Mi stanca questo sentire continuamente che i voti non contano. I voti contano eccome, semplicemente molte persone non si rendono conto di come le loro vite siano state influenzate dai voti, o non lo ricordano.
Facile dire con un posto fisso ottenuto ormai vent'anni fa che il voto non ha contato. Il selezionatore mica va a dire che ti ha scartato per il voto basso o che ti ha assunto per il tuo voto perfetto. Facile dimenticare anche come, nei concorsi pubblici, il voto abbia pesato nel punteggio. O delle strade chiuse (o aperte) per via delle proprie votazioni non perfette (o perfette).
O non prendere in considerazione le continue micro ferite all'autostima quando il voto ricevuto era un cinque o un diciotto. O, al contrario, il boom di fiducia in sé stessi che una sfilza di dieci o di trenta creano.
I voti contano, lasciano un impatto. Però è facile dire il contrario, parlare con una persona delusa, ferita per il proprio voto e dire che quel voto non conta nulla. Perché in questa società il voto conta. Eccome. E quella è la solita risposta automatica, che non prende minimamente in considerazione le emozioni dell'altra persona, che svaluta ogni più piccola parte del dolore altrui.