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Doppia personalità
Leggerezza. Solo quella.
-15Aprile2021
Questa sera la mia luna
Viaggiate.Abbandonate la vostra casa, le vostre certezze. Lasciatevi trasportare dal vostro istinto.Prendete una borsa, quel poco che serve, e iniziate a dirigervi all’aereopteo. Non abbiate paura di sentire la mancanza, non esiste mancanza che non sia stata colmata con altro, da altro.Questo non vuol dire lasciare la proprio vita attuale alle spalle ma tenerla nel cuore, che da lì non scapperà via mai. Quando poi sarete nei posti che vorrete visitare , vedrete che anche se assaliti dai tanti pensieri, emozioni nuove e contrastanti, riuscirete ad abbandonarvi al nuovo mondo ed essere comunque felici. Partite soli, incontrerete nuove persone nel cammino, che vi travolgeranno con la loro cultura e i loro tanti pensieri meravigliosi e deliranti. Il loro modo di vedere la vita e i tanti modi che hanno nel mangiare. C’è tanto da scoprire.E sapete qual è la cosa più bella del viaggio? Non si smette mai di imparare, non si smette mai di cercare, non si smette mai di trovare.
Bologna. Tra la gente che passa, ti guarda e poco dopo se ne va.
Comincio col dire che mi sono persa. Mi sono persa nel lontano 2017 o forse qualche anno più indietro. Mi sono persa e, piuttosto che cercare di ritrovarmi sono rimasta nel limbo. In una zona che pensavo sicura, che mi proteggeva, mi faceva stare bene. Per questo mi sono adagiata, bloccata, fermata, lasciando trascorrere il tempo, lasciando appassire i miei sogni, lasciando la mia felicità a qualcun altro. E così gli anni sono passati e io con loro. E mentre tutto stava facendo il suo corso, io guardavo la mia vita con occhi esterni, gli occhi degli altri. Fu allora che mi lasciai toccare dalla tristezza e allo stesso tempo la feci vivere in me. Inizialmente ho cercato di combatterla ma ogni mio sforzo sembrava vano. E così decisi di conviverci, e lei prese la fetta più grande del mio essere, portandomi a guardare un mondo diverso, gelido, cattivo. E mentre stavo perdendo sempre più pezzi di me, una piccola fiammella tornò a fare luce, a fare luce dentro una ragazza distrutta, che non vedeva più un futuro, non aveva più speranza, ambizione. Fu da quel momento che ho ripreso in mano quello che avevo congelato da tempo. Non è stato facile e non lo è tutt’ora ma è dalla malinconia, è dal famoso fondo che tocchiamo, che riusciamo chi più e chi meno a riemergere, a respirare. La scelta è sempre e stata solo mia. Ora lo so!
Bus in senso contrario