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@sweatyfoxkitty
Se una persona riesce a raccogliere 150.000 euro da dei ritardati che credono alle statue che piangono, non merita la galera, nessuna punizione, ma un premio e pure una festa in suo onore.
Guardate bene in faccia questa gente che butta soldi nei cestini della messa, che fa le raccolte fondi per mettere a nuovo il campanile, il tetto della chiesa o che si fa le gite nei santuari, tipo Medjugorje: non vedete che c'è l'ha scritto in fronte: "Sono un coglione: per favore inculami"?
La menzogna non è indice di debolezza, ma del fatto che molti preferiscono sentirsi raccontare una favola ("la buona novella"), piuttosto che affrontare la realtà; se alla maggioranza delle persone interessasse la verità, ad esempio, la religione sarebbe già morta da tempo; invece sopravvive per rincarare quotidianamente la dose di prosciutto negli occhi che troppi adulti amano mettersi.
E, come disse Wanna Marchi: i coglioni sono fatti apposta per essere inculati; non sono buoni per altro.
Mi piacerebbe che coloro che credono in dio fossero più coerenti, e si facessero curare dai loro capi spirituali, invece di ammassarsi negli ospedali, nei centri medici in fila davanti a me; perché cercare l'esattezza e la verità della Scienza solo quando fa comodo, per poi da sani rinnegarla parlando all'aria fritta e baciando i culi dei religiosi, dimenticando che dio non è quello che cura, ma quello che pretende (testi alla mano) la selezione naturale, è un comportamento che fa solo cagare.
Raccontare di aver portato il proprio figlio piccolo a battezzare, equivale a: "Ciao, mi presento: sono un ritardato che crede negli esorcismi".
Per cui, tenetevi per voi queste stronzate fatte contro minori che non possono esprimere in alcun modo il loro consenso nel diventare membri di una setta di totali rimbambiti, perchè non c'è proprio niente di cui vantarsi coi terzi a riguardo.
Scrivere o dire "grazie a dio", equivale a: "Ciao, mi presento: sono un coglione che crede nel soprannaturale".
Il 14 febbraio ricorre l'anniversario della strage di Strasburgo del 1349: con la scusa del diffondersi della peste, circa 2000 ebrei furono messi al rogo dai cristiani, poiché accusati di avvelenare i pozzi della città.
Scrivo questo per ricordare anch'io agli irriducibili della messa e ai leccapalle dei preti di ogni sorta, che l'aver aperto le porte al cristianesimo in Europa (e non solo in Europa) è solo stato, e resta ancora, un enorme errore.
Gli ebrei di tutto il mondo, non meno degli organismi politici sovranazionali, hanno avuto decenni per pensare a come frenare i comportamenti di merda israeliani contro i palestinesi (a casa loro); pertanto, se oggi mi venite a parlare di Shoah e pretendete pure la commemorazione del "Giorno della memoria", come minimo vi sputo in un occhio.
Non tutte le persone nate e cresciute in contesti delinquenziali diventano delinquenti; questo lo vediamo anche nel nostro Paese, dove molti, soprattutto negli ultimi decenni, piuttosto di adeguarsi ad una realtà sociale ancora suddita della mafia, della camorra o ndrangheta, preferiscono emigrare all'estero.
L'onestà è, quindi, una componente caratteriale: un qualcosa in te, genetico, che ti spinge a fare le scelte giuste verso te stesso e gli altri, anche quando sei figlio di farabutti.
Viviamo in un Paese di sfigati venuti su nel pessimismo cosmico necrofilo cattolico, per i quali tira di più l'annuncio di un tumore che un pelo di figa.
I vip lo sanno e sfruttano pure una loro malattia fino all'osso per un mero ritorno pubblicitario: questa brutto atteggiamento non fa coraggio, non è per nulla esemplare, ma fa solo schifo.
Ma perché invece di Giubileo, non lo chiamiamo "Raduno di gente assurda che crede ancora negli zombie" ?
Un Paese dovrebbe essere orgoglioso di esportare Cultura e Scienza, e non mozzarella, prosciutti e stracci costosi venduti ai ricchi ("moda").
Non lo capisco proprio il turismo religioso verso l'Italia, compreso il Giubileo: agli altri, di altri Paesi, non basta avere a che fare coi coglioni/con le confessioni religiose di casa loro?
Sentono proprio l'esigenza impellente di venire a incontrare pure i coglioni di casa nostra?
Non viviamo, assolutamente, in un Paese fascista; casomai, in un Paese dove una maggioranza di "adulti" affida, almeno da un ventennio - a partire dai Comuni, fino a salire alla Presidenza di Regione e al Governo - la gestione della "cosa pubblica" a imbecilli conclamati.
Cioè viviamo un qualcosa, storicamente (e soprattutto subiamo qualcosa se giovani), che è molto peggio del fascismo, perché puzza di immaturità e un tantino (anzi molto!) anche di profondo ritardo mentale.
Alla fine del suo mandato, due cose avrò imparato da Mattarella:
- l'arte del paraculismo
- come imbucarmi a tutti i rinfreschi nazionali e internazionali
È un crimine uccidere un innocente; fare fuori uno stronzo si chiama Giustizia (perchè così non c'è possibilità che possa dare fastidio ad altri); la "giustizia", da noi, sarebbe quella maschilista a oltranza, che non dà il carcere a vita a Turetta per difendere il diritto maschile di dominare sulle donna; è quella che gli toglie volutamente l'aggravante del reato di tortura, come se tenere per ore segregata una ragazza pestata e ferita non fosse tortura, ma una passeggiata di salute.
Il mio astio per i luoghi religiosi è così forte, che ho dovuto mollare "Il luogo delle ombre" di Dean Koontz al punto in cui Odd e la sua bella salgono a fare il pic-nic sul campanile, perché lei è parente di un prete: mi era salita la carogna.
Se fossi parente di un prete, potrei solo vergognarmi di essere in buoni rapporti con uno stronzo che per "lavoro" fa riti del cazzo sugli altari a pagamento.
Io odio i truffatori in qualsiasi ambito.