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@toutcequirest
C’è ancora qualcuno qui?
chiarire le cose affinché l’altro non ci pensi troppo è responsabilità emotiva
La felicità è la più grande delle rivoluzioni.
Sei un cuore che scrive cose tanto belle. Grazie.
Grazie mille a te.
Ho pensato tanto, ma davvero tanto, a quello che sarebbe stato più giusto per me. Poi ho pensato a cosa realmente volevo, e ho capito che le due cose non coincidevano. Poi ho pensato ancora, e ho capito che se chi volevo non mi voleva, non c’era più niente che io potessi fare per cambiare le cose. Io sono convinta che la vita sia sempre pronta a darti un’altra occasione, sta a te poi scegliere se coglierla o no. Io ho scelto di smetterla di rincorrere chi non vuole essere rincorso ed essere felice con chi vuole realmente il mio bene, e darebbe qualsiasi cosa pur di vedermi con il sorriso. E ho pensato che anche se due cose non coincidono, il modo lo si trova, si aggiustano i pezzi e ci si ricrea sempre migliori di prima. Con le persone giuste al proprio fianco.
Ultimamente ho tanto tempo per pensare a quello che ho passato negli ultimi anni e quello che mi aspetta in futuro, e credo di non aver mai avuto così tanti dubbi e paure nella mia vita. Paura del futuro, di quello che mi aspetta ma soprattutto di che cosa voglio davvero essere e dove. Per molte persone è semplice: liceo, università, lavoro. Io ho fatto un casino. Ho deciso che non mi sarei adeguata, che un anno in Australia mi avrebbe schiarito un bel po’ le idee e che tornando avrei saputo cosa fare, mentre ora che sono a metà strada penso tutto troppo in grande. Mi chiedo perché studiare in Italia quando il mondo ha sei continenti, mi chiedo perché studiare una cosa sola all'università quando ce ne sarebbero mille più interessanti, mi chiedo perché adeguarsi ad una società che ci impone uno stile di vita così monotono quando potremmo continuare a viaggiare e conoscere il mondo tramite i nostri occhi, invece che con quelli degli altri. Forse sono discorsi astratti, forse banali, stupidi o immaturi, oppure no. Forse sono così confusa su ciò che vorrò essere che non mi rendo conto di quanto in realtà sia difficile realizzare anche un solo proprio sogno, figuriamoci una valanga.. eppure mi sembra che per gli altri sia tutto così naturale, che sia così facile adeguarsi. Forse sono solo i vent'anni.
Ho questi alti e bassi tra ricordi e realtà, in cui ti immagino qui con me e ricordo tutto quanto, dodici anni che sono diventati aria da un giorno all'altro.. quella volta che sei sparito per due giorni e non dormivo la notte, e passavo le giornate a urlare il tuo nome, quando all'orario di cena era strano non trovarti già di fianco alla ciotolina e allora correvo a miagolare fuori per chiamarti e tu arrivavi correndo per il vialetto del giardino, quando c'era una scatola in casa e tu ti ci fiondavi dentro, quando impazzivi alla vista di una qualsiasi cordicella, quando la notte dovevamo chiudere la camera a chiave ma ti venivo a cercare per farti dormire accanto a me, quando anche se avevamo dormito tutta la notte insieme mi alzavo la mattina e ti riprendevo in braccio di nuovo, quando mi incantavo a guardarti mentre stavi alla finestra, quando guardavamo i film insieme e ti sentivo iniziare a russare e mandavo gli audio a tutti i miei amici, quando da piccola mi facevi gli attentati alle caviglie mentre provavo a dormire, quando è arrivata ellie ma io stavo sempre e solo con te perché avevo paura ti sentissi rimpiazzato mentre per me c'eri sempre e solo stato tu, quando tornavi a casa e io ti correvo in contro, quando gilda diventava gelosa perché non facevo altro che farti le coccole e io scema mi arrabbiavo con lei, quando ti addormentavi sulla sedia in giardino e io ti venivo a cercare sempre e ti portavo a casa con me, quando era l'ora di dar da mangiare a tutti gli animali e io mi arrabbiavo se non te lo si dava per primo, quando ti lanciavo l'acqua per giocare e tu scappavi ma poi facevamo pace subito, quando ti lasciavo entrare nell'armadio per dormire anche se poi me lo trovavo sempre totalmente scombussolato, quando facevi lo schizzinoso per qualsiasi cosa ma davanti al prosciutto iniziavi a fare le capriole, quando pioveva e ti venivo ad asciugare col panno, quando c'era il sole e ti venivo a rinfrescare con l'acqua, quando era sera e facevamo i discorsi miagolando, quando davo l'aspirapolvere e tu scappavi via e io allora smettevo di dare l'aspirapolvere, quando ogni volta che ti addormentavi iniziavo a farti il book fotografico, quando mi mettevo la vestaglia e passavi la giornata su di me, quando ti sdraiavi sul tavolo ma poi quando arrivavo venivi a sederti in braccio, quando ero al computer e iniziavi a camminare sulla tastiera, quando ti addormentavi sul cuscino e diventava pieno del tuo bellissimo pelo nero, quando la notte volevi uscire dalla camera e iniziavi a buttare giù tutte le cose dal comodino per svegliarci, quando sono partita per l'Australia e ti ho salutato come se ci saremmo rivisti presto, quando invece è arrivata la notizia dell'aids e il giorno dopo non c'eri più..
È bastato un giorno per essere felice in una città che non mi apparteneva, di cui sapevo poco e niente e che avevo visto da piccolina solo per turismo. È bastata una settimana per adeguarmi alle sue abitudini, alla guida dall'altro lato, alla gente che sorride per strada e che ti chiede sempre come stai, all'educazione, alle giornate lunghissime, e a farmi piacere il sole con il vento che porta il profumo del mare. Sono bastate due settimane per conoscere persone di ogni nazionalità, a scuola, per strada, nei negozi, e a capire quanto è bella la diversità. E infine, sono bastate solo tre settimane a capire che è tutto, ma davvero tutto migliore di quanto potessi mai immaginare. Essere quasi del tutto autonoma a Sydney è una cosa che potrei davvero farmi andar bene per tutta la vita, ne sono quasi sicura. Perché se dopo meno di un mese non trovo motivi validi per tornare in un paese che non mi appartiene, mi chiedo che ragioni valide troverò tra 11 mesi. Qui è tutto diverso, ma è tutto straordinario.. sogno di essere in un certo modo e penso a come poterlo diventare, per ogni desiderio espresso ce ne sono altri venti già esauditi. Che bella, la vita.
Oggi voglio parlare di te e da un lato anche di me, della fantastica persona che sei, non sono in grado di fare comprendere a parole quante cose tu sia. Non te lo ho mai detto ma ti invidio da morire, a primo impatto puoi sembrare una ragazza fragile ma sei una cosa mostruosa, in senso buono, invidio tanto il fatto che tu abbia deciso di andare via anche se all'inizio per me è stata una pugnalata e tutt'ora da un lato ci sto davvero male. Tu non sai la voglia che avrei io di sparire, di andare lontano da tutto e da tutti perché non ce la faccio più, sono una persona vuota, vorrei solo essere felice, vorrei solo potere godermi gli ultimi momenti prima che tu parta perché spero con tutto il cuore che tu riesca a coronare tutti i tuoi sogni, a girare il mondo come desideri, partendo dall'Australia, passando per Londra fino a Los Angeles. Sarei venuto con te ma non sarebbe giusto nei tuoi confronti e io non ho la tua forza di abbandonare tutto e partire da solo, però vorrei potere esser qualcosa che ti porti sempre dietro, anche la cosa più stupida come può essere un anello, per starti vicino e proteggerti ogni volta che qualcuno nella vita ti farà stare male, vorrei potere essere la tua conferma, la tua sicurezza, la persona disposta a farsi massacrare pur di vederti sorridere. Non ne ho mai parlato con nessuno, te compresa ma ho un sogno che riguarda noi due che spero riuscirò a coronare prima o poi, una cosa banale ma allo stesso tempo surreale. E ci riuscirò, a qualsiasi costo. Già mi immagino quante cose vedrai, quanti panorami ti godrai e io sarò felice per te anche se la tua mancanza mi ucciderà definitivamente. Invidio anche la tua costanza, il fatto che riesci a stare bene anche da sola ma devi sapere che tu sei fondamentale per me.. Ti auguro tutto questo ma spero in un tuo ritorno, sono sicuro che ci riconosceremmo anche dopo 20 anni in mezzo alla folla perché il tuo sguardo lo ho impresso come nient'altro al mondo Pensare a tutto questo già mi fa scendere le lacrime ora e sinceramente non so come affronterò tutto questo. Mi ricordo ancora benissimo la prima volta che ti ho vista, il modo stupido in cui ci siamo conosciuti, le litigate, i baci e tutto il resto. Forse hai ragionare, l'amore è un sentimento che non si può definire ma di una cosa sono certo, quello che provo per te è davvero tanto. Non so cosa mi stia spingendo a andare avanti, a non mollare anche quando tutto e tutti mi stanno dicendo di farlo, ma la verità è che io non smetterò mai di credere in noi fino a quando il mio cuore non si fermerà. Penso che niente accada per caso, per te provo tante cose tra cui la paura, il tuo carattere mi spaventa davvero tanto, è così forte che allo stesso tempo è in grado di distruggermi e farmi rinascere. Noi potremo litigare finché vuoi ma io di una cosa sono certo, non ci sarà volta in cui non ci vedremo in cui anche se tutto sembrerà andare per il peggio io non sarò felice e ogni volta che ti vedo per me è come se fosse la prima. È vero, tu hai tante insicurezze ma sei uno spirito libero, non sei una persona con cui si possa scendere a compromessi e questa cosa mi fa impazzire, ho capito in questo periodo questa cosa ed è anche per questo che ti dico che le cose potrebbero andare diversamente, in meglio, so imparare bene dagli errori che commetto. Mi sento tuo da più di due anni, della serie che qualunque persona con cui ho avuto a che fare non mi faceva sentire come quando ero con te. Posso sembrare una persona felice ma non lo sono, la mia vita fa schifo, sono pieno di problemi, di insicurezze, magari non lo do a vedere e tu sei l'unico bagliore di luce in mezzo a tutto questo buio; tutti mi vedono come il classico bravo ragazzo circondato da centinaia di persone, popolare ecc, ma la verità è un'altra, l'unica persona di cui mi interessa davvero sei tu. Le mie giornate sono piene di pianti, a volte senza nemmeno un senso, lotte con me stesso, con gli altri e ricordi che fanno male e tagliano più delle lame. Lo so che non è facile stare con una persona come me, ne sono consapevole, ci sono tante cose che mi hanno segnato ma tu sei l'unica persona che in 20 anni sia riuscita a rendermi davvero felice. Ho sempre avuto tante giornate no anche io, non ne ho mai parlato con nessuno perché quando sto così male cerco di evitare tutti, vado lontano o dove posso stare solo e piango perché è l'unico modo che conosco per esternare un po’ di tutto questo dolore. Non posso credere che tu abbia anche solo pensato di essere un peso per me, non ho mai fatto niente controvoglia nei tuoi confronti, ti ho sempre vista solo come la persona che mi rendeva felice e non mi capacito davvero del perché ora tu abbia tutte queste insicurezze nei miei confronti. Non siamo di certo perfetti ma ci apparteniamo e ci apparterremo sempre. Tutto quello che ho scritto nella ultima lettera che ho scritto per te per il tuo compleanno lo penso ancora. Non conto nemmeno tutte le volte in cui abbiamo detto che per noi due ne vale sempre la pena e ora sono qui a chiedermi se sia davvero giusto non provare a essere felici insieme, non mi perdonerei mai il fatto di dire “avremmo potuto” senza averci provato. Sono sempre stato una certezza per te, me lo hai detto tante volte, ma non ti ho mai detto che anche tu per me lo sei. Ieri sera mi è sembrato di essere uscito con una persona nuova, come se fosse stata di nuovo la prima volta dopo tanto tempo e non mi aspettavo tutto ciò, sono rimasto spiazzato, c'erano le nostre canzoni di sottofondo ed ero lì a pensare “wow, questa ragazza mi fa impazzire, anche se mi ha fatto male, tanto, le persone cambiano, in meglio, come le cose, non posso scendere dalla macchina senza provare a baciarla e vedere che succede, non posso lasciarla andare così ”, mi si era gelato il cuore, potevo prendermi un palo enorme, ho rischiato tutto quello che avevo ma mi chiedo perché sia finirà di nuovo così, come ogni volta in cui avremmo dovuto litigare, in cui pensavamo andasse male e invece… Noi siamo due teste di cazzo e non mi vergogno di dirlo perché facciamo sempre i duri, i menefreghisti, quelli che dicono che non gliene frega un cazzo ma poi siamo sempre lì a mancarci come delle merde anche se ci siamo trattati male. Siamo l'opposto di tante persone che per telefono sembrano perfette ma che quando sono insieme non combaciano per niente. Ho una paura che non è descrivibile ma so che se ho te vicino tutto andrà bene, mi fai sentire vivo, tu hai un dono e non te ne riesci a rendere conto, per chi sa apprezzarti non può esistere di meglio ed è per questo che quando mi dici che merito di meglio ti rispondo sempre la solita cosa, che per me il meglio sei tu. Non sorridi spesso, ma quando lo fai veramente io lo capisco subito e anche lì penso “dio quanto vorrei che il tempo si fermasse qui, guarda quando è bella, quanto è felice in questo momento”. Le persone da invidiare sono quelle come te, che si credono niente e invece sono tutto, che pensano di essere così tanto difficili da capire ma che in realtà non lo sono. Tu sei il mio angelo, la visione più bella che abbia mai avuto e anche qui mi torna in mente quando ti ho vista vicino a piazza Verdi quando le cose erano finite nel peggiore dei modi ma sbammm anche se fino a dieci secondi prima avrei voluto non vederti più, mi sei apparsa davanti con un mezzo sorriso che sembrava dire “non ti libererai mai di me definitivamente” e io so che è così; avevi i tuoi soliti capelli biondi, in quell'occasione erano mossi e indossavi un vestito bianco mentre mi guardavi con quegli occhi che mi sciolgono ogni volta che li guardo, che mi fanno passare di mente ogni cosa. Per non parlare poi della quantità di volte che mi hai fatto incazzare perché ti credevi brutta, magari perché era mattina o perché eri struccata ed io li come un coglione ogni volta a guardarti male mentre pensavo “ma questa che cazzo di problemi ha? È stupenda, come fa a vedersi brutta!?” Mi stanno tornando in mente tanti ricordi, tante volte in cui non avrei scommesso un euro su noi due ma che sono sempre andate bene. Ho sempre più paura ma sono sempre più convinto che non ci si possa sempre fare sopraffare dalle paure, ma continuare a provare e poi al massimo dire “non ha funzionato ma ci abbiamo provato”. Odio una cosa del nostro carattere, il fatto che quando siamo nervosi o ci arrabbiamo iniziamo a dirci cose brutte, che fanno davvero male anche se non le pensiamo davvero, tendiamo a allontanarci ed è quello è il famoso “momento”, non quello di ieri.. Sto scrivendo tanto, quello che mi passa per la testa ma sono convinto di quello che dico, io credo in noi e niente e nessuno mi farà cambiare idea. Stanotte dovrebbe essere la “mia” notte e vorrei essere con te a vedere le stelle cadenti, invece sono qui a piangermi addosso e a pensare, ho la testa che mi scoppia, ho paura. Vorrei che vedessi la stella cadente in cui è racchiuso il mio desiderio, che pensassi a me e capissi il perché di tanti miei comportamenti di merda, vorrei che fossi qui, anche a fare niente, ma qui. Sei l'unica persona che riesce a tirare qualcosa di buono fuori da me.
Tra le vittime un uomo che domani avrebbe dovuto accompagnare sua figlia all'altare. Ma cosa puoi dire del dolore, della rabbia, dei sogni spezzati, della vita che perde il senso, delle urla, delle voci soffocate? Ma cosa puoi dire, se non sei TU, che domani sarebbe dovuto essere il giorno più bello della tua vita e adesso è finita per sempre. Cosa puoi dire se non sei tu che sei morta con tua figlia tra le braccia? Niente. Non possiamo dire più niente. Non oggi. È il tempo del dolore. Poi verrà la rabbia. Poi la colpa. La responsabilità. Ma adesso, questa sera, fermate TUTTO e guadate la vostra vita; finite le lamentele perchè ci sono troppi servizi da fare, per il vicino che urla, il cane che abbaia, i capelli fuori posto, l'odio, il rancore, l'orgoglio. Abbracciatela questa vita! Abbracciate i vostri figli, i vostri genitori. Chiunque si prenda cura di voi. Dite quel ti amo che avete paura di dire, mandate quel messaggio che avete paura di inviare, ringraziate qualcuno che non volete perdere.
Almeno per oggi, nient'altro che questo. Fatelo e basta.
Ma che cosa mi hai lasciato? Cosa ti aspetti? Nei momenti peggiori della mia vita non ho fatto altro che scrivere, sfogarmi, mi bastava e me lo facevo bastare. Accumulavo tutto il dolore in qualche riga ed era quasi come togliersi un peso enorme, ma adesso sto bene, sono felice. Non sento il dovere né la voglia di scrivere qualcosa che in me (né tanto meno in te) cambierà il nulla. Il vuoto lasciato da qualcuno si ripaga col silenzio, questo è quello che finalmente ho imparato.
Hai avuto paura di guardare hai visto crescere montagne e hai trasformato il dolore. Mi hai detto “non avere paura” hai ammirato le grandi opere d'arte e hai visto la vita passare in un battito di ciglia. A volte non hai capito, ma hai sempre perdonato. Hai visto tante cose cambiare, solo io ai tuoi occhi resto sempre uguale.
Provo a inghiottire le lacrime e a chiudere gli occhi ripetendomi che passerà presto, che devo essere forte per gli altri, che di lacrime ne ho già versate troppe e che lui non avrebbe voluto vedermi così. Provo a distrarmi in qualunque modo possibile, a non pensarci, ma ogni volta che mi torna in mente mi sento di sprofondare, sento il cuore che si spezza e non riesco ad accettarlo. Ricordo che all’inizio dell’ultima cena che abbiamo fatto in famiglia ti ho raggiunto in cucina e tu mi hai abbracciata, perché lo sapevi che non andava più tutto bene, che stavi cedendo, ma provavi ad essere forte nascondendo il dolore per noi, per te stesso. Noi non abbiamo mai avuto quel rapporto perfetto nonno-nipote che uno si immagina, ma poi alla fine che importa? Io per te avrei dato la vita, e invece guarda chi se n’è andato alla fine. Parlare al passato mi logora, perché dopo 18 anni passati insieme non mi capacito di averti perso per sempre. Speravo di poterti rendere orgoglioso un giorno, in futuro, perché nessuno si sarebbe mai immaginato che te ne andassi così all’improvviso. Mi hai fatto da padre, da nonno e da amico, e io non avrei mai potuto chiedere di meglio. Grazie per gli anni trascorsi insieme, le vacanze, i compleanni, le cene il venerdì sera, i passaggi, i baci, gli abbracci, i sorrisi, per ogni cosa. Oggi non so essere forte, però ti prometto che un giorno sarò in grado di guardare in cielo e sorriderti. Ciao nonno.
Oggi è il tuo compleanno, ma va bene lo stesso se il desiderio lo esprimo io al posto tuo papà? Voglio il tuo ricordo indelebile nella mente. Voglio i tuoi stessi tratti, il tuo stesso sorriso, voglio la tua camminata, voglio ricordarmi il suono della tua voce, voglio i tuoi stessi occhi, voglio il silenzio e il sorriso di quella foto, voglio il tuo abbraccio, voglio tenerti sempre con me, voglio renderti orgoglioso, voglio realizzare tutti i miei sogni per te, voglio mandare indietro il tempo e annullare l'incidente, voglio tutti i nostri ricordi indietro, voglio stringere quella felpa, voglio ricominciare a vivere, voglio che si annulli il tempo, le ore, i minuti, i secondi, voglio una vita piena, voglio sapere che aspetto avresti adesso, voglio che esci dai miei sogni quotidiani, voglio tutto questo e non me ne capaciterò mai, te lo giuro, mai. E fa strano, perché il tempo si è fermato troppo tempo fa ma le parole mi passano a raffica per la testa e le lacrime mi scendono a raffica sul viso e non ho alcuna difesa, mi chiudo in camera e ci siamo solo io e te e i nostri ricordi che sbiadiscono piano piano mentre fisso quella foto sul muro sperando che tutto possa riprendere vita, sperando di sentirti bussare a quella porta ma non arrivi mai, e non mi perdonerò mai per non averti mai salutato nel modo giusto, per non averti ripetuto abbastanza quanto valessi per me, quanto fossi essenziale, importante, perfetto. Non riesco a smettere di scriverti e vorrei davvero immaginarti qui, ma è diventato tutto così surreale che persino parlarti mi sembra stupido e senza senso, e allora scrivo come se potessi leggere tutto questo e abbracciarmi ancora. Vorrei che mi vedessi oggi, vorrei sfogarmi con te, raccontarti tutto quello che mi succede ogni giorno della mia vita per renderla migliore grazie ai tuoi consigli, vorrei dirti che odio la scuola ma che ce la metto tutta, che ho smesso di amare perché non ha più senso ma che ho davvero bisogno di qualcuno con me, voglio dirti che il mio sogno è girare tutto il mondo e che mi sarebbe piaciuto tanto viaggiare con te, voglio dirti che sto facendo tutto il possibile per migliorare, per rendere felici le persone che mi sopportano ogni giorno, voglio dirti che ho in programma di portarti sulla mia pelle per il resto della mia vita, voglio dirti che ho in programma tantissime cose rivolte a te, voglio dirti che mi manchi come l'aria ogni giorno e credo sempre di non farcela ma so che sei in ogni cosa che faccio, che sento, che spero. Ti renderò orgoglioso e questa è una promessa papà; buon compleanno. Mi manchi da morire
76.
76. Hai tenuto per mano qualcuno negli ultimi 3 giorni? Lei @brividilacrimeelividi 💙
La cosa che più detesto è che lo so che nessuno è uguale e tutti sono diversi, che ognuno ha delle piccole differenze che lo distingue e lo rende sempre un po’ migliore degli altri ma tu eri tu, insomma, hai presente quelle persone che non riesci a descrivere perché sai che tanto nessuno capirebbe? Che sì, magari quei due o tre difetti ce li hanno, ma poi basta. Io non lo so se sono arrivata a un punto in cui è come se avessi le bende sugli occhi e tutti gli sbagli che hai commesso li abbia fatti scivolare via un giorno qualunque in cui per caso abbiamo incrociato gli sguardi, ma non sopporto l'idea di essere quella che sono e volerti a tal punto dal doverlo per forza un po’ negare anche a me stessa, perché so che sei migliore di tutto quello che potrei offrirti e non ha senso. Non ha senso tentare di essere ogni giorno sempre un po’ migliore del precedente perché tu mi hai capita dal principio senza che ci fosse bisogno di dire niente, lo sai che non sto bene se non torno sui miei errori e che i miei difetti non si contano neanche sulle mie e le tue mani insieme, però non mi spiego perché questo incessante desiderio di volerti ancora dopo tutto.. Non me lo spiego, non mi spiego perché debba continuare a frenare tutto e mettere una croce sul cuore, non lo so fare, non sono capace, non mi riesco più a vedere senza di te e questa è la cosa più straziante di tutte.
Ti amo sempre.
Anche io, più di qualsiasi altra cosa.