Louis at Glastonbury last year - posted 28.06
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Louis at Glastonbury last year - posted 28.06
Louis with friends at Glastonbury Festival (x) - 28/06/19
Sara Doorsoun of Germany speaks during a press conference before the quarter final of Germany against Sweden on June 28, 2019
FATMA SEHER ERDEN (Kara Fatma! )
1888’de Erzurum'da dünyaya gelen Fatma Seher, Balkan Harbi yıllarında asker olan eşiyle Edirne'ye yerleşir. Sarıkamış'a gönderilen eşiyle bu defa Doğu Cephesi'nde çeşitli görevler üstlenir. Eşinin şehit düşmesinden sonra Fatma Seher'in savaş sahnesine çıktığı görülür. Akrabalarından oluşan bir müfreze oluşturur.
Fatma Seher, Sivas Kongresi sırasında Mustafa Kemal Paşa ile görüşerek savaşa katılmak için izin ister. "Kara" lakabını da ve üsteğmen rütbesini de Mustafa Kemal'den alan Fatma Seher, aşçılık, hasta bakıcılık, hemşirelik gibi pek çok görevin yanında İstiklal Harbi'nde 300 kişilik birliği komuta eder.
Savaşın sona ermesinden sonra İstanbul'a yerleşen Fatma Seher, devletin kendisine bağladığı maaşın tek bir kuruşuna bile dokunmadan Kızılay'a bağışlar. Fatma Seher, 2 Temmuz 1955'te 67 yaşında İstanbul Darülaceze'de hayatını kaybetti. Kasımpaşa’daki Kulaksız mezarlığına defnedildi.
Years & Years - Rock Werchter 2019
Sofia. Ripeto il tuo nome a voce alta, all'infinito. Come che tu fossi accanto a me, ancora. Sai, Sofia, a volte, in realtà, mi sembra che tu ci sia ancora veramente. Mi capita di sentire il tuo profumo. Mi capita di sentire la tua risata. Mi capita di sentire le tue mani che si posano sulle mie spalle per abbracciarmi. Mi capita, Sofia, anche di pensare che ti devo chiamare. Sei stata l'amore, Sofia. L'amore vero. Quello che si vive una volta sola nella vita. Quello che ti disarma. Che ti toglie il fiato. Le parole. Quello che ti butta giù tutto quello che da solo ti eri costruito per ricominciare insieme. Per costruire, di nuovo tutto, ma fatto per due. Un muro con una finestra per due. Un tavolo con due sedie. Un gelato con due cucchiai. Sei stata casa, Sofia. Sei stata famiglia. Sei stata il porto sicuro dove poter attraccare la sera dopo una giornata di mare burrascoso. Sei stata il tetto sotto cui potermi riparare dopo una tempesta. Sei stata le braccia per sorreggermi dopo una brutta caduta. Sei stata, Sofia, un tornado che è arrivato all'improvviso nella mia vita. Stravolgendo tutto. Lasciandomi inerme. Non potevo fare nulla. Non potevo fermarmi. Sei arrivata, Sofia, per prenderti ciò che volevi. E lo hai fatto. Lasciando me impassibile davanti a così tanta forza e determinazione. Non ho potuto fare altro, Sofia, che amarti. Il primo giorno, tanto. Il secondo, di più. E così, sempre di più, fino all'ultimo dei nostri giorni. Mi hai insegnato ad amare, anche se probabilmente tu non sapevi come si faceva. Mi hai insegnato cosa vuol dire condividere. Lottare. Crederci. Sperare. Mi hai insegnato cosa vuol dire davvero ridere. E mi hai insegnato cosa vuol dire anche piangere, Sofia. Insegnandomi, però, che quando si è in due a farlo le lacrime risultano meno amare e il sole torna a splendere prima. Mi hai insegnato che nulla nella vita è facile o ci viene regalato. E che le cose che possono sembrare quelle più importanti possono essere scaraventate via da altre che ne prendono il posto. Mi hai insegnato che dietro l'apparenza le persone nascondono tanto, soprattutto dolore e sofferenza. Mi hai insegnato che tu, Sofia, dietro quel tuo sorriso che ho davanti agli occhi in ogni istante, avevi tante ferite. Mi hai insegnato che alcune, con costanza, pazienza ed amore, si possono curare. Mi hai insegnato che ad altre non c'è rimedio, e che bisogna semplicemente imparare a conviverci. Mi hai insegnato che per una persona si può cambiare. Che l'amore è potente e rende in grado di far sentire leggere scelte che in realtà pesano come un macigno. E poi, Sofia, mi hai insegnato anche cos'è il dolore. Cosa vuol dire sentirsi messi da parte, esclusi. Mi hai insegnato cosa si prova a non riconoscere la persona che hai davanti. Mi hai insegnato il dolore che possono fare certe parole dette da persone da cui ti aspetti solo amore e protezione. Mi hai insegnato cosa sono le incomprensioni. Cosa vuol dire riflettere prima di parlare per paura di dire qualcosa di sbagliato, qualcosa che possa scatenare una lite. Mi hai insegnato la paura di essere sé stessi. Perché si, Sofia, ti sembrerà strano. Ma io, alla fine, non ero più io. Ero talmente pieno di te che a volte non mi riconoscevo. A volte vivevo solo per te, e non più per me. Tu rimani l'amore della mia vita, Sofia. Lo sei stata, lo sei oggi e lo sarai sempre. Indipendentemente dalla mia vita e dalla tua. Da chi ne farà parte. Da che strade prenderemo. Tu sei stata l'amore. Tu sei l'amore, Sofia. Ricordatelo. Ogni volta che mi odierai. Ogni volta che vorrai piangere. Ogni volta che rimpiangerai quei momenti. Perché so che lo farai, come capita di fare a me. Ricordati che abbiamo avuto la fortuna di vivere qualcosa che non tutti possono vivere. Ricordati che abbiamo conosciuto sentimenti ed emozioni che vanno oltre ad ogni cosa. Ricordatelo. Promettimelo. Io non lo dimentico. Io ricordo tutto ogni volta che ad alta voce ripeto il tuo nome. E credimi, Sofia, succede spesso.
Louis with fans at the Glastonbury Festival (posted on 28/06/19)