“È inutile inseguire chi va via. L'amore più grande non lo ricevi da chi se n'è andato ma da chi resta.”
Jules of Nature
Mike Driver
One Nice Bug Per Day
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

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YOU ARE THE REASON

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@stuck-in-reverse
“È inutile inseguire chi va via. L'amore più grande non lo ricevi da chi se n'è andato ma da chi resta.”
“Se vuoi tornare torna davvero
perchè se ritorni tu
io ritornerò com’ero”
It’s happening, it’s happening, it’s happening.
Mr Robot: Episode 01 - hellofriend.mov
Arriviamo ad un punto in cui tutto diventa troppo. Quando siamo troppo stanchi per combattere e allora ci arrendiamo. Ed è allora che inizia il vero lavoro. Trovare la speranza quando sembra che non ce ne sia affatto.
Grey’s Anatomy. (via bruciare-al-suolo)
Me preparing for my first exam in one of my classes
I’m not okay💔 This is not okay💔
12x01 12x08
Ovunque tu sia.
Ho un carattere di merda. Il migliore tra i caratteri di merda, ovviamente.
(via septeline)
È un pensiero fisso che vacilla tra il dolore e la nostalgia..
Vorrei scriverti che in questi anni le cose sono cambiate, che con il tempo e con le esperienze il mio modo di affrontare la vita è leggeremente migliorato. Vorrei scriverti che mi sono liberata dal pesante fardello dell'insicurezza e del senso di inadeguatezza che provavo quando ti dicevo che pensavo non esistesse un luogo proprio adatto adatto a me. Devo scriverti, invece, che non è cambiato niente . Anche ora che di luoghi ne ho girati parecchi e di questi stessi luoghi ho provato ad apprezzare i colori, gli odori, la leggerezza nei modi di chi li abitava; ho provato ad adattarmi, a farmi più piccola e più silenziosa di quello che già sono per mia natura pur di sentirmi a mio agio in qualche posto. Devo scriverti che a volte la mia autostima vacilla talmente tanto da farmi dubitare sulla mia capacità di camminare. L'altro giorno mi era diventato difficile perfino spostare le gambe e i piedi. Mi ero messa in testa che non mi riusciva più e non mi riusciva più per davvero, così ho iniziato a traballare e mi sono dovuta sedere finché il profumo dei fiori d'arancio mi ha distratto e finalmente mi sono ricordata come stare in piedi. Sì, i profumi dolci e le persone gentili riescono ancora a sollevarmi, ma è ormai un sollievo momentaneo quello che provo. Qualche anno fa mi ripetevo che non contava niente quello che pensavo di me stessa, perché comunque non corrispondeva alla realtà. Oggi posso affermare con certezza, invece, che quello che penso di me stessa è tutto. Quello che penso di me stessa (e non penso quasi niente di buono, tranne il fatto che ho ancora la tenacia di provare a prendermi cura di una pianta nonostante i miei numerosi insuccessi) mi rovinerà la vita. La mia vita, a nemmeno trent'anni, è già costellata da una serie di imbarazzanti “avrei potuto”, “avrei dovuto”, “la prossima volta…sempre che ce ne sia una”, “non sono adatta”, “meglio lasciar perdere”. Allora, quando si studiava insieme, ero una persona migliore. Allora almeno ero buona. Adesso non più, adesso faccio parte della peggiore specie: gli invidiosi. Invidio silenziosamente (quindi rischio sicuramente una morte precoce) tutti quelli che hanno trovato il loro luogo. Tutti quelli che riescono ad esporsi senza lasciarsi intimidire, tutti quelli che-semplicemente-sono capaci di chiedere un'informazione, di ammettere che non sono in grado di fare qualcosa o di non aver capito di cosa si sta parlando. Invidio tutti quelli che riconoscono di aver fatto tanto e di averlo fatto bene, invidio quelli che ci credono nonostante i loro evidenti limiti. E stasera, stasera vorrei scriverti che sono diventata una donna di quelle che ci piacevano tanto, di quelle che camminano a testa alta ma sempre con il cuore in mano, con i capelli in disordine ma con le idee molto chiare e invece sono qui per ammettere il mio fallimento. Ho fallito. Ho i capelli in disordine, quello sì, ma cammino sempre a testa bassa e il cuore ce l'ho in gola e a volte non mi lascia respirare. Magari poi domani passerò di fronte alla gelateria del centro, prenderò cioccolato e crema (abitudinaria dalla nascita, eccomi qui) e mi convincerò che va tutto bene, perché per andare avanti tocca fare così: tocca aggrapparsi ai gelati, ai baci altrui sperando che poi un giorno tocchino anche a noi, alla scia di un aereo, al sabato, al mercoledì che “dai, è quasi venerdì”; ad altro, costantemente ad altro e non alla realtà, perché per quelle come me la realtà è troppo. E’ letale. Non c'è prigione più soffocante del mondo per un'insicura come me e mi ci vorrebbero altre tre vite per imparare a lasciarmi andare, ad abbracciare senza aver paura di esser rifiutata, ad assolvermi, invece ho solo questa vita qui e l'obiettivo principale è diventato non permettere al mio cuore di uccidermi. Perché ogni battito del mio cuore non mi tiene in vita: mi massacra.
Susanna Casciani (via toutcequirest)
Briga, prima che muori, tirami fuori dai guai
semprevicini
le scritte che si trovano al Lunardi. - foto mia, non togliete la fonte. -
Tristi verità.
Beh, mi pare ovvio.