Sette giorni
Tra sette giorni, per tre settimane, dopo tre anni, torno a casa.
È uno di quei momenti in cui mi sembra sia passata una vita (o un secondo, ma densissimo).
Per quanto sia difficile giocare a trovare le differenze su se stessi, penso di essere cambiata, inevitabilmente. E penso anche che sia bello chiudere il cerchio, un cerchio, poter ritornare nel punto (geografico) esatto da cui ero partita. Ci trovo un senso di completezza, di riallineamento interiore.
Mi farà bene, perché sono successe tante cose e non ho avuto il tempo per incamerarle. È arrivato il momento di rimettere in ordine gli addendi, fare i conti con le sottrazioni e le divisioni, moltiplicare il tutto con qualche brindisi di troppo. Ritrovare gli amici e accettare l’idea che non siamo gli stessi di sempre. E poi raccontarci la vita, come ci viene, quanto si può.














