Oggi mi sono posto una domanda ben precisa: Se dovvesero chiedermi di presentarmi in modo diverso da come si faceva anni fa, io, come risponderei? Di getto, in realtà non saprei quale sarebbe la mia risposta, ma avendo un po' di tempo a disposizione, riservo qualche minuto per pensare a chi sono io realmente. Io credo che la mia risposta dovrebbe essere pressoché così: Mi chiamo Alessio e ho 16 anni. In quanto sedicenne, vivo la vita di un tipico adolescente, con gli stessi dolori ma, a mio parere, affrontati in modo diverso. Vado a scuola, ho degli amici. Adoro suonare la chitarra, cantare ma più generalmente la musica. Nella mia vita ho giocato a tennis, ho ballato la Break dance e provato tantissimi altri sport. I sentimenti, in quanto persona molto sensibile, hanno un forte impatto su di me, portandomi, spesso, a sbagliare. I sentimenti fanno sì che spesso la mia parte razionale vada fuori strada a causa di questi ultimi. Credo di essere troppo egoista quando dovrei essere altruista e troppo altruista quando dovrei essere egoista. So amare così tanto quanto odiare. Sono molto permaloso e lunatico ma da qualche anno a questa parte credo di aver migliorato almeno un minimo questi brutti difettacci che ho. Sono molto emotivo. Se è il caso mi affeziono alle persone in pochi secondi, ma ho il vizio dei pregiudizi. Mi piace parlare, ma se smetto di farlo, sto davvero male. Adoro scrivere, ma se smetto di farlo sono molto confuso o troppo triste per farlo. Credo fortemente nell'amore, che ha avuto un forte impatto nella mia vita. Sempre parlando d'amore, so innamorarmi di chiunque. In forme e manifestazioni differenti. Non nascondo i miei sentimenti. Ah, non gioco quasi mai a calcio, ma non credo sia questo a determinare la mia personalità. Sono un ragazzo atipico. Riesco a rapportarmi meglio con gli adulti che con i miei coetanei. Amo mangiare. Sono molto paranoico. Cerco sempre di piacere a tutti, missione OVVIAMENTE impossibile, fingendo a volte di cambiare i miei gusti. Non amo litigare. Sono molto, molto, molto rancoroso ma cerco quotidianamente di migliorarmi. E, due cose mi terrorizzano: La scuola e i rapporti. I rapporti con le persone sono così complicati, sembra che uno di questi sia così solido ma poi, tutto ad un tratto, ci si ritrova soli, al punto di partenza, con una voragine dentro al cuore. I rapporti, che mutano continuamente come i nostri volti, portandoci grandi gioie e immensi dolori. I rapporti umani, sì, mi terrorizzano. Nella mia vita, dopo aver frequentato tante persone ("Billi come fai a conoscere tutti?!") Mi sono creato una casa. L'amore. Una casa da accudire, da portare avanti, da curare. Una casa in cui non si torna solo quando si è stanchi e soli, ma una casa con cui stare sempre, non solo quando fuori c'è la tempesta, ma anche in un giorno di sole. Quella casa sono gli unici amici che ho. Pochi, ma forti. Anche loro, come me, ne hanno passate tante, ma adesso, con la loro forza, sono in grado di essere i miei pilastri. Insieme, siamo forti. E io, con il loro aiuto, sto cercando di diventare forte come loro. Con il mio equilibrio, la mia consapevolezza e la mia serenità.