“Sarà difficile diventar grande prima che lo diventi anche tu, tu che farai tutte quelle domande, io fingerò di saperne di più, […] Sarà difficile dire tanti auguri a te che a ogni compleanno vai un po’ più via da me”.
Piccola V. sarà difficile dire tanti auguri a te, quando spegnerai 24 candeline, tu che a ogni compleanno che passa ti allontani sempre di più tra le nebbie del tempo, tu che a ogni compleanno lasci un po’ di più la mia mano, ed io che ogni anno cerco di tenere ancor un po’ quella manina tra le mie.
Sarà difficile diventare grandi prima che lo diventi anche tu, sarà difficile vedere come il tuo dolce ricordo piano piano andrà ad affievolirsi fino a quando non ci sarà più e tu mia dolce V. sarai un tutt’uno mai più scisso con me.
V. quante volte hai sognato di diventare presto grande per essere circondata da amici e persone speciali, te lo ricordi? Io mi ricordo bene il tuo faccino di fronte alle torte di compleanno sempre con qualche ostia disegnata con i tuoi eroi preferiti, mi ricordo lo stesso desiderio che esprimevi ogni anno e che non si è mai realizzato, mi ricordo le sedie vuote ed il tuo cuore triste quando nessuno veniva alla tua festa, ma tu non ti arrendi mai mia piccola principessa! Ogni anno ti dicevi che quello successivo sarebbe state migliore e passavi giornate intere a figurarti come sarebbe stato.
Mi ricordo quando con le gonne giravi facendo loro fare la ruota e poi ridevi e lo facevi ancora finchè non ti girava la testa, e poi mi ricordo quando invece di essere io a prendere parte da lontano ai tuoi compleanni sei tu che ti sei messa cheta cheta in un angolo ad osservarmi e poi quando i compleanni finivano e restavamo sole facevi capolino da dietro la mia spalla e con il tuo corpicino esile mi abbracciavi e con quella tua vocetta mi ripetevi sempre:” ci sono io, non preoccuparti, il prossimo anno andrà meglio” e puntualmente piangevo ed erano le tue manine ad asciugarmi il viso, sei sempre stata più forte di me piccola V.
E negli anni quante domande che mi hai fatto: “Come si diventa grandi?” “Come si fa a volersi bene?” “Come si fa a smettere di soffrire?” “Perché ogni anno siamo sempre più sole ed infelici?” Erano domande difficili, e fingevo di saperne di più, ma in realtà non ho mai avuto le risposte. Tu però in cambio mi ricordavi di sognare, mi ricordavi della bellezza delle piccole cose, che alle volte è bello giocare anche se si è grandi e che bisogna sempre essere sinceri come lo sei tu.
Mia piccola V. domani è un nuovo giorno, un nuovo compleanno e lo sai nemmeno volevo festeggiarlo, ma lo so, lo so, sento la tua manina che mi tira per la manica della maglia e mi chiede di andare a giocare, perciò va bene vengo a cercarti, ma tu non crescere troppo in fretta.