, perché è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo.
Paulo Coelho - "L'alchimista"
I'm so scare about the future, and I wanna talk to you..
Coldplay, talk
Abbiamo bisogno di scoprire la verità, non per sapere quanto siano stati sinceri gli altri, ma per capire quanto siamo stati stupidi noi.
Una come te, se chiude gli occhi vede il mare, senza andar lontano. Una come te, ha una valigia per le scarpe, che sembra un aeroplano... Una come te, per una rosa può morire, solo perché ancora non sa togliere le spine. Una come te, mi piace da morire! [...] Una come te, il vento che le soffia dentro non la può spostare. Uno come me, non la può dimenticare… Una come te!
Cesare Cremonini "una come te"
Non ho parole da dedicarti. Non ho pensieri per te. Non ho ricordi per te. Non hai futuro nel mio cuore. Ho creduto per un tempo molto lungo che fossi indimenticabile, che ti avrei pensato sempre, che avrei avuto sempre qualcosa da dirti, e invece mi rendo conto che non resta più nulla di te. Tutto cancellato. Nulla è mai accaduto. Non so chi tu sia, nemmeno chi eri. Totalmente svanito.