Ognuno avrà la propria vita E proprio questo fa paura
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@suquestopratodicarta-blog
Ognuno avrà la propria vita E proprio questo fa paura
Chi ti conquista con la mente, si prende la parte più intima di te.
Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Ho passato la maggior parte delle mie notti a casa da solo, innamorandomi dell'idea di noi due insieme.
Michael Faudet (via effyisme)
Non so descrivere esattamente come mi sento, ma so che non è giusto. E mi lascia freddo.
F. Scott Fitzgerald. (via bruciare-al-suolo)
Il soffrire passa, l’aver sofferto non passa mai.
Léon Bloy (via anormalguywithabnormalmind)
Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo. Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso. Ma non ti cerco. Non ti scrivo neppure ciao. Non so come stai. E mi manca saperlo. Hai progetti? Hai sorriso oggi? Cos’hai sognato? Esci? Dove vai? Hai dei sogni? Hai mangiato? Mi piacerebbe riuscire a cercarti. Ma non ne ho la forza. E neanche tu ne hai. Ed allora restiamo ad aspettarci invano. E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. Ed io ti penso ma non ti cerco.
Charles Bukowski (via anormalguywithabnormalmind)
I wish I could
(via occhidamore)
Io nel suo sorriso avevo riposto tutte le mie speranze
—nostalgiadiparoleperdute
Tanto, tanto tempo fa.
Solo promettimi, che mi penserai ogni volta che guarderai il cielo e vedrai una stella
Eminem (via deadinside3695)
Un macigno
Stasera ho bisogno di scrivere, ho quel famoso nodo che ti stringe la gola perché voglio convincermi di essere fortissima e fregarmene, ma la voglia di piangere a dirotto è più forte. Sapete oggi mi è successa una cosa stupida, una banalità. Ero a casa di una mia amica, parlavamo dei miei jeans, indossavo una maglia abbastanza lunga e lei per vedere com erano fatti i jeans me l'ha sollevata. Mi sono sentita mancare. È stata una frazione di secondo e tutto ha ricominciato a tornarmi in mente di nuovo. "Oddio mi ha visto la pancia, chissà cosa penserà del mio corpo, chissà forse le farò pena, forse schifo". Tutto qui, una semplice banalità di un semplice gesto che a chiunque altro non significherebbe assolutamente niente. Stasera sono tornata a casa, come al mio solito verso sera vado in bagno, mi metto le cuffiette e stacco mezz'oretta dal mondo per andare un po' nel mio. Mi è tornato in mente il gesto di oggi, però assieme a quello sono ritornati indietro anche tutti quei dannati ricordi, e si sono incastrati dentro di me come delle lame affilate. Mi è venuto proprio in mente tutto, tutto quanto. Quando in prima media venivo presa in giro perché ero bassa e tozza, quando quella volta salendo le scale da dietro mi abbassarono i pantaloni quelle mie compagne lasciandomi con le mutande in vista davanti a tutta la classe. Quando non accettavo più gli inviti in piscina perché tanto mi vergognavo. Mi è anche tornato in mente quel ritornello che facevano ficcandoci in mezzo il mio nome, le palline di carta che mi lanciavano addosso con un casino di offese o minacce, quella volta che sul pullman nel posto dove ero solita sedermi io attaccarono due piccoli post-it me li ricordo ancora, una fucsia ed uno giallo con scritto che se anche mi fossi tolta la vita prima o poi nessuno se ne sarebbe mai accorto. Mi ricordo me con il terrore per l'episodio dei jeans perennemente con la cintura ben stretta dopo quella volta, me che mi rifiutavo di mangiare, me che mi facevo forza ogni giorno per andare a essere trattata così ogni singolo giorno. E anche nel weekend non mancavano piccole dosi di tutto questo inferno, mi venivano recapitate tramite Facebook. Forse avevano anche fatto qualche gruppo su di me per rincarare la dose. Tutti, amici, migliori amici, compagni di banco, si impegnavano con tutte le loro forse e investivano tutto il loro tempo per far sì che la mia vita fosse pesante quanto un macigno sulle spalle da portarmi dietro per anni. Si sono passati anni, io nel frattempo con una dieta salutare ho anche perso 20 kg, non li ho mai più visti, però quello che ho passato non me lo cancella nessuno. Ho ancora paura di accettare un invito in piscina o al mare, non accetto mai. A volte mi vergogno addirittura di accettare un banale invito in discoteca perché ho timore di apparire ridicola in mezzo a tutte quelle ragazze che storie come la mia non sanno neanche cosa possa significare. Ho paura di essere amata perché amare una come me mi sembra una cosa così impossibile. Cammino in mezzo alle persone che neanche conosco e sento come delle voci immaginarie che mi dicono che faccio schifo. È brutto, credetemi. Io, nonostante la mia vita sia cambiata notevolmente questo macigno ce l'ho ancora qui, accanto a me. Lo sento, è sempre qua, non si sposta, forse non si sposterà mai. Scusate per il papiro probabilmente non se lo sorbirà nessuno, però stasera avevo bisogno di scrivere.
Ciò che è difficile attrae, l'impossibile seduce, ciò che è complicato spaventa, ciò che è estremamente complicato innamora.
Paulo Coelho (via youaresuchadisaster)
Mi sentivo i suoi occhi addosso, e avrei voluto che non mi guardasse. Le mie mani non smettevano di tremare, e lo stomaco sembrava un groviglio di milioni di nodi.
Jojo Moyes, io prima di te (via h0use-of--balloons)
Dove non puoi amare, non soffermarti.
Frida Kahlo
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Se solo si potesse trasformare il giramento di coglioni in energia sostenibile…
welcome-tonirvana (via welcome-tonirvana)
18 Giugno 2016
00.15
Qualche ora prima, mi ero spruzzata il tuo profumo sulla canotta, come facevo sempre prima di uscire da camera tua. Quella notte mi sentivo una bimba completamente persa di te che mi facevi sentire una principessa, mi ricordo, presi quella canotta e me la appoggiai accanto al cuscino, quel profumo era tutto quello che mi rassicurava, tutto quello che mi bastava in quel momento.